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giovedì 7 marzo 2013

SCIAGURA INTER, UMILIATA E (quasi) ELIMINATA

EUROPA LEAGUE 2012-2013 – Andata degli ottavi di finale
TOTTENHAM - INTER 3 - 0
6’ Bale - 18’ Sigurdsson – 53’ Vertonghen

TOTTENHAM (4-2-3-1): Friedel; Walker, Gallas, Vertonghen, Assou-Ekotto; Parker, Dembelé (dal 19’ s.t. Livermore); Lennon (dal 36’ s.t. Naughton), Bale, Sigurdsson (dal 25’ s.t. Holtby); Defoe
A disposizione: Lloris, Dawson, Caulker, Carroll.
All. Villas Boas.
INTER (4-2-3-1): Handanovic; Zanetti, Ranocchia, Chivu, Juan (dal 1’ s.t. Palacio); Gargano, Cambiasso; Alvarez (dal 21’ s.t. Jonathan), Kovacic (dall’11’ s.t Guarin), A. Pereira; Cassano.
A disposizione: Belec, Pasa, Mbaye, Benassi.
All. Stramaccioni.
ARBITRO: Mateu Lahoz (Spa). Ass: Cebrian Devis-Rodriguez. Add: Gomez-Del Cerro. IV: Perez del Palomar.

Peggio di quanto pensassimo. L’Inter esce dal White Hart Line con tre gol in saccoccia frutto dell’ennesima deludente prestazione.
Stramaccioni, visto l’ampia (si fa per dire) scelta, opta per un 4-2-3-1 con Zanetti, Ranocchia, Chivu e Juan Jesus in difesa, Gargano e Cambiasso in mezzo al campo e Alvarez, Kovacic e Pereira dietro l’unica punta Cassano.
Di fronte un Tottenham che sta attraversando un buon momento e che ha le carte in regola per metterci in difficoltà. E dopo 5 minuti gli Spurs colpiscono a freddo con Bale che salta indisturbato in mezzo all’area nerazzurra (i difensori sono come il trucco, ci sono ma non si vedono) e di testa raccoglie un cross dalla sinistra infilando il gol del vantaggio.
Per il Tottenham la partita si mette subito in discesa. Anche perché l’Inter non accenna minimamente una reazione. E così, dopo che Bale si becca un’ammonizione per simulazione (era diffidato, salterà il ritorno), i padroni di casa colpiscono di nuovo, stavolta con Sigurdsson, bravo a raccogliere una respinta di Handanovic su tiro di Defoe.
Siamo ancora al 20esimo ma la partita è gia segnata irrimediabilmente sebbene anche a Catania 4 giorni fa dopo 20 minuti eravamo sotto di due gol. Il Tottenham abbassa il ritmo ma l’Inter non riesce a rendersi pericolosa. Cassano, non proprio a suo agio nel ruolo di parma punta arretra a prendere palla in mezzo al campo ma i suoi lanci in profondità vengono raccolti da Pereira ed Alvarez, non proprio due attaccanti. Al 42esimo l’argentino ha però l’occasionissima per riaprire il discorso quando su lancio di Cassano si ritrova a tu per tu con portiere avversario. Ma il suo tiro finisce abbondantemente al lato sprecando un’occasione davvero clamorosa.
Si va all’intervallo sullo 0-2. Come immaginabile, ad inizio ripresa Stramaccioni cambia qualcosa mettendo in campo Palacio per Juan Jesus. L’Inter sembra che riesca a rendersi pericolosa ma lascia troppo spazi agli attacchi avversari. Al 52esimo arriva il gol che manda definitivamente ko l’Inter. Cross da calcio d’angolo, Verthongen svetta indisturbato in mezzo all’area (era la terza occasione che capitava al difensore olandese) e infila senza problemi il gol del 3-0.
L’Inter attacca ma riesce a creare una sola occasione con Palacio (che spara su Friedel), al contrario del Tottenham che sfiora più volte il quarto gol.
Finisce 3-0. L’Inter, a meno di clamorose e difficilmente ipotizzabili rimonte, saluta l’Europa League. E lo fa a testa bassa, al termine di una gara giocata in modo molle, senza mai rendersi pericolosa e in perenne balia degli attacchi avversari. Il Tottenham correva e aveva dalla sua parte una freschezza atletica che i nerazzurri si sognano, ma in difesa erano tutt’altro che impeccabili. Avessimo pressato di più e creato più occasioni da rete magari saremmo riusciti a segnare quel gollettino che avrebbe reso la rimonta meno impossibile.
Non voglio gettare la croce addosso a nessuno. Si vince e si perde tutti insieme. Ma se pensiamo di battere il Tottenham con Zanetti, Cambaisso, Alvarez e Pereira o siamo convinti di poterli impensierire mettendo Cassano prima punta, bè qualche errore di valutazione mi sa proprio che è stato fatto.
Questa è l’Inter. Non possiamo chiedere di più, non possiamo pretendere di più. FORZA INTER !!!

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7 commenti:

Winnie ha detto...

Che non fosse una trasferta facile ne eravamo consapevoli, probabilmente non ci aspettavamo questo crollo. Crollo che comunque non è certo inatteso. Bastava vedere gli 11 che sono scesi in campo...

Brother ha detto...

Ma dove sta la novità? Siena vi dice niente? E Firenze? E il primo tempo di Catania? Questa é l'Inter, prendere o lasciare. Inutile pretendere di più, come giustamente scrive Entius a fine articolo.

Anonimo ha detto...

Complimenti

Entius ha detto...

Grazie. Per cosa?

Anonimo ha detto...

questa è la vita del tifoso nerazzurro: senza aiutini, scudetti di cartone, chiappe parate da gente stipendiata dalla stessa dirigenza, passaporti falsi, siete e sarete sempre relegati nella vostra mediocrità.. che comunque per voi è di casa.

Anonimo ha detto...

Non credo si possa sperare più di tanto da una squadra che ha fatto a meno di Snejider,con Milito infortunato,idem Samuel e con Palacio e Guarin non titolari fin dal fischio d'inizio.Come mai le nostre formazioni,vedi anche Napoli contro il Plizen,danno l'impressione di snobbare tali appuntamenti europei?Curiosa 'sta cosa,come se avessero la certezza di poter vincere il campionato e\o di giungere in terza posizione utile per la Champions risparminado energie.Brutto malcostume dei nostri questo!Senza considerare poi la frustrazione dei tifosi al seguito e tutti coloro che da casa ,pagando premium o sky, vivono le "gesta" dei loro beniamini.Ogni partita,per chiudere,ad ogni modo va giocata al massimo così come al massimo vive ogni giorno di duro lavoro la gente comune.E' bene che le squadre italiane si ficchino in testa questo concetto....altrimenti la colpa è grossa!

Mark della Nord ha detto...

Entius,
Stramaccioni ha dichiarato che in una lista di priorità c'è al primo posto il raggiungimento della terza posizione in campionato (e secondo me ha assolutamente ragione).
Per cui si è comportato di conseguenza.
Senza la qualificazione in Champions e, di conseguenza, senza gli introiti uefa ad essa legati, sarebbe problematico (se non impossibile, non considerando l'ipotesi di nuove entrate in società, ad oggi remote) allestire una squadra competitiva per l'anno prossimo.
Semmai avresti dovuto mettere in evidenza che non è possibile perdere in quel modo, senza praticamente mai lottare.
E questo per rispetto verso quei tifosi che si sono sobbarcati un viaggio (sicuramente dispendioso economicamente) fino a Londra per amore dei colori nerazzurri.
O di chi paga (e profumatamente) un abbonamento sky o mediaset per la stessa ragione.
E' questa la cosa inammissibile.

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