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sabato 28 ottobre 2017

DOPPIO HIGUAIN, IL MILAN E’ COSTRETTO AD ARRENDERSI

Serie A 2017-2018 – 11^ Giornata
MILAN-JUVENTUS 0-2
23’ Higuain – 63’ Higuain

MILAN (3-4-2-1): G. Donnarumma; Zapata, Romagnoli, Rodriguez; Abate (dal 16’ s.t. Locatelli), Kessie, Biglia (dal 16’ s.t. Antonelli), Borini; Suso, Calhanoglu (dal 31’ s.t. André Silva); Kalinic. (A. Donnarumma, Storari, Paletta, Musacchio, Gomez, Montolivo, Zanellato, Mauri, Cutrone). All. Montella.
JUVENTUS (4-2-3-1): Buffon; Lichtsteiner (dal 20’ s.t. Barzagli), Rugani, Chiellini, Asamoah (dal 25’ s.t. Alex Sandro); Pjanic, Khedira (dal 35’ s.t. Matuidi); Cuadrado, Dybala, Mandzukic; Higuain. (Szczesny, Pinsoglio, De Sciglio, Marchisio, Bentancur, Sturaro, Bernardeschi, Douglas Costa). All. Allegri.
ARBITRO: Valeri di Roma.

Una doppietta di Higuain (che raggiunge quota 101 gol segnati in Serie A) regala alla Juventus la vittoria nel big match contro il Milan. I bianconeri agganciano così il Napoli in vetta alla classifica in attesa di Napoli-Sassuolo di domani pomeriggio e di Verona-Inter di lunedì sera.
Il Pipita, che non segnava ai rossoneri da oltre due anni, si è preso sulle spalle una squadra che non inizia bene e nei primi minuti subisce il gioco del Milan. Il gol numero 100 in Serie A è un gioiello per potenza e controllo, il secondo è una splendida finta che manda a vuoto Rodriguez e fa secco Donnarumma sul primo palo. In mezzo la paratona (con l'ausilio della traversa) di Buffon su conclusione da pochi passi di Kalinic in chiusura di primo tempo. La banda Allegri manda così un forte segnale alle pretendenti al suo trono e mette sempre più pressione al Napoli, agganciato almeno per un notte.
Quinta sconfitta in 11 giornate per il Milan che ci mette molta buona volontà ma che deve arrendersi difronte un avversario che dimostra di essere più forte e più in forma. La quinta sconfitta in campionato (la quarta contro una big) è il chiaro segnale che la qualificazione alla prossima Champions League è sempre più un percorso difficile e tortuoso. Montella può essere soddisfatto dell'inizio gara dei suoi e del primo tempo in generale e recriminare per un pizzico di sfortuna sulla traversa di Kalinic, ma dopo il secondo gol la sua squadra ha di fatto smesso di giocare.
I rossoneri sono l’esempio lampante che nel calcio spendere tanto non vuol dire spendere bene. Il grande assente Bonucci è un chiaro esempio, ma anche Biglia e Calhanoglu oggi non hanno brillato affatto. L’unico che si è dato da fare è stato Borini, mentre Kalinic è stato servito poco e male. I propositi tricolori sono evaporati già da un po’, ma anche la qualificazione alla prossima Champions League ad oggi sembra quasi un miraggio.
La Juventus invece si è ripresa alla grande dal periodo di appannamento avuto contro Atalanta e Lazio. I bianconeri continuano ad essere tanto forti in avanti quanto vulnerabili in difesa. Ma finché puoi contare su gente come Higuain e Dybala, prendere qualche gol di troppo non è certo un problema.
Se qualcuno aveva dubbi sugli obiettivi bianconeri, ora può tranquillamente cancellarli. Buffon e compagni rimangono la squadra da battere e il Napoli è avvisato. Chi deve rivedere i suoi obiettivi è il Milan. Ad oggi ci sono almeno 4-5 squadre nettamente superiori e, come detto, la qualificazione Champions è un percorso lungo, tortuoso e tutto in salita. E pensare che erano convinti di poter puntare allo scudetto…

3 commenti:

Ciaskito ha detto...

Premesso che la Juventus ha fatto una buona partita, ma bisogna tenere conto anche dei demeriti del Milan. Tanto nel derby quanto ieri sera contro la Juventus, i rossoneri hanno dimostrato di non essere una squadra da prime posizioni e anzi hanno mostrato tutti i loro limiti.

Nicola ha detto...

Ma il Milan non doveva vincere lo scudetto a mani basse? È già tanto se arriva in Europa League. Squadra davvero mediocre...

Michele ha detto...

Diciamo che le cose non sono andate esattamente come speravamo. Bonucci è solo una brutta copia del leader che avevamo visto alla Juventus, Conti è andato ko, mancano i gol di Kalinic e André Silva, Calhanoglu finora deludente e anche Kessie ha reso sotto le aspettative. Dei nuovi acquisti solo Borini sta rispettando le aspettative.

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