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giovedì 26 ottobre 2017

ZERO PUNTI DOPO 10 GIORNATE: L'INFINITA ODISSEA DEL BENEVENTO

 CLASSE AAnalisi e commenti sul Campionato Italiano 
Quando al minuto 94 Iemmello ha segnato il gol del pareggio, il popolo sannita è esploso di gioia. E’ fatta: finalmente il Benevento riesce a portare a casa il primo punto. Ma due minuti più tardi Pavoletti di testa spegne i sogni di gloria delle Streghe.
Dopo 10 giornate la classifica della formazione giallorossa è ancora intonsa. Zero punti, come ad inizio stagione. Dieci sconfitte, 24 reti subite, appena tre realizzate. Un bottino così magro da essere già nella storia. Nessuna squadra in serie A ha mai iniziato così male (il Venezia nel 1949-50 si fermò ad otto sconfitte consecutive iniziali).
Quello che pochi mesi fa era etichettato come un modello da seguire e perseguire, oggi è diventato un pessimo esempio. Come sottolinea Clemente Mastella che dal 2016 è sindaco della città sannita ”Adesso siamo uno stereotipo. Si comincerà a dire: ultimi come il Benevento. Oppure: fai sorridere come il Benevento. Il senso di euforia è stato sostituito da quello di umiliazione. Il sogno è diventato incubo.
E non ha certo tutti i torti se è vero che solo settimana scorsa il buon Stramaccioni in conferenza stampa lamentandosi del pessimo trattamento riservato al suo Sparta Praga ha affermato “Pretendiamo rispetto, non siamo mica il Benevento” (successivamente l’ex tecnico nerazzurro si è scusato per il malinteso).
Il problema forse sta a monte. In un mercato tutt’altro che ristretto con 16 giocatori nuovi e 17 milioni di euro spesi. Tanti nomi, ma nessuno di qualità. Forse è proprio questo il problema del Benevento: manca il bomber che segni i gol salvezza. Il Crotone lo scorso anno poté contare su Falcinelli, il Sassuolo al suo primo anno di Serie A aveva Berardi, giusto per fare qualche esempio degli anni scorsi. E quest’anno? La Spal ha preso Paloschi e Borriello, il Verona ha puntato sui gol di Pazzini e la fantasia di Cerci, il Genoa può contare sui gol di Lapadula e Galabinov, il Crotone si è affidato a Budimir. E il Benevento? E nel complesso non ha certo una rosa interessante. Qualche buon elemento (Cataldi, Ciciretti, Iemmello, Belec ora relegato in panchina), ma troppo poco per poter puntare a lottare per la salvezza. Certo, è mancata anche un po’ di fortuna. Ieri sera ha preso gol al 96esimo dopo aver pareggiato al 94esimo, col Torino ha subito gol in pieno recupero, con l’Inter ha preso due pali, col Bologna gli è stato annullato un gol. Ma purtroppo non è solo questione di fortuna. Non a caso si dice “aiutati che Dio ti aiuta”. E il Benevento non si sta certo aiutando. E a poco è servito allontanare il tecnico della doppia promozione, Marco Baroni, e il suo direttore sportivo, Salvatore Di Somma. Per sostituire Baroni ha preso De Zerbi, tecnico noto per essere stato esonerato dal Palermo dopo il record di sconfitte in casa: 7. Insomma, allo stato attuale servirebbe quasi un miracolo. Sarà il caso di chiedere l’aiuto di Padre Pio che è nato da queste parti? Fossimo al posto delle Streghe un pensierino ce lo faremmo…


5 commenti:

Salvatore ha detto...

La realtà è che il Benevento è salito in Serie A senza averne i mezzi. E una volta arrivati nella massima serie, non sta facendo nulla per restarci. Il mercato è stato pessimo (e mi pare che lo avevamo fatto notare tutti fin dall'inizio) e la retrocessione mi pare inevitabile.

Pakos ha detto...

Il problema non è non averne i mezzi, ma non fare nulla per colmare il gap. Con questa rosa si e no si riesce a mantenere la metà classifica in Serie B, figuriamoci la salvezza in Serie A.

Entius ha detto...

La sensazione è che l'obiettivo del Presidente Vigorito fosse portare la squadra in Serie A. Una volta centrato l'obiettivo ha ritenuto esaurito il suo compito.
È evidente che della permanenza nella massima serie gliene importa ben poco.

Mattia ha detto...

Il Benevento assomiglia molto alla Longobarda. Stesso tipo di Presidente (Vigorito è il "new" Borlotti), stessa rosa inadeguata, stessa voglia di retrocedere. Manca solo Aristoteles ed è fatta. :-)

Simone ha detto...

Ma Baroni al contrario di Canà è stato esonerato... :-)

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