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mercoledì 25 ottobre 2017

BELLA E VINCENTE: E' UN'INTER DURA DA DIGERIRE

Dopo “avete avuto culo/fortuna” e “meno male che c’era Handanovic”, il ritornello di giornata è stato “se ci fossero stati altri 10 minuti”.
Niente, non ce la fanno proprio ad ammettere che forse questa Inter non è poi così male. Fanno fatica a farsene una ragione. E allora che fanno? Cercano delle scuse, dei pretesti per sminuire quelli che sono i meriti di questa squadra. Che magari non sarà perfetta (e in fondo nessuna squadra è perfetta), ma che finora sta comunque giocando il suo onesto campionato. E non lo diciamo noi tifosi che siamo di parte, lo dicono i numeri. Prima in classifica, 26 punti su 30, otto vittorie su 10, sette punti su nove nei tre scontri diretti fin qui disputati. E lo dicono anche i fatti. Perché è sotto gli occhi di tutti il fatto che questa squadra sia solida, giochi un buon calcio, abbiamo carattere e idee. Sarebbe così semplice ammettere che questa Inter non è poi così male.

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E invece dopo ogni partita è una corsa continua a trovare l’appiglio per poter dire “sì, vabbè, però…”. Una volta è questione di fortuna (ma la fortuna aiuta gli audaci, o sbaglio?), la volta successiva merito di Handanovic (che, è bene ribadirlo ogni volta, è pagato per fare il portiere e quindi per impedire alla squadra avversaria di segnare), è poi il cavillo dei pali presi dalle squadre avversarie (ieri sera noi ne abbiamo colpiti tre in una sola gara, qualcuno se ne è accorto?), un pizzico di demerito avversario, una spolverata di Var che non fa mai male e una spruzzata di “se ci fossero stati altri X minuti”.
Per giornalisti e tifosi non interisti...
E mentre le farmacie hanno incrementato del 60-70% le vendite del Maalox, noi proseguiamo indisturbati il nostro cammino che ci ha portato fino alla vetta (almeno fino alle 22.30 di stasera). Un cammino in cui tutti stanno giocando un ruolo da protagonista e dove le sorprese non stanno di certo mancando. Da Skriniar che non pensavamo fosse così forte (ero convinto che ci sarebbero voluti un paio di anni prima di apprezzarlo come leader difensivo), a Vecino che cresce di partita in partita, a Nagatomo che ci sta lasciando senza parole per impegno e dedizione (ok, non sarà un campione però il suo lo fa), a Gagliardini che è tornato a livelli accettabili.
Ma il vero top player di questa Inter è lui: Luciano Spalletti. Sta facendo un lavoro strepitoso sia dal punto di vista tecnico che da quello mentale. Ha cambiato completamente la mentalità di questa squadra, l’ha caricata e motivata come non mai. E’ un Josè Mourinho in versione economica (ma se riesce nell’impresa di far ritornare a livelli accettabili anche Santon e Ranocchia, si avvicinerà di molto allo Special One). Tra l’altro, al pari del Vate di Setubal, sta imparando a rispondere per le rime agli attacchi degli avversari (Mirabelli ne sa qualcosa…).
Insomma questa Inter piace, vince e convince. E pazienza se qualcuno non è d’accordo. Del resto mandar giù certi bocconi amari non è per niente facile. E questa Inter è parecchio dura da digerire. FORZA INTER !!!


5 commenti:

Brother ha detto...

Prestazione positiva, squadra in stato di grazia, tecnico che si comporta da vero leader. Insomma ci sono tutti gli ingredienti per una stagione da protagonista. Non credo che possiamo ambire al titolo ma continuando su questa strada possiamo entrare tranquillamente tra le prime quattro.

Nerazzurro ha detto...

Vedo gente che rosica dappertutto. Rosica il giornalista, rosica lo juventino, rosica il napoletano, rosica l'opioninista, rosica il milanista, rosica il romanista, rosica il presentatore, rosica il tifoso vip, rosica il laziale, rosica pure il tifoso del Cervia.
Parafrasando Weah "è tutto un rosica rosica".

Ciro ha detto...

Abbassate la cresta, siete nuovamente secondi... SALUTATE LA CAPOLISTA !!!

Alex ha detto...

E occhio che stiamo arrivando anche noi...

Entius ha detto...

X Ciro e Alex. A noi basta arrivare nei primi quattro...

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