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sabato 2 dicembre 2017

PREGUSTANDO L'ODORE DELLA VETTA...

La sconfitta del Napoli di ieri sera ci offre la possibilità domani pomeriggio di issarci sol soletti in cima alla classifica. Stavolta non solo per 24 ore o poco meno. No, stavolta sarebbe almeno per una settimana.
L’occasione è di quelle ghiotte per sentire nuovamente l’ebbrezza di guardare tutti dall’alto in basso. Tra noi e questa piacevole sensazione c’è però il Chievo. Non un avversario temibilissimo, ma neanche un avversario da prendere sotto gamba (sempre ammesso che ci sia qualche avversario da poter prendere sotto gamba). Insomma, sulla carta, citando quel famoso film “Si può fare”. Sulla carta, perché poi sul campo è un’altra cosa. Questo Chievo ha fermato in casa il Napoli, una settimana fa la Roma ha impattato contro il Genoa. Giusto per fare un paio di esempi.
La sfida col Chievo è una prima verifica per l’Inter. Tanto più che Spalletti è costretto a rinunciare al suo undici titolare per le squalifiche di Gagliardini e Miranda e l’infortunio di Vecino.
A meno di sorprese il tecnico toscano dovrebbe affidarsi a D’Ambrosio e Santon (letteralmente rinvigorito dalla cura Spalletti) terzini con Ranocchia (all’esordio da titolare, speriamo che anche lui abbia avuto benefici dalla cura Spalletti) al fianco di Skriniar in mezzo alla difesa. Coppia inedita (e con qualche incognita) a centrocampo con Brozovic e Joao Mario chiamati a dimostrare il loro valore. Là davanti come sempre Candreva (che finalmente crossa con cognizione di causa), Borja Valero e Perisic a supporto di bomber Icardi (ormai ex giocatore nerazzurro visto che, a secondo delle fonti, andrà al Real Madrid, in Inghilterra o sulla luna per una cifra che si aggira tra i 200 e i 1000 milioni di euro).
Il bilancio delle 15 sfide fin qui disputate pende ovviamente per l’Inter che ha vinto 10 volte e pareggiato 4 volte. L’unica volta che i clivensi hanno avuto la meglio a San Siro (lo so, ormai lo sapete a memoria, ma se per caso c’è qualcuno che non lo sa o non lo ricorda…) è stato in quel sabato di metà dicembre di ormai 16 anni fa quando Corradi e Marazzina firmarono la vittoria del Chievo (a nulla valse il gol del momentaneo pareggio di Vieri). Per la cronaca c’è da dire che un’altra volta si giocò a dicembre. Nel 2008 finì 4-2 e tra i marcatori figurava anche Sergio Pellissier. L’attaccante valdostano ha messo a segno anche il gol della bandiera nell’ultima sfida giocatasi nel gennaio di quest’anno e finita 3-1 per i nerazzurri. In pratica sono nove anni che questo qui ci fa gol, anzi, ad esser precisi, sono undici anni, visto che il suo nome figura anche nel tabellino del 4-3 con cui l’Inter vinse nel settembre 2006. Che poi, se proprio vogliamo dirla tutta, i gol di Pellissier ci portano bene visto che ogni volta che ha segnato lui l’Inter ha sempre vinto.
E a questo punto speriamo che segni anche domani pomeriggio. Ma soprattutto speriamo che a segnare siano i nostri ragazzi. Che sia una vittoria di misura per 1-0 o un roboante 4-0 poco importa. L’essenziale è riuscire a vincere per portare a casa i tre punti e guardare almeno fino a sabato sera prossimo tutti dall’alto in basso. Sto già pregustando l’odore… FORZA INTER !!!

1 commento:

Matrix ha detto...

E' un buon profumo, speriamo non ci rimanga solo quello. Spesso in queste situazioni temo l'ansia da prestazione. Il dover fare risultato per forza gioca brutti scherzi e sarebbe una beffa non riuscire a vincere col Chievo in casa, indipendentemente dalla classifica.

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