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venerdì 22 maggio 2020

L’APOTEOSI (quando il sogno Triplete divenne realtà)

22 maggio 2010. Sì, sono passati 10 anni. Ma per il popolo nerazzurro è appena l’altro ieri. Perché continuiamo ancora ad emozionarci come in quel sabato sera. Perché ci ricordiamo ancora tutto: dove eravamo, con chi eravamo, cosa facemmo, cosa dicemmo. Ricordiamo i gesti, le urla, gli abbracci, le lacrime. Quante lacrime abbiamo versato in quei giorni. Lacrime di felicità, di emozione, per “una gioia infinita che dura una vita”. Ma rileggendo cosa scrissi in quei giorni mi sono accorto di una cosa che spesso sfugge a molti. Ci soffermiamo sempre sul momento di felicità, ma ci sfugge quasi sempre quello che l’ha preceduto. L’attesa del piacere è esso stesso piacere, diceva qualcuno. E quella settimana che ci separò dal trionfo fu altrettanto intenso, ricco di sensazioni, di emozioni, di ricordi, di tutto. Tra le mille cose che scrissi in quei giorni c’è una verità che ritengo assoluta: un’emozione così intensa non la rivivremo più. FORZA INTER e… Buona Lettura!!!

sabato 16 maggio 2020

QUEL TRICOLORE, TASSELLO SOFFERTO E DECISIVO PER LA GLORIA

Come un crescendo rossiniano, 11 giorni dopo la Coppa Italia e sei giorni prima dell’apoteosi in quel di Madrid, dieci anni fa arrivò lo scudetto, il diciottesimo della storia nerazzurra, il quinto consecutivo, ahimè, l’ultimo, per il momento. Fu un trionfo sofferto perché l’Inter, che fino a gennaio era saldamente in testa, a febbraio e marzo perse un po’ la strada e permise alla Roma di recuperare punti, fino a sorpassarci a metà aprile. Per fortuna, due settimane dopo operammo il controsorpasso e da lì non ci fermò più nessuno.
Quel fine settimana di metà maggio di dieci anni fa fu prima carico di tensione e ansia, poi l’adrenalina esplose in una grande gioia. Campioni d’Italia, ancora una volta. E ovviamente a firmare il trionfo ci pensa Diego Alberto Milito. E come sempre il racconto di quel weekend attraverso le parole del mio blog. Buona Lettura.

martedì 5 maggio 2020

IL PRIMO MATTONCINO (il Triplete iniziò così...)

C’è sempre un primo tassello. In tutto quello che fai. Se costruisci una casa c’è sempre un primo mattone che poserai, se fai un viaggio c’è sempre il primo chilometro che farai, se fai un discorso c’è sempre una prima frase che pronuncerai. E così all’infinito (mi fermo qui altrimenti vado avanti e non la finisco più).
Ecco in quella fantastica ed emozionante esperienza chiamata “Triplete” il primo tassello è rappresentato da una Coppa Italia. Una semplice Coppa Italia vinta a Roma, contro la Roma, il 5 maggio 2010, otto anni esatti dopo che sempre a Roma ma contro la Lazio si era consumato uno dei drammi sportivi più brutti della storia nerazzurra (per il sottoscritto il più brutto dramma sportivo nerazzurro vissuto).

lunedì 20 aprile 2020

RIVIVENDO LA SERATA PERFETTA (dieci anni dopo quell'Inter-Barcellona...)

Sono passati 10 anni. No, dico, 10 anni. 3650 giorni (giorno più giorno meno). Eppure le emozioni sono sempre le stesse. Ancora ci batte forte il cuore se pensiamo a quella serata, ancora ci emozioniamo riguardando i gol di Sneijder, Maicon, Milito (quante volte li abbiamo visti e rivisti? Io ormai ho perso il conto), ancora ci scappa una lacrimuccia se la mente ripercorre quegli indimenticabili istanti. È quasi incredibile come a distanza di così tanto tempo, una partita possa regalarci ancora così tante emozioni.
Forse sono noioso e ripetitivo, forse è inutile ripostare ciò che scrissi 10 anni fa. Ma è l’unico modo per rivivere e farvi rivivere quelle sensazioni, quelle emozioni, quelle gioie. Come era quel ritornello? “Una gioia infinita che dura una vita”, ecco, una vita non lo so, ma sicuramente dura da 10 anni. E scusate se è poco.

giovedì 22 maggio 2014

QUELL'INFINITA EMOZIONE CHE DURA DA QUATTRO ANNI...

E sono quattro anni. Quattro anni da quella fantastica serata di Madrid di cui tutti abbiamo ricordi più o meno nitidi che portiamo nel nostro cuore, momenti irripetibili che descrivere a parole sarebbe quasi impossibile.
C’è qualcosa che non è ancora stato detto di quella sera? C’è ancora una frase, un’emozione, un ricordo che non è ancora spuntato fuori? No, per quanto mi riguarda no. Avevo già raccontato praticamente tutto in quei fantastici giorni (cosa c’è di più bello ed intenso di raccontare un’emozione nell’esatto momento in cui la stai vivendo?) e negli anni successivi mi sono perlopiù limitato a ricordare ciò che già avevo scritto.
E anche stasera non ho molto da aggiungere. E allora preferisco racchiudere il tutto in tre immagini. Tre immagini significative, frammenti di quella sera che sicuramente innescheranno in voi ricordi ed emozioni. Ecco, visto che io ho già raccontato tutto, lascio a voi l’onore e l’onere di esprimere le vostre sensazioni. Per un'emozione infinita, per dirla con le parole di quello che una volta era il nostro inno "una gioia infinita che dura una vita".

lunedì 28 aprile 2014

QUANDO... "TUTTI A MADRID !!!" (frammenti di una delle serate nerazzurre più belle)

Qualche sera fa seguivo su un canale sportivo uno speciale su José Mourinho. Per ironia della sorte l’ho beccato proprio mentre raccontavano la fine della sua avventura al Chelsea nel 2007 e l’arrivo, nel giugno successivo all’Inter.
Ho avuto i brividi rivivendo tutte le emozioni che ci ha regalato e su quel dito sollevato al cielo al Camp Nou mi è scappata anche una lacrimuccia.
Prima o poi torneremo a vincere, prima o poi risolleveremo di nuovo al cielo quella coppa dalle grandi orecchie, ma mai, mai più rivivremo le emozioni di quella primavera.
E quella sera di quattro anni fa resterà sicuramente tra i ricordi più belli. Scarpini che urla “in finale ci siamo noi !!!! Tutti a Madrid !!!”, la corsa di Mourinho col dito sollevato al cielo e poi…. E poi ognuno ha i suoi ricordi personali. I miei sono andati a ripescarli da due vecchi post scritti all’epoca e che vi lascio qui con l'augurio di rivivere presto le stesse emozioni.




mercoledì 22 maggio 2013

QUEL SOGNO DA CUI NON AVREMMO VOLUTO SVEGLIARCI...

Tre anni, tre lunghissimi anni. No, non vi ricorderò cosa successe il 22 maggio 2010. Lo sapete benissimo, lo sappiamo benissimo. E se per caso non lo sapete, peggio per voi.
Ancora una volta ho riletto gli articoli che scrissi in quella settimana e per l’ennesima volta sono stato tentato dal ri-postarne alcuni passaggi. Ma l’avevo già fatto lo scorso anno e due anni fa, non mi sembrava il caso di ripetermi (in ogni caso a fine articolo troverete i link, se avreste voglia di rileggere tutto).
Cosa dire? Ormai c’è ben poco da dire. Abbiamo già detto tutto e oggi, a distanza di tre anni e con l’Inter che ha chiuso la stagione al nono posto, quel trionfo è diventato un puntino lontano. Se ci pensate bene anche i vostri ricordi sono un tantino più distanti, più sbiaditi. Magari ricordate ancora cosa avete fatto, cosa avete detto, ma certe sensazioni, certi brividi, certi odori, li avrete quasi dimenticati.
Un po’ come quando fate un sogno. Il giorno dopo lo ricordate benissimo ma dopo una settimana avete ricordi vaghi ed imprecisi.

martedì 22 maggio 2012

22 MAGGIO 2010. RICORDI DI UN'INDIMENTICABILE SERATA

Fonte: Inter.it
Due anni. Sono passati solo due anni. Sembra un secolo eppure il calendario non inganna, oggi è il secondo anniversario di quel fantastico ed indimenticabile 22 maggio 2010, una vetta assoluta mai raggiunta dai tifoso nerazzurro. C’è stata o ci potrà essere qualcosa di più grande? Un’emozione più bella, più intensa? Più mi sforzo di trovarla e più mi convinco che non c’è e non ci potrà mai essere qualcosa di più bello, entusiasmante, emozionante (vabbè, basta aggettivi se non ci vogliono due giorni) di quella stupenda serata.
In quel momento, in quella settimana la finale era "un pensiero costante, un pensiero che ti prende da dentro, che ti smuove tutto".

venerdì 20 aprile 2012

SI' IO C'ERO (quell'indimenticabile serata di due anni fa)



Sì, io c’ero. C’ero quando Pedro segno il gol dell’1-0 per il Barcellona e io sprofondai nel divano pensando “ecco, ora finisce in disfatta”.
Sì, io c’ero. C’ero quando Sneijder pareggiò i conti e la speranza di portare a casa un pareggio diventò più viva.

domenica 22 maggio 2011

22 MAGGIO 2010, MOMENTI IRRIPETIBILI CHE NON DIMENTICHEREMO

Non capita tutti i giorni (anzi nel nostro caso non succedeva da un bel po’) di giocarsi una finale di Champions League e io sto scoprendo giorno per giorno cosa si prova, le sensazioni, le emozioni. I ricordi malinconici che si mescolano alle gioie, i gol che ci hanno fatto esultare si confondono con le amarezze, e poi quei due colori, quell’azzurro che s’intreccia col nero, che da sempre vuol dire passione, fede, ricordi di vita.
Perché l’Inter ti ha attraversato la vita, te l’ha riempita, ti ha consolato quando eri triste, ti ha rabbuiato quando eri felice, ti ha fatto gioire, incazzare, sognare ma non ti ha mai abbandonato. Perché l’Inter è stata sempre là accanto a te, perché l’Inter è una delle poche certezze che ti trascini dietro da quando avevi dieci anni ed è una certezza che porterai sempre con te, fino alla fine. Perché l’Inter è qualcosa che non puoi spiegare a chi non la vive. Col tempo abbiamo imparato a comprendere quegli sguardi stupiti di amici e parenti di fronte ai nostri gesti estremi, abbiamo provato a spiegare i nostri rituali, e ci siamo difesi dietro un diplomatico “Ti capisco. Chi non vive l’Inter certe cose non le può capire”. Certe cose non si possono capire e non si possono spiegare. Sono così, punto. E come voler spiegare perché piove il 15 agosto o perché tra tanti uomini lei ha scelto proprio te. L’Inter è un mistero, un bellissimo mistero. E quel mistero potrebbe regalarci una gioia immensa, “una gioia infinita, che dura una vita”. Siamo lì, a poche ore dall’evento. Guardateci, osservateci, stupitevi, ma non chiedeteci di spiegarvi cosa stiamo provando.
QUEL FANTASTICO PENSIERO CHIAMATO FINALE...

domenica 8 agosto 2010

sabato 7 agosto 2010

L'INDIMENTICABILE TRIPLETTA NERAZZURRA - CAMPIONI D'EUROPA !!!

E infine l'apoteosi...
22 MAGGIO 2010
INTER CAMPIONE D'EUROPA 2010

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venerdì 6 agosto 2010

L'INDIMENTICABILE TRIPLETTA NERAZZURRA - CAMPIONI D'ITALIA

Secondo appuntamento con la bellissima e indimenticabile stagione nerazzurra. Stavolta ripercorriamo il lungo cammino che ci ha portati a diventare Campioni d'Italia per la 18esima volta. Pronti? Allacciate le cinture, si parte.

16 MAGGIO 2010

INTER CAMPIONE D'ITALIA 2009-2010

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giovedì 5 agosto 2010

L'INDIMENTICABILE TRIPLETTA NERAZZURRA - COPPA ITALIA

Prima di andare in ferie volevo velocemente ripercorrere con voi le emozioni della tripletta nerazzurra. Giusto per andare in vacanza ripensando alle emozioni di questa fantastica primavera. Siete pronti? E allora partiamo....

05 MAGGIO 2010
L'INTER VINCE LA COPPA ITALIA

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venerdì 28 maggio 2010

CHAMPIONS NERAZZURRA, I TRE MOMENTI CRUCIALI

Certe emozioni non le assimili facilmente, ci vogliono ore, giorni, settimane, mesi. La vicenda di Mourinho ha sminuito (e a dirla tutta anche rovinato) la nostra bellissima impresa. Ma volenti o nolenti ciò che abbiamo fatto resterà nei nostri cuori. Pertanto, almeno fino all’inizio della nuova stagione non è escluso che torni sull’argomento. Per rivivere quelle emozioni, per ricordarle insieme, per commentarle ancora una volta.
Ed è quello che voglio fare stasera. Per vincere bisogna essere forti, imbattibili ma ci vuole anche una buona dose di fortuna e di episodi che indirizzano la partita verso
certi binari. Ho isolato quelli che per me sono i tre momenti clou del nostro cammino europeo. I tre episodi che hanno cambiato il corso delle cose indirizzando l’armata nerazzurra verso il trionfo.
3) Il gol di Sneijder al 92esimo in Dinamo Kiev-Inter. Senza quel gol, senza quei tre punti probabilmente non avremmo superato il turno. Probabilmente senza quel tocco sotto porta dell’olandese avremmo vissuto un'altra storia. Come
i gobbi, ci saremmo dovuti accontentare dell’Europa League (orrore!!!) e invece Wesley l’ha buttata dentro riscrivendo un altro finale.
2) Il gol di Pedro in Inter-Barcellona. Contro il Barcellona eravamo entrati contratti, quasi intimoriti. Quel gol ci ha sbloccati, abbiamo iniziato a macinare gioco, a pareggiare e poi vincere quella che è stata senza dubbio la partita più bella della nostra strepitosa stagione. Essere passati in svantaggio ci ha liberato di un peso.
1) Il gol di Milito dopo tre minuti contro il Chelsea. L’Inter negli ultimi anni aveva una sorta di blocco psicologico che le impediva di giocare come sapeva, di affrontare alla pari le grandi d’Europa. Da Villareal a Barcellona passando
per Valencia, Liverpool e Manchester, i nerazzurri in Europa si sono persi nel momento cruciale.
Quel gol del Principe praticamente a freddo ha fato crollare quel blocco. Il momento della svolta è stato lì. Senza quel gol non avremmo vinto, non saremmo andati a Stamford Bridge a giocarcela a testa alta, a dare una lezione di calcio al Barcellona, a reggere per 60 minuti in 10 contro i campioni d’Europa. Nelle ultime settimane l’ho ripetuto fino allo sfinimento. Noi la Champions League l’abbiamo vinta lì, in quel momento.
E ora tocca a voi. Quali sono stati per voi i momenti cruciali del nostro cammino?


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domenica 23 maggio 2010

SE E' UN SOGNO NON SVEGLIATECI !!!


Credo che tutti i tifosi nerazzurri abbiano provato delle sensazioni nuove e bellissime ieri sera. I meno giovani avevano ricordi troppo lontani e sfocati per ricordarsi cosa si provava in una finale di Champions League e i più giovani non sapevano nemmeno cosa fossero.
Per anni abbiamo visto gli altri trepidare per una finale, esultare per una Champions vinta. Per anni abbiamo subito sfottò in silenzio con l’ostinata speranza che un giorno potesse capitare anche a noi.
E quel giorno è arrivato ieri. Un sabato sera bellissimo che sarebbe stato da raccontare comunque fosse finito. Ero più tranquillo rispetto a domenica scorsa. Forse perché un paio di trofei erano già in cassaforte e inoltre mentre domenica scorsa lo scudetto non poteva essere buttato via, ieri sera eravamo tutti coscienti del fatto che una finale si può vincere o perdere.

DOPO 45 ANNI L'INTER E' SUL TETTO D'EUROPA


CHAMPIONS LEAGUE - FINALE
BAYERN MONACO - INTER 0 - 2
35’ MILITO - 70’ MILITO

BAYERN MONACO: Butt; Lahm, Van Buyten, Demichelis, Badstuber; Robben, Van Bommel, Schweinsteiger, Altintop (63’ Klose); Müller; Olic (74’ Gomez).
A disposizione: Rensing, Görlitz, Contento, Pranjic, Tymoshchuk.
All: Van Gaal
INTER: JULIO CESAR; MAICON, LUCIO, SAMUEL, CHIVU (68’ STANKOVIC); J. ZANETTI, CAMBIASSO; PANDEV (79’ MUNTARI), SNEIJDER, ETO’O; MILITO (91’ MATERAZZI).
A DISPOSIZIONE: TOLDO, CÓRDOBA, MARIGA, BALOTELLI.
ALL: MOURINHO
ARBITRO: Webb (Inghilterra)


Campioni d’Europa, siamo Campioni d’Europa. Stento ancora a crederci e aspetto da un momento all’altro che qualcuno mi dica che è stato solo uno scherzo.
Dopo 45 anni l’Inter solleva la Coppa Campioni e questi ragazzi si riappropriano prepotentemente dell’appellativo di Grande Inter.
Nessuno in Italia è mai riuscito a vincere scudetto, coppa Italia e Champions League in una sola stagione. Una bella e gustosa rivincita dopo anni di amarezze e delusioni.
Le prime fasi della partita sono caratterizzate da un grande equilibrio in campo. L’Inter nei primi minuti parte all’assalto ma poi rallenta il ritmo.
Al 31’ cross di Milito per Sneijder che calcia al volo, ma manda il pallone sul fondo. È il preludio del goal nerazzurro che arriva quattro minuti dopo. Sneijder fa un passaggio filtrante per il Principe, che taglia come il burro la difesa bavarese e mette dentro di destro. Il popolo nerazzurro esplode alla grande. L’Inter sfiora subito dopo il raddoppio: ennesimo scambio fra Milito e Sneijder, con l’olandese che da posizione favorevolissima nel cuore dell’area piccola spara in faccia a Butt strozzando in gol l’urlo dei tifosi.

INTER CAMPIONE D'EUROPA !!!

INTER CAMPIONE D'EUROPA
GRAZIE RAGAZZI !!!

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sabato 22 maggio 2010

E' IL GRANDE GIORNO !!!

E alla fine il grande giorno è arrivato. Per giorni, mesi, anni abbiamo sognato questo giorno. Abbiamo sognato di essere in finale di Champions League, abbiamo sognato di giocarci la coppa più bella, la coppa più prestigiosa, la coppa più... Ma come cantava Antonacci “a volte il destino ha più fantasia di noi” e stasera non ci giocheremo solo la Champions League, no, stasera ci giocheremo anche una fantastica tripletta. Dopo la Coppa Italia e il quinto scudetto consecutivo manca l’ultimo pezzo del puzzle per entrare nella leggenda del calcio. Già, incredibile ma vero, stasera abbiamo l’occasione per entrare nella leggenda, per rispolverare quella vecchia definizione di Grande Inter. In realtà grandi lo siamo già ma per potere reggere il confronto con la Grande Inter di Herrera ci manca questo piccolo dettaglio, ci manca la Champions League, quella coppa dalle grandi orecchie che abbiamo sognato per anni e che ora è lì a poche ore (9 ore o poco più) e 90 minuti da noi. Mi piacerebbe sapere dove sono finiti quelli che per anni ci hanno preso per i fondelli, quelli che cantavano “non vincete mai” e che quando sentivano la parola Inter ridevano come avessero ascoltato una barzelletta molto divertente. Dove sono? Perché non parlano ora? Perché non cantano ora? E soprattutto dove sono le loro formidabili e fortissime squadre? Ve lo dico io dove sono tutti loro. Sono a far la spesa o a lavare la macchina e il loro unico pensiero e dove andranno stasera. Noi invece siamo qui ad aspettare una finale di Champions League. E l’aspettiamo con la stessa trepidante attesa di un appuntamento con una donna bellissima (diciamo Monica Bellucci, giusto perché Winnie l’ha citata ieri sera), con l’inconscia speranza che sia una serata stupenda e che non rimarremo delusi da questo incontro. Negli ultimi giorni sto cercando di condividere con voi le mie emozioni, le mie sensazioni, ma come si fa? Come si può descrivere cosa si prova ad alzarti un sabato mattina col pensiero del Grande Giorno? Quali parole usare per dirvi cosa ho provato quando ho aperto la finestra e ho visto fuori un bel sole primaverile? Come spiegare il brivido nel respirare l’aria del Grande Giorno? Comunque vada (toccatina, please) niente potrà toglierci la gioia di essere stati qui, di aver vissuto questa bellissima primavera, di aver lottato fino all’ultimo minuto per vincere tutto. Niente e nessuno potrà mai toglierci le emozioni che stiamo vivendo e che resteranno indelebili nel nostro cuore. Io rimango sempre del parere che una vittoria è resa speciale dall’attesa che la precede. Un giorno, fra qualche anno, racconteremo di quel sabato di maggio quando aspettavamo di salire sul tetto d’Europa e con gli occhi lucidi ricorderemo uno per uno questi istanti come se li avessimo vissuti il giorno prima.
FORZA INTER !!!

E' IL GRANDE GIORNO DELLA FINALE DI CHAMPIONS LEAGUE
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venerdì 21 maggio 2010

LA FASE CRITICA (ovvero il Giorno della Vigilia)


Eccoci entrati nella fase critica. Ho sempre pensato che le ultime 24 ore sarebbero state le più difficili. Siamo entrati in quella fase in cui non pensiamo più a nulla. Ci siamo isolati dal mondo, non esiste più niente. Madrid, Champions League, finale, Inter-Bayern Monaco. La nostra mente ruota tutto intorno a questo pensiero, come ogni giorno da miliardi di anni la terra ruota intorno al sole (o forse è il contrario, non lo so e non me ne importa una cippa). Ogni minuto che passa ci avvicina sempre più al grande evento, alla partita che aspettiamo da una vita, alla partita che sogniamo da una vita.
Ma prima ci aspettano 22 ore (minuto più, minuto meno) di passione. 22 ore. Se riuscissi a dormire 8 ore diventano 14, sono comunque un bel po’. Il guaio è che siamo così tesi che non credo riusciamo a fare altro. Lavare la macchina, portare a spasso il cane, pranzare, fare la spesa, financo dormire, non sarà facile fare altro, non sarà facile concentrarci su altro.