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mercoledì 11 dicembre 2019

SORPRESA (ma non troppo) A NAPOLI: ESONERATO ANCELOTTI, ARRIVA GATTUSO



Ieri sera alle 23.38, dopo la vittoria per 4-0 sul Genk che ha regalato la qualificazione agli ottavi di Champions League, il Napoli ha ufficializzato la notizia che in realtà era nell’aria già da qualche giorno.
Nel dopo gara, al San Paolo, Ancelotti aveva ribadito l'intenzione di non dimettersi. "Non l'ho mai fatto in carriera", erano state le sue parole, ma a distanza di poche ore la sua avventura al Napoli è arrivata al capolinea.
Adesso è tutto pronto per l’arrivo di Gattuso sulla panchina azzurra: Ringhio non sarà un traghettatore e firmerà un contratto di 18 mesi. Per Ancelotti, invece, appare probabile un futuro all'Arsenal, che ha da poco interrotto il rapporto col tecnico Unai Emery ed è oggi allenato da Freddy Ljungberg.
Ancelotti paga un avvio di stagione disastroso in campionato che ha fatto passare in secondo piano anche un girone di Champions giocato ad alti livelli. L’anno scorso conquistò un buon secondo posto senza mai entrare veramente in lotta con la Juve. Il campionato attuale è stato la vera causa dell'esonero: ventuno punti dopo quindici giornate il Napoli non li conquistava dalla stagione 2009. Allora, però, non c'erano i campioni di oggi. Ancelotti ha pagato la crisi di risultati ma anche di gioco, raramente il Napoli ha fatto vedere bel calcio. Inoltre appare evidente l'ammutinamento della squadra, sulla quale aveva perso ogni ascendente. Altrimenti non si capisce come mai, alla fine di una serie negativa fatta di prestazioni incolori, proprio martedì 10 dicembre, trapelata la notizia dell'avvicendamento Ancelotti-Gattuso, Mertens e compagni abbiano improvvisamente ritrovato la voglia giocare, pressare il portiere quando rinvia, azzeccare i lanci lunghi e tornare a coprire la difesa quando gli avversari attaccano.
E purtroppo, lo abbiamo visto anche in altre occasioni in passato, quando la squadra ti si rivolta contro non hai molte chance di salvarti e non puoi fare altro che prenderne atto e cambiare pagina.
Napoli non è una piazza facile. Qui hanno fatto bene in tanti, ma è sempre mancato lo step decisivo: vincere. Sarri ci andò vicino un paio di stagioni fa (uno scudetto che fece molto discutere per certi episodi controversi nei match decisivi), poi il nulla. Ancelotti sembrava una scelta perfetta, ma, ahimé, purtroppo tra dire e fare…
Ora tocca a Gattuso. Sicuramente l’uomo giusto in questo momento per il Napoli (anche perché in giro non ci sono molti allenatori disponibili che possano essere “appetibili” per le ambizioni partenopee), ma siamo sicuro che il buon Gennarino da Corigliano Calabro sia il profilo giusto per portare il Napoli a vincere?

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7 commenti:

Michele ha detto...

Mi fa piacere per Gattuso. Io l'avrei tenuto al Milan, ma sono contento che dopo pochi mesi abbia ritrovato una panchina importante. Sono sicuro che al Napoli farà molto bene.

Salvatore ha detto...

La domanda è: quanto durerà? Secondo me non arriverà fino alla fine del contratto.

Ciro ha detto...

Con De Laurentiis non è semplice lavorare. Se poi la squadra si rivolta contro. Troppe prime donne che credono di poter comandare e di poter dettare legge. Mi dispiace molto per Ancelotti, meritava più rispetto sia dalla società che dalla squadra.

Ciro ha detto...

Su Gattuso non mi esprime. Mi piace molto per la grinta che trasmette e perché comunque sa il fatto suo. Col Milan non ha fatto malissimo, anzi tutt'altro. Vedremo cosa combinerà a Napoli...

Entius ha detto...

@Ciro. Purtroppo è così dappertutto. In tutte le squadre ci sono stati o ci sono prime donne convinte di poter dettare legge, penso ad Icardi all'Inter lo scorso anno, Cristiano Ronaldo alla Juventus, Mertens e Insigne a Napoli e via discorrendo. Il problema non sono loro, il problema sono le società che gli danno importanza e peso.

Gaetano73 ha detto...

Il problema primedonne è una stronzata xke sono le società che decidono ed a Napoli lo sanno anche i muri che il vero ed uno problema è il Pappone De Laurentiis.
In tempi nn sospetti ho parlato di qst individuo, ma scrivendo sempre stronzate è passato tutto sotto traccia.
Gli striscioni x la città, l'ammutinamento allo stadio e dei giocatori è emblematico.
Il CDA del Napoli è il più pagato della serie A e ne fanno parte, moglie, figlia, genero, figlio....insomma l'intera famiglia.
Ha allontanato Sarri xke a Napoli lo veneravano ed al Pappone qst nn andava bene.
Alla fine i nodi sono venuti al pettine.
Ha acquistato il Bari x aprirsi la strada verso la fuga che, da un lato sarà benedetta dai tifosi, ma dall'altra porterà il Napoli verso un futuro tutto da decifrare.

Gaetano73 ha detto...

Su Icardi sono daccordo anche se all'Inter nn è mai servito essere primedonne x dettare legge visto che per decenni l'anarchia nello spogliatoio e le fazioni l'hanno sempre fatta da padrone. Con Sarri c'erano ugualmente mertens, callejon, allan, insigne, kk, e nn mi sembra ci fossero problemi. CR7 nn influenza più di quanto nn faccia Messi che, è strarisaputo, nel Barca, come in Nazionale, decide chi deve giocare e chi no al suo fianco, con la differenza che CR7 qualcosa con la sua Nazionale, non di grido, l'ha vinta, il buon Messi invece no, nonostante negli anni abbia avuto al proprio fianco giocatori straordinari

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