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venerdì 28 agosto 2015

ASTANA, LA FAVOLA KAZAKA APPRODA IN CHAMPIONS LEAGUE

Dal Kazakistan con furore: l'Astana Fwtbol Klwbi è il primo club cosacco a fare il suo ingresso nella porta principale della Champions League. Alzi la mano chi ci avrebbe scommesso (non barate e abbassate quelle mani…) o che almeno ne conoscesse l’esistenza (sì, l’ammetto, anche il sottoscritto ne ignorava l’esistenza).
Nata nel 2009 ma ricchissima, capace di eliminare compagini più titolate come Maribor, HJK e Apoel Nicosia. Ovviamente è stata inserita in quarta fascia e dovrà vedersela con squadre più blasonate come Atletico Madrid, Benfica e Galatasaray, ma i ragazzi di Stoilov (per lo più kazaki) il loro grande traguardo l'hanno raggiunto: far parlare di sé.
Una bella storia che racconta di un traguardo incredibile a pochi anni dalla fondazione diventato realtà dopo qualche turbolenza di troppo. Nel 2010, un anno dopo la creazione, arrivò il primo successo in Coppa del Kazakistan che avrebbe permesso all'Astana FC di provare la corsa europea. L’Astana è stata già vicina a partecipare alla Champions League nella stagione 2011/2012, anno in cui trionfando in Coppa del Kazakistan avrebbe avuto il diritto di entrare nel novero delle grandi d’Europa; il regolamento UEFA però glielo impedì visto che era stata fondata da meno di 3 anni.

Ma è il 2014 il momento della svolta. In Europa League supera tre turni eliminando Pyunik, Hapoel Tel Aviv e Aik Solna, venendo eliminato solo dal Villarreal ai playoff per il miglior risultato fuori dai confini nazionali della loro breve storia. Adesso l'asticella si è alzata vertiginosamente scrivendo la storia e diventando il primo club del Kazakistan a partecipare alla fase a gironi di Champions. Ma non chiamatela Cenerentola.
Il nome di richiamo è il giovane centrocampista difensivo serbo, classe '95, Nemanja Maksimovic, campione del mondo under 20 e autore del gol decisivo nei playoff di ritorno contro l’Apoel Nicosia. Una promessa scoperta un anno e mezzo fa dal Verona nella fucina della Stella Rossa di Belgrado e a cui però non venne mai concessa un'opportunità, dato che gli scaligeri lo spedì subito in Slovenia, al Domzale.
Il denaro sonante dell'Astana - il cui sponsor sulle magliette è la "Samruk-Kazyna", il fondo sovrano che detiene le azioni della Kazmunaigaz - ha permesso di portare in giallazzurro altri stranieri interessanti: il portiere serbo Nenad Eric, il difensore sloveno (ex Partizan Belgrado) Branko Ilic, il compagno di reparto bosniaco Marin Anicic, il regista colombiano col vizio del gol Roger Cañas, la prolifica ala sinistra centrafricana Foxi Kéthévoama, il giovane laterale destro ghanese Patrick Twumasi e la possente punta congolese Junior Kabanaga, ex Anderlecht e Cercle Bruges, oltreché medaglia di bronzo nell'ultima Coppa d'Africa. Fari puntati, nel 4-2-3-1 di Stoilov, anche su un altro giocatore, molto interessante, il "pennellone" di 190 cm, attaccante esterno Baurzhan Renatovich Dzholchiev, kirghiso naturalizzato kazako il quale, nel match di andata coi ciprioti, segnò la rete che nel conteggio complessivo ha deciso la contesa.
I ragazzi di Stoilov hanno voglia di stupire. Hanno la consapevolezza di non avere nulla da perdere e di attrarre le simpatie di mezza Europa. Probabilmente non basterà, ma i viaggi in carrozza negli stadi più belli del mondo sono già un bel finale per una favola ancora tutta da scrivere.
 Theseus 

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1 commento:

Ciaskito ha detto...

Tutto mi sembra tranne una favola. La favola è quella del Carpi o del Frosinone che con pochi soldi salgono in A, non questi qua che hanno i soldi delle multinazionali kazake.

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