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giovedì 25 febbraio 2010

SI FA PRESTO A DIRE ABBASSIAMO I TONI...

"Non ho visto, ma mi hanno detto che è successa la stessa cosa accaduta a Bari. Però, al mio italiano deficitario, nelle ultime ore si è aggiunta una nuova espressione che non conoscevo prima: 'abbassare i toni'. Quindi abbassiamo i toni, anche se abbassando i toni io non ero in Italia ma c'è stato il grande scandalo di Calciopoli. Io non ero qui allora ma mi sono vergognato di far parte del mondo del calcio lo stesso. (Josè Mourinho)
"Quello che ho visto ieri sera è scandaloso: credevo dopo Monaco di aver visto tutto, invece non è così. Il rigore su Montolivo era troppo netto. Una presa di posizione a questo punto è doverosa: è stata toccata la dignità nostra, della squadra, della città. Io sono arrabbiato, indignato, come lo è mio fratello Diego. Ieri il nostro dominio è stato assoluto e meritavamo di vincere. Non pretendo risposte, ma mi chiedo come si fa a designare Rosetti in una gara così, considerati i precedenti che ha con noi..". (Andrea Della Valle)
Abbassare i toni. Si fa presto a dire abbassiamo i toni dopo che la propria squadra ha conquistato sei punti grazie a clamorose sviste arbitrali (o forse dovremmo chiamargli aiuti?).
Se il Milan si riavvicina pericolosamente all’Inter lo deve quasi esclusivamente a Gava che domenica sera non ha fischiato un rigore nettissimo al Bari e a Rosetti che ieri sera ha applicato una non meglio specificata regola del vantaggio su un episodio netto in area rossonera a pochi minuti dalla fine. I rossoneri si ritrovano così con 4-5 punti più di quelli che meritavano di conquistare.
Abbassiamo i toni, certo. Però abbassiamoli quando daranno un rigore contro al Milan, abbassiamoli quando gi arbitri utilizzeranno un uguale metro di giudizio (Cordoba e Samuel giustamente espulsi, al contrario di Gattuso che ha picchiato come un fabbro senza venire sanzionato), abbassiamoli quando ci sarà un episodio dubbio a sfavore del Milan.
Facile criticare il silenzio stampa degli altri, facile fare della morale spicciola quando si è il beneficiario di una situazione al limite del paradossale.
Mourinho non ha tutti i torti quando sostiene che con questo modo di fare si è arriavti a Calciopoli. Ecco perché è giusto ribellarsi, pretendere rispetto, far sentire la propria voce. In modo civile non bisogna stare zitti. Altrimenti facciamo il gioco di certi personaggi che hanno creato Calciopoli, hanno eliminato alcuni soggetti scomodi e continuano a governare quest’associazione a delinquere calcistica.

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2 commenti:

Vincenzo ha detto...

Grande post bravissimo! Come dice Mou, ci vuole coerenza e in italia questa non esiste, dato che esiste solo l'imbroglio e il complotto!

Nerazzurro ha detto...

Diciamolo apertamente e in modo chiaro e forte: Questo modo di fare degli arbitri non ci piace.
I Rosetti, i Gava, i Rocchi non fanno altro che gettare fango sulla categoria e avvalorare la tesi della "sudditanza" rossonera (o se preferite anti-nerazzurra).
Diciamo "Basta" a tutto questo schifo arbitrale.

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