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martedì 23 febbraio 2010

L'INTER E L'ESAME DI INGLESE DA SUPERARE


Per il terzo anno consecutivo l’Inter proverà a superare l’esame d’inglese. Il primo anno si presentò impreparata all’appuntamento e fu bocciata. Lo scorso anno dimostrò aver studiato ma non era ancora pronta e fu bocciata nuovamente. Adesso ci riprova sperando che stavolta sia finalmente la volta buona per superare l’esame.
Fuor di metafora l’Inter domani sera affronterà il Chelsea nell’andata degli ottavi di Champions League.
La doppia sfida che aspettiamo da due mesi e che, nel bene o nel male, darà una svolta a questa stagione. Superare il turno vorrebbe dire convincerci della nostra forza e ricevere un grosso stimolo verso l’assalto al trofeo che aspettiamo da più di 60 anni. Venire eliminati significherebbe etichettare come fallimentare la stagione (anche se diventare per il quinto anno consecutivo Campione d’Italia sarebbe tutt’altro che fallimentare.)
E’ una sfida molto delicata e per niente facile, l’avversario è molto forte, in Europa siamo ancora instabili e soprattutto veniamo da giorni infuocati in cui abbiamo speso molte energie fisiche e mentali. Potevamo e dovevamo arrivare a quest’appuntamento in un clima disteso e concentrato e invece c’è un clima di tensione e irritazione che non ci giova di sicuro. La sfida con la Sampdoria, i gesti di Mourinho, le espulsioni, le denunce del giorno dopo, la stangata del giudice sportivo, tutti elementi che si ripercuoteranno sulla sfida di domani sera.
Dovremo essere bravi a isolarci da tutto e tutti, concentrarci sull’avversario e credere fermamente di poter superare il turno. Esistono squadre forti ma non esistono squadre imbattibili. Dobbiamo convincerci proprio di questo. Il Chelsea è una squadra ben organizzata con giocatori bravi e un allenatore che conosce bene il nostro calcio. Ma guai a pensare di essere inferiori, guai a rinunciare a giocare, a non dare il massimo.
Mi aspetto una grande Inter, anzi una grandissima Inter. Un’Inter che giochi con il cuore e con le palle e che affronti i londinesi senza timori reverenziali e senza paura. Nel calcio si può vincere e si può perdere ma l’importante è uscire a testa alta dalla battaglia con la consapevolezza di avere dato tutto. Voglio un’Inter in versione italiana, che mi faccia sentire orgoglioso di questi colori e che mi faccia urlare di gioia.
Non so voi ma io ci credo. Credo nei gol di Milito ed Eto’o, credo nella vittoria, credo nella qualificazione, credo nell’Inter.

FORZA INTER

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2 commenti:

Antonio ha detto...

Inutile girarci attorno, il rischio di venire eliminati c'è ed è concreto per entrambe le squadre.

Ridurre tutto quello che di buono c'è stato di una stagione a questi 180' sarebbe riduttivo, ma è chiaro come abbandonare prematuramente la competizione sarebbe un grosso fallimento sia per l'Inter che per il Chelsea.

L'importante sarà combattere a testa alta, guardare l'avversario in faccia e affrontarlo senza alcun timore reverenziale: sarà quello che deve essere, ma l'orgoglio che in passato è mancato stavolta va PRETESO.

Vincenzo ha detto...

Giusta analisi, questo è lo spirito che i ragazzi devono avere stasera!

Un saluto, Vincenzo.

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