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lunedì 23 giugno 2014

ALGERIA, UN POKER PER SOGNARE - VARELA SALVA IL PORTOGALLO

MONDIALI DI CALCIO 2014 – Gruppo H
COREA DEL SUD-ALGERIA 2-4
26' Slimani - 28' Halliche - 38' Djabou - 50' Son - 62' Brahimi - 72' Koo
COREA DEL SUD (4-2-3-1): Jung; Hong, Kim, Lee, Yun; Han (78' Ji), Ki; Koo, Lee (64' Lee), Park (57' Kim); Son.
A disp.: Kim, Lee, Kim, Kwak, Park, Ha, Hwang, Kim, Park.
All.: Hong.
ALGERIA (4-2-3-1): M'Bolhi; Bougherra (89' Belkalem), Halliche, Mandi, Mesbah; Bentaleb, Brahimi (77' Lacen); Djabou (73' Ghilas), Feghouli, Medjani; Slimani.
A disp.: Si Mohammed, Zemmamouche, Cadamuro, Ghoulam, Mostefa, Mahrez, Taider, Yebda, Soudani.
All.: Halilhodzic.
Arbitro: Wilmar Roldan.

Netta vittoria dell’Algeria che spazza via la Corea Del Sud e giovedì prossimo affronterà la Russia con due risultati su tre a disposizione.
Algeria all'assalto e Corea alla ricerca del contropiede vincente, questo il registro iniziale. Anche se una vittoria sarebbe d'obbligo per entrambe le squadre, mica solo per i biancoverdi. Eppure giocano soltanto loro, Bentaleb e compagni meriterebbero un rigore (atterramento in area di Djabou ma Roldan lascia correre) e falliscono due occasionissime con Brahimi e Slimani.
Slimani se ne mangia un altro al 20esimo ma non sbaglia cinque minuti dopo. Lancio lungo dalla difesa, l'attaccante dello Sporting Lisbona s'insinua tra i due (lenti) centrali e di sinistro batte Jung.
Passano due minuti e Halliche incorna alla grande un corner di Djabou: la difesa si perde il centralone africano, Jung esce male e il gioco è fatto. E la Corea? Non pervenuta. Al 38' altri errori in serie dei centrali asiatici, Slimani conquista palla in area e serve il solissimo Djabou che di sinistro batte ancora Jung. 3-0. Tutto troppo facile per gli africani.
La ripresa? Avrebbe poco da dire e invece la Corea finalmente scende in campo e quantomeno ci prova. Trova il gol con Son (50') ma subisce il 4-1 con Brahimi al 62' (primo poker di un'africana ad un Mondiale). Botta e risposta continuo, difese allegre ed ancora coreani a segno con Koo che realizza al 72' a porta vuota (su assist di Lee) la rete del 4-2. Le emozioni continuano da una parte e dall'altra ma il risultato non cambia più.
Serata da ricordare per l'Algeria, che mai nella sua storia era riuscita a segnare più di tre reti in una partita di una fase finale di un Mondiale e mai aveva vinto con più di un gol di scarto. Le Volpi del deserto riassaporano il gusto della vittoria dopo 32 anni: l'ultima gioia era stata il 3-2 sul Cile a Spagna '82 (nessun algerino oggi in rosa era ancora nato). E ora la qualificazione agli ottavi di finale, traguardo mai raggiunto prima, non è più un miraggio. La Russia di Capello dovrà sudare parecchio per avere la meglio su questa formazione.
La Corea è apparsa davvero poca cosa. E ci si chiede come è possibile che la Russia non sia riuscita ad aver ragione di questa squadra. Gli asiatici non sono ancora matematicamente eliminati anche se adesso serve un miracolo per superare il girone.

MONDIALI DI CALCIO 2014 – Gruppo G
STATI UNITI-PORTOGALLO 2-2
5' Nani - 64' Jones - 81' Dempsey - 95' Varela
STATI UNITI (4-5-1): Howard; Beasley, Besler, Cameron, Johnson; Beckerman, Bedoya (71' Yedlin), Bradley, Jones, Zusi (90' Gonzalez); Dempsey (87' Wondolowski).
A disp.: Guzan, Rimando, Brooks, Chandler, Davis, Diskerud, Green, Altidore, Johannsson.
All.: Klinsmann.
PORTOGALLO (4-3-3): Beto; Almeida (46’ Carvalho), Alves, Costa, Pereira; Meireles (68' Varela), Moutinho, Veloso; Nani, Postiga (16' Eder), Ronaldo.
A disp.: Eduardo, Rui Patricio, Neto, Amorim, Rafa Silva, Vieirinha.
All.: Bento.
ARBITRO: Nestor Pitana (Arg)

Un gol di Varela al 95esimo salva il Portogallo dall’eliminazione e nega agli Stati Uniti di conquistare i quarti con un turno d’anticipo.
Parte subito in attacco il Portogallo, che deve fare sua la partita se vuole passare il turno, mentre rimane molto alta la difesa statunitense nei primi minuto di gioco. Al 4’ il tocco del fuoriclasse, Cristiano Ronaldo, che si libera con una grande giocata addirittura tra tre difensori avversari. Pochi secondi dopo arriva il goal del vantaggio portoghese firmato Nani, che sfrutta un rinvio sbagliato di Cameron.
Sfortunatissimo il Portogallo che al 14esimo perde per infortunio il suo unico attaccante Postiga. Al suo posto entra Eder.
Gli Stati uniti ci mettono poco a riorganizzarsi. Prima ci prova Dempsey, illuminato da Bradley, poi l'ex romanista che calcia oltre la traversa. Al 36' si vede Cristiano Ronaldo: un destro dai 30 metri senza pretese. Poi ancora Nani che colpisce la traversa. Occasioni che si ripetono ad alto ritmo, nonostante il caldo soffocante.
Partenza schioppettate nella ripresa: prima Eder, poi un tiro-cross di Dempsey che Beto sventa in angolo. Ma la grande palla capita a Bradley al quinto: l'occasione della vita respinta a porta vuota da Ricardo Costa. Il gol è nell'aria e arriva al 19esimo grazie a Jones: Nani balbetta al limite, spianando la strada al numero 13 che con un destro fulmina Beto. Meireles prova a rimediare, ma si trova di fronte un reattivo Howard. Tra crampi e fiato corto, gli uomini del c.t. tedesco difendono con le unghie il gol di Jones. E addirittura trovano il gol del vantaggio che arriva a dieci minuti dal termine grazie alla singolare deviazione di Dempsey. Il Portogallo ci prova in tutti i modi a trovare il pareggio e in pieno recupero grazie a una delle poche giocate di Cristiano Ronaldo, arriva il 2-2 con il colpo di testa di Varela.
Finisce in parità. Il Portogallo si salva in extremis ma i lusitani continua a convincere molto poco. Una rondine non fa primavera e un fuoriclasse non fa una squadra competitiva. Cristiano Ronaldo non basta per poter puntare ad un ruolo da protagonista.
Gli Stati Uniti, nel suo piccolo, continuano invece a convincere. Klinsmann sta facendo un buon lavoro e la sua nazionale meriterebbe l’approdo agli ottavi.
Il Portogallo spera ancora, ma agli statunitensi può bastare un pari contro la Germania per volare agli ottavi a braccetto con i tedeschi.


2 commenti:

Roberto ha detto...

Con questa Corea il difficile é non farli quattro gol. Un paio di buone individualità ma niente più.

Brother ha detto...

Speriamo che Don Fabio se ne torni a casa al più presto.

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