GLI ULTIMI 10 ARTICOLI

sabato 6 giugno 2015

JUVE: TRIPLETE? NO, TRIPERE: E' TRIONFO BARCELLONA

CHAMPIONS LEAGUE 2014-2015 - FINALE
JUVENTUS-BARCELLONA 1-3
4’ Rakitic – 55’Morata – 68’ Suarez - 96’ Neymar

JUVENTUS (4-3-1-2): Buffon; Lichststeiner, Barzagli, Bonucci, Evra (dal 44’ s.t. Coman); Marchisio, Pirlo, Pogba; Vidal (dal 34’ s.t. Pereyra); Morata (dal 40’ s.t. Llorente), Tevez. (Storari, Ogbonna, Padoin, Sturaro). All.: Allegri.
BARCELLONA (4-3-3): Ter Stegen; Alves, Piqué, Mascherano, Alba; Rakitic (dal 46’ s.t. Mathieu), Busquets, Iniesta (dal 33’ s.t. Xavi); Messi, Suarez (dal 51’ s.t. Pedro), Neymar. (Bravo, Bartra, Rafinha, Adriano). All.: Luis Enrique.
ARBITRO: Cakir (Turchia)

Niente Triplete bianconero. La Juventus, che sognava di emulare gli odiati rivali dell’Inter portando a casa l’ambito tris, deve inchinarsi ad un grande Barcellona che dà lezione di calcio alla squadra di Allegri (avrà sicuramente preso appunti…), va in vantaggio, domina, sbanda, si rimette in carreggiata e alla fine conquista il suo secondo Triplete della storia.
Pronti, via e dopo appena quattro minuti i campioni di Spagna sono gà in vantaggio. Neymar dalla sinistra vede l’inserimento di Iniesta che appoggia per Rakitic, il quale infila senza problema Buffon per l’1-0 blaugrana.
I primi 20 minuti sono un monologo del Barcellona con la Juventus che fa da spettatore non pagante. Al 13esimo Buffon deve compiere un autentico miracolo su una botta di Dani Alves.
Nella seconda parte della prima frazione la partita diventa più equilibrata con il Barcellona che fa molto possesso palla ma senza particolari problemi per la retroguardia bianconera.

Nel finale di tempo un brivido per tempo con Suarez che mette a lato di un nulla e Marchisio che da fuori area prova ad impensierire Ter Stegen.

La Juventus va al riposo in svantaggio ma deve rallegrarsi per un passivo che poteva essere ben più pesante.
Anche la ripresa si pare sullo stesso registro. Il Barcellona sfiora il gol ancora con Suarez e poi con Messi ma Buffon salva la porta.
I blaugrana non riescono a chiudere il match e allora vengono puniti al primo errore difensivo. Marchisio smarca di tacco sulla destra dell'area blaugrana Lichtsteiner, che mette il pallone al centro. Tevez calcia subito in porta, trovando la respinta di Ter Stegen: Morata è però il più lesto di tutti a piombare sul pallone e a firmare l'1-1.
L’inerzia della partita cambia di colpo. I bianconeri, forti del pareggio, prendono in mano la gara e mettono in riga un Barcellona che appare confusionario e imbambolato.
Proprio nel momento più difficile però il Barcellona trova le energie per far sua la partita. Al 68esimo Messi si inserisce fra le linee ed effettua un gran tiro dal limite dell’area: Buffon riesce soltanto a respingere, sul pallone piomba però Suarez che sotto misura insacca.
La Juventus si rituffa in avanti alla disperata ricerca del pareggio e rischiano di crollare quando Neymar di testa supera Buffon. Ma il giudice di linea (ebbene sì, in Europa funzionano) fa annullare per un tocco di mano del giocatore brasiliano (tocco di mano che è del tutto involontario perché la palla colpita di testa sbatte casualmente sull’arto del giocatore).
I bianconeri restano in partita fino al 96esimo quando su contropiede blaugrana Neymar mette il sigillo sul quinto trionfo dei Barcellona.
La formazione di Luis Enrique sale meritatamente sul tetto d’Europa confermandosi la più forte del continente. Del resto quando hai fior di giocatori in rosa diventa tutto più facile.
La Juventus ha provato a giocarsela, ma il divario tecnico era netto. I bianconeri ci hanno messo cuore e grinta ma non poteva certo competere contro un avversario del genere. Per la quarta volta negli ultimi 20 anni (sesta volta nella sua storia) deve piegarsi in finale e rimandare l’appuntamento con la vittoria. Come è rimandato l’appuntamento con il Triplete. Per settimane hanno accarezzato il sogno di eguagliare dopo soli cinque anni gli odiati rivali nerazzurri e ammutolirli ulteriormente. Ma alla fine è rimasto un sogno. Fare il Triplete è privilegio di pochi, a tutti gli altri rimane solo il sogno di riuscirlo a fare un giorno.

24 commenti:

Nerazzurro ha detto...

Mamma mia come ho goduto ieri sera. Sembrava che l'Inter avesse nuovamente vinto la Champions League. Ho festeggiato alla grande.
Il Triplete è per squadre serie non per i ladri dopati.

Mark della Nord ha detto...

È finita come doveva finire: terminate le botte di culo (sorteggi, rigori solari non dati e rigori inesistenti assegnati) l'enorme gap tecnico tra le due squadre è stato decisivo.
Non sono stati neppure scaramantici: avevano fatto confezionare maglie con su scritto "il vero triplete"(il loro sarebbe stato quello "vero", il nostro no); e le avevano messe pure in vendita.
Bah, le utilizzeranno come stracci per la polvere.
Un po' cari, però.
Che dire ragazzi, animo, è andata, non pensateci più, è stato bello sognare (un po' meno il risveglio): ci riproverete l'anno prossimo.
Per quest'anno NON CE N'È [titolo trionfalistico a nove colonne usato di recente dal vostro giornale ufficiale].
Ah, quasi me ne dimenticavo: BUON 6 GIUGNO A TUTTI.

Carlo Sandri ha detto...

Come prevedibile, ha vinto la squadra migliore. In una finale secca, tutto poteva succedere... ma nessuna recriminazione, gli avversari sono una squadra che fa veramente impressione.
Altre finali perse mi hanno veramente fatto rosicare (quella col Borussia con un arbitraggio abominevole, Real Madrid con gol in fuorigioco, Milan in una stagione in cui fino a quella partita avevamo strameritato... - a proposito che saremmo dei ladri, eh? :D), ma questa ci sta tutta.
Orgoglioso comunque della grande prova di carattere della squadra, ma con prestazioni tecnicamente opache di alcuni uomini chiave (es. Pirlo e Tevez) questo era il massimo che si potesse ottenere (comprensivo invece di un ottimo Buffon che ha limitato i danni).
Orgoglioso anche di una squadra e (credo e spero) di una tifoseria che non infesterà per decenni i giornali con lamentele su Pogba trattenuto in area, né tantomeno insulterà per questo l'arbitro o gli avversari, di cui riconosce invece la superiorità che va ben oltre il singolo episodio. Come ho già detto altre volte, ciascuno tifa per la squadra che si merita. La mia è orgogliosamente la Juventus :)

Entius ha detto...

Ho apprezzato molto che i tifosi bianconeri non si siano attaccati al singolo episodio. Il Barcellona è stato nettamente superiore anche se sull'1-1 poteva succedere anche l'impensabile.

Anonimo ha detto...

X Carlo Sandri
Ci mancherebbe altro che infestaste i giornali per decenni per un "presunto" rigore, nemmeno netto. Figuriamoci dopo quanto capitato al Monaco e dopo il mancato rigore al Real per fallo su Hernandez di Evra. E nessuno ricorda che se fosse stato espulso Vidal al quarto d'ora, con i catalani già in vantaggio, magari finisce in goleada peggio della finale di Euro 2012.
P.S.: stai scherzando o sei davvero convinto di quello che dici? Che ciascuno tifa per la squadra che si merita? Ti presenterei volentieri un bel pò di tifosi gobbi miei compaesani, e vorrei proprio vedere se avresti il coraggio di ribadire una castroneria simile. Sbaglio o stiamo parlando della stessa società e della stessa tifoseria che sbandierano un numero di scudetti assolutamente illegale nel pieno sfregio delle istituzioni sportive e nel pieno sfregio di sentenze emesse da tribunali dello Stato Italiano? Sono davvero sbalordito.... Senza contare che stiamo parlando solo di calcio, non di statura delle persone, non dimenticartelo.
Juan

Carlo Sandri ha detto...

@ Juan :
Puoi dire "ci mancherebbe" solo perché (beati voi!) non siete abituati a simili ossessive polemiche da parte juventina.
Io ad esempio mi sento ancora rinfacciare quasi quotidianamente il rigore di Iuliano su Ronaldo, o altre partite del tutto insignificanti ai fini della classifica finale come Catania-Juve (naturalmente parlo di quella degli errori pro-bianconeri, non di quella del gol fantasma non dato a Quagliarella, che non interessa a nessuno), o il gol di Muntari in una partita in cui ne è stato annullato uno valido anche alla Juve...
Il mio discorso sul meritarsi la proprio squadra è una generalizzazione, e quindi non va intesa alla lettera e comporta molte eccezioni, ma trovo che ultimamente sui grandi numeri funzioni: la quantità di odio e di illazioni gratuite che molti anti-juventini rovesciano quotidianamente su una squadra che ha la semplice colpa di essere vincente è un fenomeno pressoché unico che, se non fosse così sconfortante, meriterebbe di essere studiato a livello sociologico. E quando raggiunge certi livelli (tipo sentirsi dare dei "ladri e dopati" anche dopo questa partita), ebbene sì, credo che la statura morale ed intellettuale delle persone sia chiamata in causa.
Su Calciopoli e sullo sfregio alle sentenze, abbiamo già affrontato discussioni fiume, mi limito a rimandare come sempre sinteticamente alle telefonate tra Bergamo e Facchetti liberamente disponibili su Youtube, e ricordo che parliamo di una sentenza emessa senza prendere in considerazione elementi indiziali di questo calibro. E che, al di là del folklore dei numeri esposti allo stadio, quanto disposto dalla sentenza è stato (ahimè!) applicato.

Anonimo ha detto...

No, nessuna mancata abitudine, il mio "ci mancherebbe" si riferisce al paradosso di lamentarsi dopo gli episodi favorevoli avuti dalla Juve fino alla finale, e nella finale stessa prima dell'episodio incriminato, che come ribadisco è solo PRESUNTO (i da te citati episodi Iuliano Ronaldo e gol di Muntari sono diecimila volte più netti, giusto per fare due esempi).
Per quanto riguarda l'altra questione, sei davvero sicuro che l'unica colpa della Juve sia essere vincente? Perchè ricordo squadre più vincenti trattate ben diversamente. E ti ripeto che se conoscessi un pò qualche tifoso della Juve del tipo che ne conosco io, ti renderesti conto che ce la mettono davvero tutta per far odiare quei colori, altro che fenomeno sociologico. Il discorso calciopoli lo lascio stare, altrimenti non ne usciamo più. Ti dico solo che non si tratta purtroppo solo di folklore dei tifosi, ma della dirigenza bianconera stessa che non rispetta le sentenze, esponendo il numero gradito di scudetti. Che poi la sentenza sia stata applicata è assodato, ma questo non dipende certo dalla volontà della Juve, ma dalle leggi della Federazione e dello Stato. Piuttosto il fenomeno sociologico da studiare sarebbe quello che con calciopoli ho visto diventare avvocati, principi del foro e giudici d'occasione gente che in vita sua non ha mai capito nemmeno l'abc della giurisprudenza (e continua a non capirne). Ti lascio indovinare per quale squadra tifano.
Juan

Carlo Sandri ha detto...

Il rigore su Pogba è tanto netto quanto quello Iuliano-Ronaldo, infinitamente più dei tanto sbandierati mancati rigori a Monaco e Real, e chiaramente meno del gol di Muntari. Sono 2-3 falli nello stesso intervento (gamba su gamba, mano su collo e successiva franata addosso in caduta) e nessuna possibilità neanche teorica di raggiungere il pallone. Ma ripeto, tranquillizzo tutti sul fatto che da domani non ne parlerò mai più (ne ho già parlato più di quanto avessi preventivato).
Non so se l'unica colpa della Juve sia di essere vincente, so però che il valore di una critica si basa sulla sua fondatezza e non sul numero di persone che la sostengono. Qui in Italia mi pare che ci sia molto un effetto-gregge, per cui le persone si convincono a vicenda (e talvolta anche da sole!) che la Juve sia brutta e cattiva ripetendolo tutto il giorno, poi quando si va un po' nel merito le argomentazioni scarseggiano.

Sul discorso Calciopoli, non mi sentirai mai (a meno che non mi venga esplicitamente richiesto) entrare in tecnicismi giuridici fuori dalla mia portata.
Alludo al fatto che ci sono delle prove solari, ascoltabili (e ascoltate) da tutti, del fatto che la sentenza è basata su una tesi clamorosamente fuori dalla realtà, e la quasi totalità (correggimi se sbaglio) dei tifosi interisti non solo fa finta di non averle ascoltate (e già fin qui non sarebbe il massimo della sportività), ma non perde occasione per dileggiare la squadra che è stata vittima di questo abominio di "giustizia" (scelgo volutamente il termine "giustizia" e non "legge").
E' vero, i maleducati ci sono da entrambe le parti, ma su alcuni temi è possibile individuare a rigor di logica ed evidenza chi ha ragione e chi ha torto, e di conseguenza considerare rispettivamente delle forti attenuanti o aggravanti alla maleducazione.

Anonimo ha detto...

Opinioni. Infinitamente più netto di quello negato al Monaco dici? bah... Se vedi le partite della tua squadra, saprai senz'altro che Pogba ama molto giocare appoggiandosi fisicamente all'avversario alle sue spalle. Nell'azione del "rigore", la sua caduta è tanto fragorosa proprio perchè gli viene a mancare quell'appoggio, dato che lui già stava cercando il solito movimento di girarsi facendo perno sul difensore. Dani Alves gli ha fatto mancare l'appoggio, e pufff! Pogba a terra! Non mi verrai a dire che la trattenuta è tanto forte da far cascare come una pera matura un colosso come il francese, che non lo butti giù nemmeno con le cannonate! Gamba contro gamba non esiste proprio, non farti ingannare da un fermo immagine che non dimostra un bel nulla. Durante la caduta, le gambe dei due giocatori sono distanti un metro tra di loro.
Argomento calciopoli. I discorsi da bar lasciano il tempo che trovano. Potremmo continuare fino all'anno prossimo, e sinceramente non è il caso. Ma ci sono dei paletti di fronte ai quali dobbiamo fermarci: le autorità investigative e le autorità giudicanti. A meno che non vogliate affermare che ci sia corruzione o collusione. Ma allora portateci le prove di questa corruzione, e noi magari potremo iniziare a pensare che i vostri non siano puri e semplici "rosicamenti". Trovo piuttosto difficile pensare che l'elenco numeroso di sentenze a carico dei dirigenti della triade possano essere etichettati come "abominio di giustizia". Quello lo subì il povero Enzo Tortora, non certo Moggi.
Juan

Anonimo ha detto...

Dimenticavo: sono d'accordo sull'effetto gregge esistente in Italia. Ma ti garantisco che l'esempio più lampante lo si ha nel comportamento della stragrande maggioranza dei 14 milioni di tifosi juventini.
Juan

Carlo Sandri ha detto...

E' passata la mezzanotte, inizia un nuovo giorno e quindi in ossequio alla mia promessa non parlo più dell'episodio su Pogba :) .
Su Calciopoli abbiamo centrato il punto fondamentale: per me il paletto su cui si ferma il ragionamento non è e non sarà mai la legge, bensì l'evidenza, la logica, il senso di giustizia.
Ci sono sentenze di condanna che hanno punito la Juventus ed i suoi dirigenti, bene. Si potrebbe discutere su quanto sia congruo spedire in B una società per il fatto che i suoi dirigenti abbiano cercato di far pressione sulle istituzioni sportive senza riuscirci (perfino la sentenza di condanna non cita alcun episodio né tantomeno risultati alterati), ma non è questo il punto fondamentale, può darsi pure che la pena fosse troppo morbida. Il punto è che tu, io e chiunque possiamo ascoltare delle telefonate in cui emerge chiaramente che i dirigenti dell'Inter esercitavano pressioni quantomeno analoghe. Per qualche ragione (probabilissimo che sia corruzione e collusione; che altre ragioni sensate potrebbero esserci? Ma mancano le prove, quindi diciamo che è per uno sfortunato errore giudiziario), queste telefonate sono state ignorate dal processo sportivo. Che facciamo, finta di niente? Devo lasciarmi chiamare ladro ogni giorno da chi tifa una squadra che, oltre a commettere gli illeciti per cui la mia ha pagato duramente, è stata anche premiata con trofei vinti da altri? Non mi permetto nemmeno io di tirare in causa Tortora (anche perché lui era innocente, mentre secondo me qui erano tutti colpevoli), ma che queto processo sia stato una farsa è di una tale evidenza, che non riesco nemmeno mai a capire se ne stiamo davvero discutendo...

Anonimo ha detto...

Altro che farsa... vabbè, basta così, tanto ognuno resta sulle proprie posizioni. Comunque questa me la segno: l'Inter e Facchetti avevano lo STESSO COMPORTAMENTO di Moggi e della Juve. Pazzesco.
Comunque un appunto sull'argomento principale. I tifosi della Juve stanno letteralmente ammorbando la rete sull'episodio Pogba. Addirittura si leggono auguri di morte al designatore Collina. Alla faccia della tifoseria che si distingue dalle altre. Secondo me è vero, si distingue dalle altre. Ma in peggio. Come vedi, sei stato smentito alla grande nel tuo post iniziale. Ma era ampiamente prevedibile. Per i tifosi della Juve il risultato del campo conta solo quando è favorevole a loro.
Juan

Mark della Nord ha detto...

@Carlo Sandri

Poiché hai deciso di non parlare dell'episodio di Pogba, io non parlerò
del goal annullato a Neymar, del fatto che Vidal avrebbe dovuto essere
espulso dopo 15-20 minuti e di come un arbitro assolutamente inadeguato
(ce n'erano senz'altro di migliori in circolazione: un arbitro turco,
bah...) abbia consentito ai soliti Bonucci, Barzagli, Lich, in
evidentissima difficoltà contro chi li saltava sistematicamente, di
mazzolare insistentemente stinchi e caviglie degli avversari, soprattutto
da dietro, e senza che abbia estratto nei confronti di costoro un solo
cartellino giallo.
Parliamo, pertanto, delle telefonate di cui scrivi.
Di tutte quelle telefonate, tra cui la "madre di tutte le
intercettazioni" (Bergamo-Facchetti), che la task force messa in campo
dalla difesa di Moggi riuscì a scovare e a depositare al Processo di Napoli, nel
proposito di dimostrare il teorema del "così facean tutti"; adottando, in
tal modo, una linea difensiva suicida (evidentemente consapevole, la
difesa, della mancanza di strade alternative) in quanto, qualora fosse
riuscita nell'intento di difendersi accusando altri, un ladro + un ladro
= 2 ladri e non zero ladri (come fece giustamente notare qualcuno) e la
condanna sarebbe stata comunque inevitabile.
Strategia perdente in partenza, dunque.
Tutte queste intercettazioni arrivarono sul tavolo del procuratore
federale, dietro sua esplicita richiesta, quando ormai i termini di
prescrizione per eventuali illeciti commessi e, dunque, per intraprendere una qualunque azione disciplinare, erano oramai scaduti.
Cionondiméno il solerte procuratore, probabilmente nell'intento di
compiacere qualcuno (chissà chi?) partorì quell'obbrobrio giuridico
passato alla storia col nome di "relazione Palazzi", nella quale si accusava, caso unico nella storia del diritto sportivo e non, una persona deceduta, fregandosene bellamente del principio giuridico secondo il quale la morte estingue qualunque reato.
Per tali intercettazioni è necessario distinguere due aspetti: quello sportivo (di cui parla diffusamente Palazzi) e quello penale.

1) Aspetto penale.
Quando in un processo penale un magistrato viene a conoscenza di un reato (anche di un reato che nulla ha a che vedere col processo in corso ma che è venuto fuori, per esempio, durante il dibattimento) è obbligato, per legge, a trasmettere gli atti relativi ad esso alla procura di competenza.
A me non risulta che la Casoria abbia trasmesso gli atti relativi alle telefonate di Facchetti (e di tanti altri dirigenti, tesserati. ecc.) ad una qualche procura.
Pertanto tali intercettazioni furono ritenute dal collegio giudicante PENALMENTE IRRILEVANTI.
A differenza di quelle di Moggi & Co.

2) Aspetto sportivo.
Tutti gli illeciti disciplinari ipotizzati dal procuratore federale, in assenza di un dibattimento che ne abbia potuto asseverare la fondatezza, restano illazioni e nulla più.
Attengono soltanto la sfera personale: è il parere di qualcuno, valido quanto quello di chiunque altro.
Soltanto un processo (con relativo dibattimento) seguito da una sentenza può dare delle certezze, non un parere, per quanto autorevole possa essere.
Pertanto quelle intercettazioni sono soltanto fuffa, tirate fuori ad hoc in maniera strumentale nel (vano) tentativo dimostrare ciò che non è mai stato dimostrato.
Deferimento-Processo (in vari gradi)-dibattimento-sentenza definitiva: è questo l'unico percorso da intraprendere per arrivare alla verità e per stabilire delle certezze.
Non ne esistono altri.

Carlo Sandri ha detto...

Purtroppo scrivendo molto rischio di far perdere il filo di ciò che volevo dire sulla partita, che provo a riassumere:
A) Ha vinto la squadra migliore, con merito. Non mi importa nulla degli episodi arbitrali della gara. Per inciso, non rientra certamente tra gli episodi dubbi il gol "annullato" a Neymar e sono un po' sbalordito che ci sia da discutere su un gol di mano così evidente.
B) Siccome il suddetto gol di mano era l'unico episodio citato nel racconto di Entius, siccome da settimane l'accesso alla finale della Juventus viene delegittimato mettendo sotto la lente di ingrandimento altri episodi arbitrali (Real e Monaco), siccome il primo commento qui ci dava già dei ladri (e anche dopati, ma Dio mi scampi dall'aprire una discussione anche su questo), ho voluto far notare che proprio in questa stessa finale c'era un episodio bello grosso contro la Juve, che ero orgoglioso anche del fatto che la società non ci si stesse appigliando e facendo polemica, e che sarebbe molto bello che ogni tanto anche altri ci usassero la stessa cortesia.

Carlo Sandri ha detto...

@ Juan:
certamente migliaia di idioti tifano Juventus e staranno scrivendo cose stupide o molto gravi. Ne prenderei le distanze, ma non vedo che c'entri io.
Io mi sono informato solo (si fa per dire) guardando la partita, ascoltando interviste e dichiarazioni del dopo gara, leggendo alcuni articoli di giornale dell'indomani (con una breve occhiata anche a testate inglesi e spagnole), leggendo alcuni tweet tra le due società. Ovunque ho trovato solo tanto fair play, a questo mi riferivo e questo mi piaceva sottolineare.
Informandomi allo stesso modo dopo Juventus-Monaco, tanto per avere un termine di paragone recente, avevo riscontrato atteggiamenti molto diversi.
Anche il Real Madrid nel dopo-semifinale ha evitato polemiche. Diciamo che noto un trend per cui le squadre più vincenti si assumono maggiormente le responsabilità delle loro sconfitte e cercano meno alibi (e credo anche che, viceversa, questo atteggiamento aiuti a vincere).
Forse ho sbagliato ad estendere questo discorso alle tifoserie: tutti gli juventini che conosco io condividono questa mia linea, ma forse sono solo molto fortunato.

@ Juan e Mark su Calciopoli:
Anche qui, la mia opinione per punti:
1) Il calcio ad alti livelli è un mondo marcio di corruzione e di pressioni su istituzioni che dovrebbero essere terze ma non si dimostrano tali. Non so chi sia al di fuori di questo sistema, sappiamo per certo che nel 2006 non lo erano Juventus, Milan ed altre, come i processi che citate hanno dimostrato. Non lo metto in discussione!
2) Il legame che molti stabiliscono tra quanto detto al punto 1) e quanto avviene sul campo è totalmente infondato. La Juventus del 2006 era nettamente più forte di qualunque altra squadra, mi pare (non vorrei sbagliare a citarvi) che lo abbiate ammesso anche voi in altre occasioni. Il discorso degli episodi arbitrali perennemente a favore è una estenuante montatura costruita giorno per giorno ingigantendo quelli a favore e sorvolando su quelli contrari (ecco perché a volte sento il bisogno di puntualizzare, come per Juve-Barca. Non avete idea di quanto mi annoi farlo... ma vedo che a star zitti e "fare i superiori", si viene sempre considerati dalla parte del torto e non mi piace nemmeno questo). Ancora più importante: nemmeno la sentenza di condanna ha dichiarato che ci sia stato un solo cartellino, rigore o tantomeno risultato alterato a favore della Juventus. Ripeto, secondo me bastava guardare le partite per saperlo, ma anche a voler ragionare solo per sentenze, la conclusione è la stessa.
3) Vi ho citato delle telefonate in cui è solare che i vostri dirigenti esercitassero pressioni su arbitri e designatori, e vi ho chiesto cosa ne pensate dal punto di vista etico-sportivo. Ho ricevuto finora risposte che trovo cavillose come le seguenti: commetteva illeciti anche la Juve (d'accordo: vedere punto 1), la giudice non ha trasmesso gli atti (e chissene; possiamo commentarle tra tifosi, o bisogna trasmettere gli atti anche a noi?), non si è celebrato un processo a riguardo (lo so bene e credo si capisse già dal mio intervento precedente), la persona chiamata in causa è deceduta (massimo rispetto per il lutto, ma se ne parliamo solo ora non è per vigliaccheria, ma solo perché le telefonate sono state scoperte tardi! e non sono io ad averle nascoste in precedenza). A parte questo, non ci sono altri commenti al riguardo? E se non ce ne sono, dato che vi state appellando a puri formalismi per chiudere occhi e orecchie di fronte a queste azioni della società per cui tifate, non avvertite nessuna stonatura nell'etichettare sistematicamente come "ladri" gli juventini?

Comunque rispondiate (avrò cura di leggere le vostre repliche), la prossima volta eviterò di riaccendere polemiche così lunghe e, anche leggendo "ladri e dopati" dopo una partita del genere, incasserò in silenzio. Continuo a pensare però che sarebbe bello un clima diverso, e in questa chiave vanno letti i miei interventi-fiume.

Buona serata

Anonimo ha detto...

Solo una cosa Carlo Sandri e poi chiudiamo per davvero: la sentenza d'appello di calciopoli parla chiaramente di "sistema ben collaudato, peraltro già operante dagli anni 1999-2000, fra soggetti che sulla falsariga di ‘rapporti amichevoli’ ponevano in essere condotte finalizzate a falsare la reale potenzialità di alcune squadre di calcio”. Altro che nulla di alterato. Senza offesa, perchè comunque dai l'impressione di essere un tifoso con cui si può ragionare, ma qua siamo proprio fuori dalla realtà. Si nega anche l'evidenza più palese.
Juan

Carlo Sandri ha detto...

@ Juan:
infatti non sono un "innocentista" (sì lo so, ce ne sono parecchi tra gli juventini, ma io parlo per me) come descrivevo sopra, però le parole nelle sentenze di condanna vengono scelte con cura.
Se mi condannano per "condotte finalizzate a falsare la reale potenzialità di alcune di squadre di calcio" non significa che chi scrive la sentenza vuole fare della poesia (oddio, magari anche), ma significa che le condotte non hanno avuto successo. Altrimenti, la condanna sarebbe per "aver falsato il risultato della partita X e Y". Sono sottigliezze, ma ci sta di mezzo la differenza tra dire che Moggi cercava di stringere alleanze illecite con tutte (vero, e grave) e che queste condotte abbiano avuto effetto (falso).
Per dire... il campionato 1999/2000 lo ha vinto la Lazio all'ultima giornata ai danni della Juve, col famoso nubifragio di Perugia e Collina che ha fatto giocare il secondo tempo in piscina. Verrà il dubbio che la Juve non avesse in pugno gli arbitri, o no?
Non ho avuto risposte su Facchetti-Bergamo, ma c'è sempre tempo.

pippo ha detto...

quello che è successo in questa champions non è nemmeno lontanamente paragonabile a tutti gli episodi favorevoli capitati all'inter nel 2010(in realtà penso che in nessuna altra edizione della champions una squadra vincitrice sia mai stata così favorita con tanti episodi).
ci riproveremo l'anno prossimo,forse ci fermeremo prima,forse no,ma saremo lì.
@mark buon albinoleffe e buoni preliminari di coppa italia,è tornato ad essere quello il vostro reale valore(a -32),magari l'anno prossimo veniamo a san siro con la primavera,magari vincete....
dybala,yaya tourè,benatia,come dice er mancio....scudetto assicurato.
p.s. occhio al 2019,scade il debito...e la borsa di singapore non ha nemmeno preso in considerazione la possibilità di accettare un vostro bond.....potreste sempre farvi dare un prestito da....infront e poi votare....tavecchio,come galliani comanda. MEGLIO MAFIOSI CHE...QUAQUARAQUA'.

Mark della Nord ha detto...

Sono un po' preoccupato per te, Pippo.
Per te e per chi, come te, ha preso d'assalto negli ultimi 3-4 giorni i
siti nerazzurri.
Cioè, dico: freschi (anzi, freschissimi) di inculata europea (l'ennesima,
che, a questo punto, costituisce davvero un problema serio), dopo essere
stati presi a pallate dal Barcellona, dopo aver fatto stampare maglie con
la scritta "il vero triplete" (a proposito, ne ho acquistata una: costava
9.99 euro, ma ne avrei spesi anche 100), dopo proclami altisonanti (vedi
un po' cosa diceva questo simpaticone 20 giorni prima del triplete,
quello del Barcellona naturalmente: https://www.youtube.com/watch?
v=ZpzcGKbC3MI;mi domando come mai un genio simile non lo assumiate al
posto di quel somaro del vostro allenatore); dopo tutto ciò, dicevo, il
tuo-vostro primo pensiero siamo noi, noi dell'Inter.
Come si chiamerà questa vostra malattia, questa cosa che vi prende in
maniera ossessivo-compulsiva.
Avrà pure un nome.
Lo avrà e deve essere anche brutto.
Tipo quelle cose che eccitano gli strizzacervelli, che nei processi
dividono i periti e determinano la capacità di intendere e di volere.
Perché si fa fatica a realizzare che davvero possiamo esservi entrati
talmente dentro da costituire il vostro pensiero fisso.
Da non riuscire a gioire per la vittoria in una semifinale di Champions
senza che la società (non un tifoso qualunque) sul suo sito ufficiale
scriva "buon 5 maggio a tutti".
Vabbè, saranno cavolacci vostri...

Detto questo, e fattoti gli auguri per una pronta guarigione, passo ad
esaminare le amenità (eufemismo) che ritrovo nel tuo post, una prassi
consolidata ormai, e da lunga pezza.

1) Noi l'Albinoleffe l'abbiamo mai affrontato: se un giorno lo
incontreremo sarà in serie A, non in serie B come invece è capitato a
voi, peraltro senza nemmeno essere riusciti nell'impresa (improba) di batterlo in entrambe le occasioni.
2) Se le regole non sono cambiate, le prime otto della classifica sono
teste di serie in coppa Italia e cominciano a giocare dagli ottavi, senza
dover disputare i preliminari. Ma se sbaglio ti prego di correggermi.
3) La partita di San Siro? Quale, quella nella quale fu annullato
(secondo tradizione) il regolarissimo goal del 2-0 di Brozovic? Parli di
quella?
4) Per i nostri acquisti noi non abbiamo l'abitudine di chiamare i
calciatori e dir loro di giocare male (Ibra) o di dire alla società di appartenenza che hanno un ginocchio che dà seri problemi (Cannavaro). Le turbative di mercato non ci appartengono. Lasciamo che siano altri ad attuarle.
5) Debito, borsa di Singapore: soltanto illazioni. I conti si faranno alla fine.
6) Ancora con questa storia dei mafiosi e dei quaquaraquà. Ne abbiamo già parlato o sbaglio? Io preferirei mille volte essere anche peggio di un quaquaraquà piuttosto che avere le mani lordate di sangue. Che vuoi farci: de gustibus non disputandum est.

pippo ha detto...

se non ricordo male l'albinoleffe l'avete incontrato quest'anno nei preliminari di....coppa italia.
rispondevo solo alle vostre farneticazioni ed ai vostri insulti,mi pare che il disturbo psichiatrico sia vostro nei nostri confronti e non il contrario....
la storia del bond e della borsa di singapore l'ho letta sul....vostro sito(subito sparita per non...turbarvi.)
dai che qualcuno alla fine decide di ....venire da voi.
un saluto ai quaquaraquà.

Mark della Nord ha detto...

@Pippo
In che modo abbiamo potuto affrontare l'Albinoleffe nei preliminari quest'anno quando, essendo arrivati al quinto posto l'anno precedente, abbiamo iniziato a giocare dagli ottavi.
Hai, in maniera evidentissima, ancora incubi blaugrana, i quali hanno procurato serie ricadute sulla memoria e sul cervello in genere, e ti ottundono la mente.
Speriamo ti passi presto: un sincero augurio.
Piuttosto cos'è la storia del disturbo psichiatrico (sic!)?
Se hai letto (e nemmeno tanto attentamente) il mio precedente intervento, ti ho fatto notare che dopo la semifinale di andata col Real la tua società (non un tifoso qualunque, bada bene) sul suo sito ufficiale ha augurato "buon 5 maggio a tutti".
Solo chi ha il cervello colpito da determinate patologie (ossessioni, pensieri fissi, psicopatie) può uscirsene con un comunicato simile.
NOI NON SIAMO QUELLA ROBA E LO SAREMO MAI.
Che ti entri bene nel cervello (sia pure convalescente dopo le 23 di sabato 6).
I bond, la borsa di Singapore, quelli che verranno da noi...sono discorsi che lasciano il tempo che trovano.
Al paese mio si dice: le pecorelle si contano alla fine, quando sono nell'ovile.
Grazie dei saluti che fai ai noi quaquaraquà.
Restituisco volentieri e con franchezza gli stessi a voi mafiosi, dalle mani lordate di sangue.

pippo ha detto...

effettivamente hai ragione,ma sai non mi occupo di squadre minori(inter) e ogni tanto la memoria mi abbandona.era l'anno precedente e riguardava il favoloso cammino con cittadella e trapani.comunque il concetto vale lo stesso,è quello il vostro reale valore attuale,quello dei quaquaraquà....

Mark della Nord ha detto...

@Pippo

Che noi siamo quaquaraquà è soltanto la tua opinione, che voi siate mafiosi è un fatto acclarato e confermato da diversi Tribunali dello Stato.
Penali e sportivi.
Mancano i processi civili, ma niente paura: tra poco inizieranno anche quelli.
Dove, temo, ne vedremo delle belle.
Ad ulteriore conferma.
Saluti.

Mark della Nord ha detto...

@Pippo
Oh, la memoria: buon 6 giugno a tutti!!
Anche se in ritardo dovrebbe fare sempre piacere ricevere messaggi beneauguranti.

LinkWithin

Related Posts with Thumbnails