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domenica 22 giugno 2014

FESTA BELGIO, DRAMMA RUSSO - NIGERIA, VITTORIA CON POLEMICHE

MONDIALI DI CALCIO 2014 – Gruppo H
BELGIO-RUSSIA 1-0
88′ Origi
BELGIO (4-2-3-1): Courtois; Alderweireld, Kompany, Van Buyten, Vermaelen (30′ Vertonghen ); Witsel, Fellaini; Mertens(75′ Mirallas ), De Bruyne, Hazard, Lukaku(57′ Origi). 
A disp. Bossut, Mignolet, Chadli, Ciman, Lombaerts, Dembelé, Vanden Borre, Defour, Januzaj. 
All. Marc Wilmots
RUSSIA (4-2-3-1): Akinfeev; Kozlov(63′ Yeschenko), Berezutski, Ignashevich,Kombarov; Fayzulin, Glushakov; Shatov (83′ Dzagoev), Samedov(90′ Kerzhakov), Kanunnikov; Kokorin. 
A disp. Lodygin, Ryzhikov, Granat, Kozlov, Schennikov, Semenov, Ionov, Denisov, Shatov, Mogilevets, Zhirkov. 
CT: Fabio Capello

Doccia gelata per la Russia di Capello, che a due minuti dalla fine viene beffata dal Belgio ed ora rischia la clamorosa eliminazione. Finisce 1 a 0 per il Belgio, grazie alla rete di Origi, che era entrato in campo nella ripresa al posto di uno spento Lukaku.
Il Belgio sale a quota 6 ed ottiene il pass per gli ottavi di finale (probabilmente al primo posto del girone), mentre per la Russia la situazione si fa difficile; a questo punto la gara contro l’Algeria sarà una finale.
Le due squadre cercano subito di piazzare la “zampata” vincente, con la Russia che effettua il primo tiro del match al 12esimo. Fayzulin ci prova dal limite, ma Courtois si distende e manda in angolo. Il Belgio appare leggermente spento e si affida specialmente alle giocate di Mertens, il migliore dei suoi.
L’attaccante del Napoli nel giro di due minuti prima calcia dal limite sfiorando il palo, poi con un tiro-cross che per poco non beffa Akinfeev.
Sul capovolgimento di fronte rigore negato ai russi per un contatto in area fra Alderweireld e Kannunnikov, ma il tedesco Brych lascia correre.
La Russia sembra essere messa meglio in campo e dopo un destro di Kannunnikov che chiama alla parata Courtois, proprio all’ultimo minuto, Kokorin spreca la palla del vantaggio. Cross dalla sinistra di Glushakov, Kokorin tutto solo dall’altezza del dischetto salta di testa spedendo la palla clamorosamente fuori.
La ripresa, a differenza della prima frazione, si gioca a ritmi decisamente più bassi e le occasioni da rete tardano ad arrivare. I due tecnici provano a cambiare qualcosa nello scacchiere tattico. Nel Belgio va fuori uno spento Lukaku per Origi, mentre nella Russia è Kozlov a lasciare il terreno per Eshchenko.
Dopo una rovesciata di Kokorin che però non trova l’impatto con la sfera, è il turno di Hazard dalla distanza, ma anche in questo caso la palla non trova lo specchio della porta. Nel finale di gara la Russia sembra essere più in palla ed al minuto 81esimo Eschenko prova il diagonale con la palla che sfiora il palo alla destra di Courtois.
Ma il Belgio, pieno di giocatori di talento, due minuti dopo (83’) colpisce il palo con Mirallas su calcio di punizione. E’ il preludio al gol partita che arriva a due minuti dal novantesimo. Hazard se ne va sul fondo, mette indietro la sfera, dove si avventa Origi che batte Akinfeev e regala ai Diavoli Rossi tre punti decisivi per approdare agli ottavi.
La squadra di Wilmots non sta entusiasmando come ci saremmo aspettati, ma per il momento ha raggiunto il massimo risultato col minimo sforzo.
Tutto il contrario della Russia di Capello da cui ci saremmo aspettati ben altri risultati e che stasera non ha per niente fugato i dubbi emersi dopo la sfida d’esordio. In quel caso molte colpe vennero imputate a Akinfeev, stasera la sconfitta non è certo colpa dell’estremo difensore russo. Contro l’Algeria si gioca una buona fetta del suo Mondiale. E sbagliare non è più concesso.
MONDIALI DI CALCIO 2014 – Gruppo F
NIGERIA-BOSNIA 1-0
29' Odemwingie
NIGERIA (4-2-3-1): Enyeama; Ambrose, Omeruo, Oshaniwa, Yobo; Babatunde (75' Uzoenyi), Mikel; Onazi, Emenike, Musa (65' Ameobi); Odemwingie.
A disp.: Agbim, Ejide, Egwuekwe, Oboabona, Odunlami, Azeez, Gabriel, Moses, Uchebo, Nwofor.
All.: Keshi.
BOSNIA (4-2-3-1): Begovic; Mujdza, Spahic, Sunjic, Besic; Hajrovic (57' Ibisevic), Lulic (58' Salihovic); Medunjanin (64' Susic), Misimovic, Pjanic; Dzeko.
A disp.: Avdukic, Fejzic, Bicakcic, Kolasinac, Vranjes, Vrsajevic, Hadzic, Ibricic, Visca.
All.: Susic.
Arbitro: Peter O'leary (Scozia)

La Nigeria campione d'Africa batte la Bosnia e si accoda all'Argentina, proponendosi come seconda forza del girone F. Decide il gol di Odemwingie, al 21'. Decisivo anche un errore arbitrale colossale: annullato per fuorigioco un gol regolare a Dzeko.
Il primo tempo è divertente. Grazie però alla mancanza anche solo di un filo di ordine tattico. È anarchia condivisa. I bosniaci, tecnici, giocano fisicamente lontani galassie l'uno dall'altro. Con Dzeko solo là davanti, e una massa di piedi buoni in mezzo. La Nigeria va a folate. Spesso con spunti individuali, quasi sempre in velocità. Poi c'è l'arbitro che spareggia i conti. Viene annullato un gol strabuono della Bosnia, viene convalidato uno dubbio degli africani.
Gli africani sono diventati la squadra del loro continente (un goal in più rispetto al Camerun) ad aver messo a segno più reti nella storia dei Mondiali; anche se c'è da dire che si tratta del quinto goal messo a segno nelle ultime otto partite giocate, sempre contando la Coppa del Mondo. La vittoria non arrivava per le Super Aquile dal 1998, quando vinsero per 1-0 in Francia contro la Bulgaria. Per passare il turno ad Onazi e compagni basterà adesso non perdere contro l’Argentina.
Seconda sconfitta ed eliminazione matematica per la squadra allenata da Susic, che risulta così essere una delle aspettative deluse di questa competizione in Brasile. Poche speranze di qualificazione anche per l'Iran. Al momento infatti la squadra di Queiroz per passare il turno dovrebbe vincere contro la Bosnia con due o più goal di scarto e sperare in una sconfitta della Nigeria contro l'Argentina per 2-0.


1 commento:

Stefano ha detto...

Il dramma non é stato perdere contro il Belgio. Quello può anche starci. Ma non essere riusciti a battere una modesta Corea.

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