VERGOGNOSO. Non c'è altro aggettivo che descriva meglio la situazione dell'Inter nell'ultima settimana. Domenica scorsa nel derby perso per 1-0 ci è stato negato un rigore solare in pieno recupero per un tocco di mano di Ricci, ma quello che è successo ieri pomeriggio è stato ben più vergognoso. L'Inter stava vincendo 1-0 contro l'Atalanta, aveva la partita saldamente in mano, ma al minuto 82 azione offensiva dei bergamaschi, Dumfries è saldamente sul pallone, ma Sulemana lo spinge facendolo cadere a terra e si impossessa del pallone. Tiro in porta, Sommer respinge, ma Kristovic ribadisce in rete. Gol da annullare per fallo in attacco 99 casi su 100.
Il centesimo caso è se la squadra che subisce il fallo è l'Inter. Ampio Check del Var e gol convalidato. Ovviamente (ci saremmo meravigliati del contrario). A questo punto Chivu protesta e viene espulso (anche qui giustamente, come si permette a protestare, non è mica Conte o Allegri).
Credevamo di aver visto abbastanza, ma non avevamo visto tutto. Pochi minuti dopo Frattesi in area anticipa Scalvini che lo colpisce. Rigore netto, sacrosanto, indiscutibile. Ma l'arbitro Manganiello non fischia. "Magari non lo ha visto o lo ha giudicato male, ora il Var lo richiama a rivedere", pensiamo ottimisticamente. E invece assolutamente niente. Non viene concesso il rigore e il Var neanche lo richiama. Tra l'altro l'azione prosegue e Ederson stende Dumfries, quindi addirittura stiamo parlando di due episodi dubbi nella stessa azione.
Per la cronaca la partita finisce 1-1 e stasera se il Milan vince va a -5. Il campionato è riaperto. Che poi è l'obiettivo che si erano posti tutti fin dall'inizio. Perché è chiaro e lampante che questo scudetto non vogliono farcelo vincere. Questo scudetto deve andare a Milano, ma dall'altra parte del Naviglio.
Continuano a parlare di Marotta League, di episodi che dovrebbero favorire l'Inter, ma di fatto la formazione nerazzurra continua ad essere danneggiata dagli arbitri. C'è stato un solo episodio controverso che ci ha favorito, l'espulsione di Kalulu in Inter-Juventus. Ma giornalisti e tifosi avversari sono stati bravi a crearne un clamoroso caso mediatico, tale da far passare l'Inter come una sorta di Juventus calciopoliana, quando poi le prime vittime siamo proprio noi.
Quello che è successo negli ultimi sette giorni è veramente clamoroso e non fa presagire niente di buono per le prossime nove giornate. La macchina arbitrale si è messa in moto e l'ombra di un altro clamoroso furto aleggia sulle nostre teste. Come un anno fa. Ma un finale come quello della scorsa stagione non è assolutamente pensabile. Ecco perché più che il silenzio stampa, la società nerazzurra dovrebbe pensare a farsi sentire e in modo rumoroso nelle sedi opportune. Il silenzio serve a poco. Serve parlare, serve alzare la voce, serve pretendere rispetto. Ora. Subito. Senza "se" e senza "ma". FORZA INTER !!!
PS: Ho deciso di riprendere a scrivere. Non assiduamente, ma di tanto in tanto qualcosa scriverò. Poi vedremo...
ENTIUS. Giornalista mancato, tifoso nerazzurro, blogger per passione. Appassionato di calcio da quando i Mondiali di Italia ’90 gli cambiarono la vita. Ha deciso che scriverà un libro prima o poi.


2 commenti:
Innanzitutto bentornato!!! Sentivamo la tua mancanza.
Sugli arbitraggi... Stendiamo un grosso velo pietoso. Abbiamo capito l'Antifona...
E sopratutto abbiamo capito che la società non vuole farsi sentire.
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