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lunedì 30 dicembre 2013

UN 2013 NERAZZURRO DA ARCHIVIARE IN FRETTA

Se il 2012 era stato un anno che io avevo definito “interlocutorio”, questo 2013 è stato sicuramente un anno da archiviare in fretta.
Nei primi sei mesi abbiamo assistito ad una lenta ma inesorabile caduta dell’Inter di Stramaccioni che dopo una prima parte di stagione positiva, ha chiuso a maggio al nono posto. Inevitabile a quel punto l’esonero di Strama, a cui lo spogliatoio ha voltato le spalle.
L’avvento di Mazzarri ha dato nuova linfa alle speranze dei tifosi nerazzurri. Anche se bisogna dire che dopo il primo mese e mezzo anche il nuovo comandante della nave ha avuto non poche difficoltà a mantenere la rotta giusta. Risultati altalenanti e prestazioni insoddisfacenti hanno fatto venire a galla qualche lacuna di troppo. Lacuna probabilmente evidenziata anche da campagne acquisti non proprio all’altezza. Già a gennaio Stramaccioni era stato privato di due campioni come Coutinho e Sneijder, a cui avevano fatto seguito l’acquisto di Rocchi come vice-Milito, di Schelotto (spedito altrove dopo sei mesi appena), Kuzmanovic e Kovacic, giovane croato dai piedi buoni ma ancora acerbo. In estate poi sono arrivati i giovani Icardi (probabile vice-Milito), Belfodil, Taider e gli esperti Rolando e Campagnaro. Nessuno di loro però rientrano tra i giocatori che potrebbero farci fare il salto di qualità.
Anno stregato questo 2013, soprattutto in primavera quando partita dopo partita l’Inter ha perso tutti i suoi giocatori. Dall’infortunio di Milito a febbraio (il Principe di fatto non è ancora rientrato se si esclude una toccata e fuga a metà settembre prima di un nuovo infortunio) a quello dell’indistruttibile capitan Zanetti ad aprile (alla faccia dei suoi 40 anni compiuti ad agosto, l’argentino è già tornato a disposizione del mister nonostante un infortunio che a molti era suonato come epilogo della sua carriera) passando per tutti gli altri (Cambiasso, Cassano, Palacio, Guarin, giusto per citarne alcuni).
Ma l’evento più importante in casa nerazzurra in questi ultimi 12 mesi è senza ombra di dubbio il passaggio di proprietà tra la famiglia Moratti e il tycoon indonesiano Erick Thohir. La trattativa, iniziata a giugno, ha visto la sua felice conclusione nei primi mesi di novembre con Thohir che ha preso in mano le redini della società acquistando l’80% del club nerazzurro. A Massimo Moratti è rimasta la carica di Presidente Onorario mentre al figlio Angelo Mario è toccata la vicepresidenza.
Speriamo in questo 2014 di poter vedere gli effetti di questo importante cambio di proprietà con l’arrivo del famoso campione (o per meglio dei famosi campioni) capace di farci fare il salto di qualità decisivo per poter competere che le prime della classe.
Tornando al 2013 merita una citazione il ritiro dal calcio giocato di un grande gladiatore nerazzurro come Dejan Stankovic, protagonista di tante battaglie e cuore nerazzurro per quasi un decennio.
A proposito di battaglie, quali partite meritano una citazione? Così, su due piedi, me ne viene in mente solo una. La straordinaria rimonta col Tottenham in Europa League quando dopo aver perso 3-0 a Londra sfiorammo la qualificazione con una partita strepitosa in cui andammo sul 3-0, Cambiasso sfiorò al novantesimo il quarto gol e nei supplementari dopo il gol dei londinesi l’Inter segnò il quarto gol e andò vicino al gol decisivo per la qualificazione. E’ stata quella l’ultima vera grande partita dell’Inter di Stramaccioni.
Speriamo nell’immediato futuro di poter rivivere emozioni del genere. Mi auguro un 2014 più roseo e soprattutto a forti tinte nerazzurre. Siamo in una fase di transizione, questo è vero, ma ciò non toglie che si possano vivere piccoli momenti di gioia nerazzurra. In attesa di tornare ad alzare ancora una volta dei trofei.

uDODICI MESI NERAZZURRI VISTI DA DE RERUM CALCIORUMt


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3 commenti:

Winnie ha detto...

E' stato un anno con pochissimi alti e molti bassi. Spero che il 2014 sia migliore. In ogni caso farò peggio del 2013 mi pare molto difficile.

Winnie ha detto...

Volevo dire "fare"

Nerazzurro ha detto...

Abbiamo iniziato l'anno con Moratti e Stramaccioni e l'abbia chiuso con Thohir e Mazzarri. Dalla padella alla brace. Speriamo nel nuovo anno.

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