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giovedì 17 febbraio 2011

COME UN CORRIDORE CHE CORRE PER SE STESSO

Bisognava vincere e abbiamo vinto. Questo il pensiero di quasi tutti i tifosi nerazzurri. E come non essere d’accordo? Al di là di tutto il risultato è quello che conta e tra una partita giocata male e vinta e una giocata benissimo e pareggiata, è scontato quale sceglierebbero tutti.
Dunque abbiamo vinto. Abbiamo espugnato Firenze. Lo scorso anno, se non ricordo male, a Firenze pareggiammo e quel weekend la Roma vinse con l’Atalanta e ci superò in classifica. Stavolta invece abbiamo portato a casa i tre punti e la nostra corsa verso la vetta rimane più viva che mai.
Anche se continuo a pensare che noi siamo quel corridore che deve correre solo per lui, corre e corre senza guardare gli altri concorrenti, senza pensare a come corrono gli altri. Un corridore che solo dopo aver tagliato il traguardo saprà se ha vinto o se è arrivato dietro.
Dobbiamo fare il nostro campionato, senza tabelle, senza guardare le concorrenti, senza fare pronostici. Lo so, predico bene e razzolo male. Io sono il primo che fa calcoli, che guarda a che punto è il distacco con la vetta, che parla di rimonte scudetto.
Lo scudetto, già. Mai come quest’anno chi insegue può avere speranze di risalire. E’ un campionato equilibrato, l’abbiamo detto già mille volte. Il Milan resta un cincinino più avanti di tutte ma basta un nulla per arrivare lì. 5 punti sono maledettamente pochi. O maledettamente troppi. Dipende dai punti di vista e da come affronteremo le prossime partite. E poi ci sono i mille fattori che possono variare. L’infortunio, il gol fortuito, la decisione arbitrale, un palo, un rigore, un errore sottoporta, una disattenzione difensiva.
Due mesi fa eravamo destinati ad un campionato mediocre, da dimenticare. Una stagione nell’anonimato dopo aver vinto cinque titoli in sei mesi. Ma è bastata una piccola scintilla e siamo tornati ad essere forti e a poter dire la nostra in questo campionato. Da inizio campio
nato a Natale abbiamo fatto 23 punti su 45, dall’Epifania a oggi ne abbiamo fatto 24 su 30. Il cambio di rotta è evidente. Siamo tornati ad essere una grande squadra. E, salvo stravolgimenti, sono convinto che vivremo un’altra primavera da protagonisti. Magari non vinceremo tutto ma ci saremo, diremo la nostra, saremo in prima fila a lottare per il titolo finale.
Ma per lottare avremo bisogno di tutti. Anche ieri sera a Firenze abbiamo avuto la conferma che lì dietro serve Lucio e serve Chivu (e peccato che non tornerà Samuel), lì al centro serve il miglior Thiago Motta e lì davanti servirà quel Milito che ci ha trascinato al Triplete. E poi servirà uno Sneijder formato pallone d’oro, un Pandev utile (non quella sorta di fantasma che è diventato il macedone) e ancora servirà il miglior Stankovic, il miglior Maicon, il miglior Eto'o, il miglior Cambiasso, il miglior Zanetti, il miglior Ranocchia, e soprattutto la migliore Inter. Perché più dei singoli giocatori, è importante avere al top una squadra che ha fatto della compattezza e dell’unità del gruppo il suo punto di forza.
Più la vetta si avvicina più la salita diventa ardua ma noi non vogliamo mollare. Non ora.
FORZA INTER !!!
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1 commento:

Andrea ha detto...

www.pianetasamp.blogspot.com

5 punti di distacco con ancora 13 giornate da disputare tra cui lo scontro diretto non sono niente!
Ovviamente arrivati a questo punto i passi falsi dovranno essere ridotti al minimo se non addirittura azzerati, sarà una bella lotta a tre perchè secondo me il Napoli durerà fino alla fine...ciao!

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