venerdì 4 febbraio 2011

IL GRUPPO RITROVATO E L'IMPORTANZA DEI NUOVI ACQUISTI

Non so fino a che punto i tre punti di Bari potranno pesare sul traguardo finale della stagione. Alla fine se è vero che prima di tutto dobbiamo pensare a noi stessi non abbiamo fatto niente di straordinario. Sarebbero stati pesantissimi eventuali tre punti di Udine ma a Bari contro l'ultima in classifica raccogliere i tre punti è il minimo che potessimo fare.
Che poi nello stesso turno di campionato non abbiano vinto nessuna delle nostre dirette concorrenti fa sì che questa vittoria ci permetta di recuperare punti su tutte ma questo è un altro discorso.
Anche ieri sera ho visto una buona Inter ma ci sono alcuni punti su cui vorrei soffermarmi. A partire da Leonardo, bravissimo a compattare il gruppo e a riuscire a dare un’anima ad una squadra ormai allo sbando. Ma purtroppo il tecnico brasiliano ogni tanto fa qualche errorino. A volte Leo ha qualche difficoltà a leggere la partita e ad operare le modifiche giuste al momento giusto o fa scelte iniziali errate. E il tridente di ieri sera rientra tra questi. La squadra deve giocare con il rombo perché è con quel modulo che finora ha reso di più. In questo senso il rientro di Sneijder è importantissimo. L’olandese, al rientro dopo un mese e mezzo, si è anche sbloccato realizzando un gol in campionato che gli mancava da un po’.
Ma nel reparto centrale mi è piaciuto anche il neoacqusito Kharja. L’ex genoano era già stato protagonista nella gara di domenica scorsa e ieri sera si è riconfermato. E’ fuor di dubbio che dall’avvicendamento nella rosa Muntari-Kharja ci abbiamo guadagnato parecchio. E soprattutto abbiamo sempre più conferma che questa squadra aveva bisogno di innesti e che il signor Benitez aveva ragione.
Infatti anche Pazzini ha fatto bene mentre Ranocchia, seppur con qualche difficoltà, sta iniziando a guadagnare autorità in mezzo alla difesa. A proposito della difesa, nessuno l’ha rilevato ma ieri sera dopo tre mesi la nostra retroguardia è rimasta imbattuta in una partita di campionato. Era dal 29 ottobre infatti che la porta nerazzurra non rimaneva inviolata. Una rondine non fa primavera e sicuramente i nostri problemi difensivi sono tutt’altro che risolti, m
a la speranza è che pian piano si riuscirà a sistemare l’ingranaggio difensivo.
Difesa che però nelle prossime quattro gare non potrà contare sull’apporto di Chivu. Come già ci aspettavamo il difensore rumeno è stato squalificato con la prova tv (efficacissima nei casi riguardati l’Inter, un po’ meno in altri contesti) per il pugno rifilato a Rossi. Affronterò l’argomento domani in un altro post, qui voglio solo sottolineare come ancora una volta si siano usati due pesi e due misure. Vabbè, non importa. Sarà sicuramente Nagatomo a giocare esterno sinistro difensivo e vedremo così se il quarto acquisto invernale è davvero un rinforzo o piuttosto un indebolimento.
Il nostro cammino verso maggio è ancora lungo e c’è bisogno di tutti, anche dei giapponesi.
E c’è bisogno dei gol di Milito, del rientro di Lucio, Stankovic e Cordoba, dell’aiuto da parte di tutti. Si vince e si perde tutti insieme. E ora che il gruppo ha ritrovato la compattezza di qualche mese fa, possiamo sperare in un’altra bella primavera di emozioni. Indipendentemente da quale sarà l’esito finale.


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giovedì 3 febbraio 2011

KHARJA-PAZZINI, I NUOVI FANNO LA DIFFERENZA

Serie A 2010-2011 – 23^ Giornata
BARI - INTER 0 - 3
70' KHARJA – 94’ PAZZINI – 96’ SNEIJDER

BARI: Gillet; Masiello A., Glik (48' st Rivas), Rossi, Parisi; Donati, Almiron, Gazzi; Bentivoglio; Rudolf (24' st Huseklepp), Okaka.
A disposizione: Padelli, Codrea, Kopunek, Romero, Raggi.
Allenatore: Giampiero Ventura.
INTER: Julio Cesar; Maicon, Ranocchia, Materazzi, Chivu; Zanetti, Thiago Motta, Kharja; Pazzini, Milito (16' st Sneijder), Eto'o (43' st Cambiasso).
A disposizione: Orlandoni, Obi, Pandev, Coutinho, Nagatomo.
Allenatore: Leonardo.
Arbitro: Andrea Romeo (sez.arb. Verona)

Leonardo ripropone il tridente che ha rimontato il Palermo con Eto’o, Milito e Pazzini. A centrocampo Thiago Motta, Zanetti e Kharja mentre la difesa propone Maicon, Ranocchia, Materazzi e Chivu.
La prima frazione è avara di emozioni. C’è solo da segnalare dopo 10 minuti una bellissima parata di Julio Cesar su punizione di Almiron. Per il resto un’Inter che cerca, senza trovarla, la via del gol e il Bari che si difende bene. All’intervallo si fa sullo 0-0.
Secondo tempo che parte più vivo. Brutto gesto di Chivu al 60esimo. Sugli sviluppi di una punizione il rumeno rifila un pugno a Rossi. Episodio che probabilmente ricorrerà alla prova tv (e considerando che le prossime due partite saranno Roma e Juventus il giudice sportivo non si farà sfuggire l’occasione).
Pochi minuti dopo entra Sneijder per Milito. Il giocatore olandese fa il suo esordio nell’anno solare e sotto la gestione Leonardo. AL 70esimo finalmente la partita si sblocca. Triangolo Kharja-Eto’o-Kahrja e il marocchino riesce a sfondare il muro biancorosso.
Finale di pura sofferenza con il Bari che attacca a testa bassa alla ricerca di un pari che meriterebbe pienamente. Ma nel recupero arriva il gol di Pazzini, a termine di un contropiede, che chiude il match. C’è gloria anche per il rientrante Sneijder che ritrova il gol in campionato dopo un anno (se non ricordo male l’ultimo gol in Serie A risale al 9 gennaio 2010).
L’Inter porta a casa tre punti molto importanti per la stagione. Come scrivevo stamattina, le nostre dirette concorrenti non hanno vinto e pertanto riuscire a fare bottino pieno era importante per noi.
Anche se non è stato facile. L’idea del tridente è da bocciare. Se non in casi disperati (vedi Palermo tre giorni fa) i tre là davanti non possono essere schierati contemporaneamente. Non a caso l’Inter ha cambiato volto con l’ingresso di Sneijder. La squadra nel complesso ha disputato una buona gara e i tre punti sono meritati, anche se il passivo è pesante per un Bari che non mi è dispiaciuto.
Da censurare invece il gesto di Chivu. La prova tv è inevitabile (nei casi riguardanti l’Inter diventa sempre inevitabile) e la squalifica di due o tre giornate sarà meritata.
Nel frattempo godiamoci questo momento. Ci siamo di nuovo rifatti sotto e in chiave speranze scudetto le tre sfide contro Roma, Juventus e Fiorentina sono più che mai decisive. Fra due settimane tireremo una linea e capiremo fino a che punto possiamo alimentare speranze di rimonta e sogni tricolori.
Possiamo ancora dire la nostra. O almeno possiamo provare a dire la nostra.
FORZA INTER !!!

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L'OCCASIONE PER GUADAGNARE PUNTI SULLE CONCORRENTI

Qualche tempo fa scrivevo che le speranze di rimonta passavano anche da fattori esterni, uno dei quali era la voce”infortuni” che aveva condizionato il nostro inizio di stagione. Infortuni che stanno ritornando prepotentemente a minare la nostra rosa. Dopo Milito, rientrato domenica, Stankovic e Cordoba, Leonardo perde Cambiasso e Lucio. Per il centrocampista argentino è un affaticamento di poco conto ma salterà la sfida di Bari di stasera, più pesante l’infortunio di Lucio che resterà fuori un mese e che ci costringe ad affrontare nelle prossime settimane tra le altre Roma, Juventus e Bayern Monaco con Materazzi in mezzo alla difesa, non proprio una soluzione che ci lascia tranquilli.
Ma viviamo partita per partita e allora pensiamo alla sfida col Bari di questa sera. Tra i convocati c’è anche Wesley Sneijder, fuori dalla finale mondiale di dicembre e che per la prima volta sarà a disposizione di Leonardo.
Viste le assenze, non è facile ipotizzare la formazione. Probabilmente davanti a Julio Cesar giuocheranno Maicon e Chivu esterni e Ranocchia e Materazzi centrali. In alternativa potrebbe essere spostato Chivu in mezzo e sulla fascia sinistra farebbe il suo esordio il neo acquisto giapponese Nagamoto. A centrocampo Zanetti, Thiago Motta e Kharja, davanti Eto’o e Pazzini supportati da Sneijder, a meno che Leonardo non schieri il tridente con Milito oppure provi Pandev nel ruolo di trequartista.
Difronte troveremo un Bari che sta disputando una stagione al di sotto delle sue aspettative e che è impelagato in piena zona retrocessione. Ma mai sottovalutare queste squadre. E’ il primo errore, spesso quello fatale, che si commette e che il più delle volte costa punti preziosi.
Il pareggio a reti bianche tra Milan e Lazio martedì sera, le sconfitte di Napoli (2-0 a Chievo) e Juventus (2-1 a Palermo) e il pareggio della Roma (1-1 in casa col Brescia) ci mettono in condizione favorevole per accorciare le distanze su tutte le nostre dirette concorrenti.
Ecco perché la trasferta di Bari è di quelle da non sbagliare. Potrebbero essere tre punti pesantissimi per la nostra stagione (sia in chiave lotta scudetto sia per i posti Champions). Non è un impegno proibitivo ma, come dicevo già prima, non dobbiamo fare l’errore di prendere sotto gamba la sfida. Bisogna rimanere concentrati e giocare da Inter. Ragazzi, andiamo a prenderci questi tre punti?
FORZA INTER !!!

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mercoledì 2 febbraio 2011

IL MOU-PENSIERO SUI GIORNALISTI. E SE STESSO


IPSE DIXIT...
Io vengo in conferenza stampa quando voglio io, non quando volete voi. (Josè Mourinho)

…COSA VOLEVA DIRE
Ringraziate Dio, quindi ringraziate me, se vi regalo un “titulo” al giorno e non vi costringo a venire al campo con il piattino in mano, a elemosinare una delle mie frasi celebri. Avete visto come sono diventati grigi i giornali italiani da quando sono in Spagna? La gente non li compra più, preferisce leggere le ricette della Parodi. E gli allenatori? Benitez era così triste che le piante di Milano hanno cominciato a perdere le foglie in agosto. Leonardo che invece è un dritto, mi cita sempre, infatti vince. E il povero Barnetta, ops, Beretta? Grazie a me era diventato più famoso di Ridge di Beautiful. Poi è stato esonerato a Lecce, Torino, Salonicco e Brescia. E l’unico Beretta di cui si parla adesso è il salame. Ah, io ho perso con l’Osasuna e adesso il Barça è a +7? Beh, ci sono salami e salami…
Roberto Pelucchi, Gazzetta dello Sport, 31 gennaio 2011, pag. 24

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martedì 1 febbraio 2011

MERCATO DI RIPARAZIONE. CHI AVRA' FATTO L'AFFARE?

CLASSE AAnalisi e commenti sul Campionato Italiano
Ultima giornata di calciomercato molto intensa quella vissuta ieri. Molte le trattative portate al termine sul filo di lana. Dello scambio Santon-Nagatomo ho già detto, la Juventus ha preso Matri cedendo in prestito Amauri al Parma, sempre dalla Juventus arriva l’ultimo acquisto del Milan che ha portato in rossonero Legrottaglie, il Napoli ha preso Mascara, Cristiano Zanetti al Brescia, Paolucci al Palermo, Cepellini al Cagliari, Felipe al Cesena, Schelotto e Bergessio al Catania.
Chi si è rinforzato in questo mercato? Domanda classica che si fanno tutti e la cui risposta verrà data dal campo nei mesi a seguire. E’ facile fare ipotesi ma non sempre un giocatore mantiene le promesse della vigilia o quello che sembrava un acquisto di poco conto si rivela decisivo.
In ogni caso proviamo a vedere chi sulla carta si è rinforzato di più. Sicuramente il miglior mercato l’hanno fatto Milan e Inter. I rossoneri hanno aggiunto ad una rosa già competitiva la classe di Cassano, l’esperienza di Van Bommel e Legrottaglie (anche se sul bianconero ho qualche perplessità) e un giocatore di sicuro avvenire come Emanuelson.
Ma si sono rinforzati anche i cugini nerazzurri. Pazzini è un colpo di mercato di enorme peso, Ranocchia rappresenta uno dei difensori italiani più promettenti, Kharja e Nagatomo rappresentano delle riserve di qualità. Benitez aveva chiesto 4 rinforzi, Moratti li ha dati a Leonardo. Anche se sul quarto rinforzo, Nagatomo, nutro qualche perplessità.
Chi doveva rafforzarsi era la Juventus. I bianconeri hanno comprato due attaccanti Toni e Matri. Il primo è un bomber ormai a fine carriera mentre l’ex cagliaritano (la cui cessione non è stata presa molto bene dai tifosi sardi) da solo non basta a cambiare volto ad una squadra che non sta attraversando un buon momento. Alla corte di Del Neri arriva anche Barzagli. Anche se questa squadra aveva bisogno di u
n difensore esterno più che di uno centrale.
Le romane sono state praticamente ferme. La Roma per i ben noti motivi societari, la Lazio per un motivo che rimane del tutto misterioso. Unico nuovo arrivo Sculli. Un vero peccato, Reja avrebbe meritato un paio di acquisti.
Pochi inserimenti ma di qualità per il Napoli che ha preso Mascara e il forte difensore spagnolo Ruiz. L’Udinese ha ceduto Floro Flores ma il vero colpo di mercato dei friulani è aver trattenuto Sanchez e Inler.
Niente movimenti di particolare interesse per il Palermo eccezion fatta per la cessione di Maccarone e l’acquisto di Paolucci.
Da incubo il mercato della Sampdoria (sicuramente il peggiore) che in un solo colpo si è sbarazzata di Cassano, Pazzini e Marilungo rimpiazzati con Maccarone e Macheda.
Rivoluzione quella attuata invece dai cugini rossoblu che hanno acquistato Antonelli, Konko, Rodriguez, Paloschi, Boselli e Floro Flores e ceduto Ranocchia, Modesto, Kharja, Palladino, Toni e Sculli.
Fermo il mercato della Fiorentina mentre il Parma ha preso Amauri per rinforzare un reparto offensivo che finora poteva contare solo sui gol di Crespo (e che probabilmente continuerà a poter contare solo sui gol di Crespo).
Tra le squadre di medio-bassa classifica si è mosso molto bene il Cesena che ha preso Santon, Rosina, Dellafiore e Felipe. Pochi movimenti per
Bologna (anche qui problemi societari), Catania (che però ha perso un punto di riferimento come Mascara), Chievo (che conferma la rosa che finora sta facendo bene) e Lecce.
Il Cagliari ha perso un attaccante come Matri la cui assenza nel reparto offensivo si farà sentire molto, il Brescia, che non sta messo benissimo, ha fatto un paio di innesti di qualità, Zanetti e Lanzafame, che potranno fare la differenza mentre il Bari, che ha trattenuto Barreto la cui cessione alla Fiorentina è saltata all’ultimo secondo, si affida ai gol di Okaka, Rudolf e Bentivoglio. Alcuni di questi acquisti risulteranno decisivi per raggiungere i propri obiettivi, altri saranno inutili. In fondo, la linea che divide l’affare dal flop è sempre sottile.
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