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martedì 3 marzo 2020

SIMONE+PIPPO: I FRATELLI INZAGHI SONO I PRIMI DELLA CLASSE

 CLASSE A Analisi e commenti sul Campionato Italiano 
 LATO B Appunti sulla Serie Cadetta 
Simone è primo in Serie A, Pippo primo in Serie B. Il calcio italiano è saldamente nelle mani dei fratelli Inzaghi. Filippo, detto Pippo, il maggiore, in Serie B sulla panchina del Benevento ha messo tutti in fila, Simone, il secondogenito, ha impartito l'ennesima lezione di calcio e gol al Bologna guadagnandosi la vetta della Serie A (complice anche il rinvio di Juventus-Inter).
Due grandi ex calciatori che finalmente si stanno confermando importanti allenatori in panchina. Con due storie differenti ma legate alla classica gavetta. Entrambi fanno la gavetta tra Allievi e Primavera, poi il grande salto. Pippo era partito dall'alto, prendendosi la panchina del Milan ma fallendo in modo importante, tanto da rischiare di bruciarsi ancor prima di poter dimostrare eventuali doti.
Poi la ripartenza dal Venezia, quindi al Bologna e infine al Benevento. In 4 anni, Pippo sta tornando Super, con un campionato di Serie B, dominato in lungo e in largo, a dimostrazione di aver imparato in fretta dai propri errori e dalla propria esperienza.
Simone ha invece unito la propria avventura da allenatore con la Lazio. Nessun cambio di club, nessuna avventura altrove. Anche la gavetta l'ha fatta in Capitale, passando da tutte le giovanili biancocelesti fino alla prima squadra. Nel 2016, quando subentrò a Stefano Pioli lo fece da traghettatore. Fu una scelta interna, passando dalla Primavera alla prima squadra. Tra lo scetticissimo generale, inizia un percorso che dopo 4 anni gli ha regalato 2 Supercoppe italiane e una Coppa Italia. Oggi Simone Inzaghi è assolutamente padrone del proprio ruolo, al comando di un gruppo che ha saputo formare e costruire con serietà e perizia.
E oggi Benevento e Lazio sono assolute dominatrici dei rispettivi campionati. Le Streghe fanno paura agli avversari, la promozione diventa ormai questione di settimane. La squadra di Pippo è una macchina da guerra: 26 partite giocate, 19 vittorie, 6 pareggi e 1 sconfitta. Per la serie B si tratta di un percorso incredibile, addirittura superiore rispetto a quello della Juve post-Calciopoli di cui facevano parte Buffon e Del Piero, Trezeguet e Camoranesi. Quella di Simone viene da 21 risultati utili consecutivi e ha raccolto, nello stesso numero di giornate, 19 vittorie, 5 pareggi e 2 sconfitte. E ancora: il Benevento fin qui ha segnato 48 gol subendone 14, la Lazio ha segnato di più (60), ma ne ha incassati 23 (parliamo comunque della seconda miglior difesa della Serie A).
Non era mai successo nella storia di Serie A e Serie B che due fratelli allenatori riuscissero in tale incredibile traguardo, anche perché pochissimi parenti sono riusciti ad ottenere risultati di rilievo in panchina. E mai tali da lottare nelle prime due serie del calcio italiano. Lazio e Benevento volano su cieli paralleli, ma guardano tutti dall’alto.
 Mattia 

4 commenti:

Pakos ha detto...

Due ragazzi in gamba che sanno fare bene il loro lavoro. La carriera di Pippo era partita male, ma poi è stato bravo a ripartire dal basso.

Michele ha detto...

Al Milan Pippo non fece male. Purtroppo se non gli dai una squadra decente non è mica colpa sua...
Non a caso negli ultimi anni ne abbiamo bruciato parecchi di allenatori.

Winnie ha detto...

Pippo Inzaghi al Milan mi ricorda Stramaccioni all'Inter. Entrambi si sono trovati al posto giusto, nel momento sbagliato.

Brother ha detto...

@Winnie. Con la sostanziale differenza che Inzaghi ha poi ripreso la sua carriera, mentre Stramaccioni ha dimostrato di non essere poi sto grande allenatore.

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