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domenica 1 luglio 2018

SUBASIC PARATUTTO: LA CROAZIA E' NEI QUARTI

Mondiali di Calcio “Russia 2018” – Ottavi di Finale
CROAZIA-DANIMARCA 4-3 d.c.r. (1-1 al 90’, 1-1 al 120’)
1' M. Jorgensen - 4' Mandzukic

SEQUENZA RIGORI: Eriksen (parato), Badelj (parato), Kjaer (gol), Kramaric (gol), Krohn-Dehli (gol), Modric (gol), Schone (parato), Pivaric (parato), N.Jorgensen (parato), Rakitic (gol)

CROAZIA (4-3-3): Subasic; Vrsaljko, Lovren, Vida, Strinic (36'st Pivaric); Modric, Brozovic (26' st Kovacic), Rakitic; Rebic, Perisic (97' Kramaric); Mandzukic (108' Badelj). A disp. Livakovic, L. Kalinic, Corluka, Caleta-Car, Jedvaj, Pjaca, Bradaric. Ct: Dalic
DANIMARCA (4-2-3-1): Schmeichel; Knudsen, M. Jørgensen; Kjaer, Dalsgaard; Delaney (98' Krohn-Dehli), Christensen (1'st Schone); Poulsen, Eriksen, Braithwaite (106' Sisto); Cornelius (21'st N.Jorgensen). A disp. Lossl, Ronnow, Vestergaard, Stryge, Lerager, Kvist, Dolberg, Fischer. Ct: Hareide
Arbitro: Pitana (Arg)

Sarà la Croazia ad affrontare la Russia nei quarti di finale del Mondiale 2018: la nazionale di Dalic si conferma come una delle più attendibili pretendenti al titolo iridato, ma per battere la Danimarca sono stati necessari i calci di rigore. In apertura il gol di Mathias Jorgensen, poi l'immediato pareggio di Mandzukic. Nei supplementari Schmeichel para un rigore a Modric, ma dal dischetto i croati vincono 4-3 grazie ad un super Subasic e passano ai quarti.
Inizio al cardiopalma: una papera di Subasic manda avanti la Danimarca, raggiunta tre minuti dopo da Mandzukic, lesto a sfruttare una goffa respinta di Dalsgaard. Ristabilità la parità, il match prende i suoi prevedibili binari, coi biancorossi a creare gioco e gli scandinavi intenti a ripartire sfruttando la qualità di Eriksen.


Il trequartista del Tottenham sfiora un goal da urlo al 42' con un tiro-cross che scheggia la traversa. Al 2-1 ci va però più vicina la Croazia con un'azione prolungata di Perisic (destro alto sopra la traversa sull'uscita a valanga di Schmeichel) e con un sinistro rasoterra di Rakitic, parato in presa bassa dal numero 1 del Leicester.

La seconda frazione di gioco vede entrambe le squadre troppo rinunciatarie e poco propense a scoprirsi e lasciare spazio agli avversari. Ne derivano ritmi bassi e poche emozioni.
Il Ct croato per dare nuova linfa inserisce Kovacic per il deludente Brozovic, ma di significativo da qui al triplice fischio finale dell'arbitro c'è solo un destro di Rebic respinto coi pugni da Schmeichel.
Si arriva così ai tempi supplementari. L'eroe dei 30 minuti extra è indubbiamente Schmeichel, che neutralizza il penalty battuto da Modric e concesso per un fallo di M. Jorgensen su Rebic (lanciato a rete proprio da uno splendido lancio del madridista).
La lotteria dei rigori premia però il collega Subasic, capace di neutralizzare le conclusioni di Schone, Eriksen e Nicolai Jorgensen. Il quinto e decisivo rigore viene invece trasformato da Rakitic (dopo altre due parate di Schmeichel su Pivaric e Badelj), che con la sua freddezza porta la Croazia ai quarti di finale.
Dopo tante sorprese la Croazia impone la sua classe anche se ha bisogno di tempo: 120 minuti più la lotteria dei calci di rigore. Nella la sequenza dei rigori potrebbe succedere di tutto, e le parate fantastiche di Schmeichel sotto gli occhi di papà sono fondamentali, però Subasic risponde bene. Sbaglia Eriksen, il più talentuoso, si potrebbe dire che è finita ma Schmeichel junior e compagni resistono. Si decide proprio alla fine, col rigore decisivo realizzato da Rakitic. La Danimarca esce a testa altissima, avendo prodotto in novanta minuti più calcio di quello espresso nel girone. La Croazia ha scampato il pericolo: pare avere un tabellone abbordabile, ma non deve approfittarne. Può arrivare lontano, ma per farlo deve tornare a giocare come nella fase a gironi. Perché la Croazia di questa sera non andrà molto lontano.

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3 commenti:

Mattia ha detto...

La Croazia di ieri sera non mi ha convinto più di tanto, ma rimango del parere che Modric e compagni possono arrivare lontano. Sarebbe esagerato dire che possono vincere il Mondiale ma... mai dire mai.

Entius ha detto...

E' una Croazia a due facce. Se, come contro l'Argentina, tutti sono in palla e girano a mille possono tranquillamente puntare ad arrivare fino alla finale. Se invece giocano come ieri sera possono complicarsi la vita.
E' una Croazia che, a seconda da come gioca, può vincere con tutte e perdere con tutte.

Matrix ha detto...

A sensazione vi direi che secondo me questa Croazia si scioglierà sul più bello. Magari proprio ai quarti contro la Russia.

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