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lunedì 14 marzo 2016

FESTA PSG, IL RULLO COMPRESSORE FRANCESE E' GIA' CAMPIONE

Bastava una vittoria, ma come sempre il Paris Saint Germain ha voluto esagerare. E così per festeggiare la conquista del titolo francese ha strapazzato il Troyes, ultimo in classifica, con la vittoria più larga della sua storia (9-0) e diventando campione di Francia con 8 turni d’anticipo. Frantumato il record del Lione nel 2007 (5 turni), superato anche il Bayern di Guardiola che due anni fa conquistò la Bundesliga il 25 marzo, a 7 giornate dalla fine.
È il sesto titolo nella storia della squadra parigina, quarto consecutivo (dopo quelli vinti nelle stagioni 1985/86 e 1993/94) e terzo dell'era Blanc. Quella del Psg è stata una cavalcata solitaria fin dall'inizio di una stagione dominata senza lasciare speranze a nessun ipotetico sfidante. Non c’è stato niente da fare né per il Monaco, secondo e staccato ormai di 25 punti, né per il Lione in fase di emersione dopo un periodo nero, né per il Marsiglia, perdutosi nel trauma post Bielsa.

Il Psg così ha rapidamente preso il largo, grazie anche a un cambio passo mentale che ha fatto la differenza rispetto allo scorso anno. Da agosto è apparsa evidente la convinzione nei propri mezzi dei campioni in carica che hanno trasformato la Ligue 1 in un campo di allenamento per preparare l'assalto all'unico trofeo che conta agli occhi dell'emiro del Qatar: la Champions, per ora tabù dopo tre eliminazioni di fila ai quarti.
Dopo 30 giornate, il Psg conta 77 punti, 77 reti segnate, 15 subite, frutto di 24 vittorie, 5 pareggi e una sola sconfitta, quella incassata due settimane fa contro il Lione. Un ko che ha interrotto un striscia record di 36 partite senza sconfitte per i parigini (nell’arco di due stagioni). Sono numeri impressionanti per una squadra che è stata un vero schiacciasassi per tutto il campionato. Ma i record da battere per i parigini non finiscono oggi: se la squadra di Blanc non perderà più da qui alla fine del torneo eguaglierà il primato del grande Nantes di Jean-Claude Suaudeau che nel 1994-95 concluse la stagione con una sola sconfitta in campionato.
Ma è soprattutto la stagione di Zlatan Ibrahimovic che contro il Troyes mette a segno ben 4 reti salendo a quota 27 in campionato in sole 24 partite (35 complessivi in 39 gare giocate): sono le cifre di un fuoriclasse che stacca il compagno-rivale Cavani (secondo in classifica cannonieri con 14 reti, doppietta contro il Troyes) e a 34 anni spera di coronare la sua stagione con la tanto agognata Champions, unico trofeo per club che manca nella sua carriera. Carriera che l’ha visto vincere 15 scudetti negli ultimi 17 anni. E’ riuscito a trionfare con Ajax, Juventus (scudetti poi revocati per Calciopoli), Inter, Barcellona, Milan e Psg. Solo nel 2002-2003 con l’Ajax e nel 2011-2012 con il Milan non è riuscito a portare a casa il titolo (arrivando comunque secondo).
Nel frattempo anima i festeggiamenti per la conquista del titolo con una dichiarazione molto provocatoria “Mi resta un mese e mezzo qui: mi sto divertendo, ma non so quello che succederà l’anno prossimo. Posso comunque ribadire che, in questo momento, non credo di rimanere a Parigi. Qui mi vogliono bene? Certo, ma non credo che possano sostituire la Tour Eiffel con la mia statua… Nemmeno i dirigenti ce la possono fare. Se dovessero farlo rimarrei qui, promesso”.
 Theseus 

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2 commenti:

Stefano ha detto...

Quello francese è il campionato più noioso d'Europa, o perlomeno tra i più noioso. Una squadra, il Psg, a dettare legge e le altre a raccogliere le briciole.

Simone ha detto...

Dominio parigino a parte, ho visto un livellamento verso il basso impressionante. Ci lamentiamo spesso della Serie A, ma secondo me in Francia sono messi molto peggio.

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