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domenica 13 marzo 2016

LA DOPPIA VITTORIA CHE RILANCIA LE AMBIZIONI CHAMPIONS


Adesso sembra tutto semplice, se vogliamo anche banale. Due partite in casa, sei punti. Il minimo per una squadra che punta al terzo posto e che fino a Natale era in vetta alla classifica. Ma non è tutto così facile, non è tutto così scontato. Quella stessa squadra nei primi due mesi dell’anno in casa ha perso col Sassuolo e pareggiato col Carpi. Di conseguenza non era così scontato che dal doppio impegno casalingo con Palermo e Bologna arrivassero i sei punti. Tra l’altro il Bologna quest’anno con le grandi ha sempre ben figurato vincendo contro Napoli e Milan (a San Siro) e pareggiando con Juventus, Roma e Fiorentina. Solo l’Inter è riuscita a batterla (sia all’andata che al ritorno). E pazienza se in pochi hanno sottolineato questo particolare.

Dunque, tra un festeggiamento e l’altro, diamo il giusto peso a questa doppia vittoria. Doppia vittoria che ci permette di agganciare la Fiorentina (quattro punti recuperati in due gare) e riallontanare il Milan (scivolato nuovamente a -8). Solo la Roma, tra le dirette concorrenti al terzo posto, mantiene il nostro passo.
Ed è proprio la Roma che affronteremo sabato sera all’Olimpico. Sfida che ci potrà dire molto sulle ambizioni di terzo posto della nostra squadra. Una sconfitta ci farebbe scivolare a -8, mentre una vittoria ci porterebbe a -2 (personalmente non butterei via nemmeno il pareggio che lascerebbe immutato il distacco…).

Peccato che sabato sera dovremo fare a meno di due uomini importanti come Icardi e Palacio. Sfortunato il nostro capitano che si è infortunato dopo pochi minuti ieri sera. Ancora non si sa bene l’entità dell’infortunio, ma la sua assenza nella sfida contro la Roma è praticamente certa. Come è sicura l’assenza di Palacio che era diffidato e che ieri sera si è fatto stupidamente ammonire in pieno recupero. Una gravissima ingenuità che rischiamo di pagare a caro prezzo. Il Trenza in questo periodo è in forma strepitosa e anche ieri sera il suo ingresso è risultato decisivo per cambiare marcia e sbloccare la partita. Peccato perché in avanti non abbiamo grosse alternative. Jovetic è ancora ai box, Eder non si è ancora sbloccato e se Ljajic è quello visto ieri sera c’è poco da stare tranquillo (a parte che, come ben sapete, non mi ha mai particolarmente entusiasmato perché se è vero che è uno di quei giocatori che con una giocata ti cambiano la partita e anche vero che spesso questa giocata non arriva).
Per fortuna possiamo contare su un Perisic formidabile. Il croato è il vero trascinatore di questa squadra. La rinascita nerazzurra parte proprio da lui. Finalmente ha trovato una sua dimensione e su quella fascia sta iniziando a far vedere di che pasta è fatto. Ci sarà un motivo se Mancini lo ha chiesto con tanta insistenza e questa estate lo abbiamo inseguito per mesi interi. Discorso analogo va fatto anche per Kondogbia. Erroraccio finale a parte (che poteva costarci caro…), il francese ha giocato un’ottima gara e mi pare che sia in costante crescita partita dopo partita. Con buona pace di chi riteneva eccessivo il suo costo.
Nel complesso direi che finalmente abbiamo cambiato passo rispetto a gennaio e febbraio. La squadra sta trovando una sua identità e una sua solidità (anche l’attacco ha iniziato a segnare con una certa regolarità). Peccato per quella cronica lacuna di prendere gol nel finale. E’ successo ieri sera come contro il Palermo (nel finale di primo tempo), contro la Sampdoria, contro la Fiorentina e andando un po’ più indietro anche contro Carpi, Sassuolo e Lazio (tra l’altro quasi tutte partite giocate in casa che ci sono costate anche dei punti). Non a caso dopo aver segnato l’1-0 ho pensato “ora bisogna mettere dentro il secondo perché poi nel finale di gara magari prendiamo un gol e finisce 1-1”.
Ma ora occhi puntati sul match di sabato sera. Come scrivevo ieri sera, Roma potrebbe essere un importante crocevia della nostra stagione. E sbagliare non è più concesso. Né sabato sera, né nelle restanti otto gare. FORZA INTER !!!

2 commenti:

Brother ha detto...

Bah, Kondogbia continua a piacermi poco. Non è un bidone (e questo è già tanto), ma non vale i soldi buttati per comprarlo.
In questa Inter ci sono troppi buoni giocatori (a voler esser generosi) ma pochissimi campioni.

Winnie ha detto...

Questo è quello che passa il convento di questi tempi. Bisogna accontentarsi, purtroppo.