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mercoledì 11 marzo 2015

CRISI REAL, E’ TUTTA COLPA DI ANCELOTTI?

Non è un buon momento quello che sta attraversando Carlo Ancelotti sulla panchina del Real Madrid. Il tecnico italiano infatti è alle prese con la sua prima crisi sulla panchina madrilena.
La sconfitta per 4-3 rimediata nel ritorno degli ottavi di finale contro lo Schalke 04 (terzo risultato negativo consecutivo) ha messo in luce, ancora una volta, tutti i limiti di una squadra apparsa impacciata e fuori forma. E a poco è servito il passaggio del turno in Champions League per calmare gli animi accesi dei tifosi delle meregues.
Sul web infatti al triplice fischio è partita una critica feroce verso Ancelotti con gli hashtag #AncelottiVeteYa (Ancelotti via subito) e #AncelottiDimision (Ancelotti dimettiti) che sono subito diventati tendenza su Twitter. L'ex allenatore di Chelsea e PSG è ritenuto il vero e unico colpevole di un'involuzione tecnico-tattica che ha portato la squadra dalla vetta del Mondo, conquistata soltanto tre mesi fa in Marocco contro il San Lorenzo, al baratro che oggi appare senza fine, con il sorpasso ottenuto in campionato dal Barcellona e il Clasico nel mirino fra due settimane.
Ma la colpa è davvero solo di Carlo Ancelotti? Se da un lato l'allenatore italiano ha dalla sua i trofei conquistati finora. 1 Champions League (la decima della storia madridista) 1 Supercoppa europea, 1 Coppa del Rey e 1 Mondiale per Club, dall'altro è innegabile che la formazione madrilena stanno vivendo un evidente periodo di offuscamento.
Dal paradiso all'inferno in meno di tre mesi per l'allenatore italiano: perso il primato in Liga a favore del Barcellona, eliminato in Coppa del Re dall'Atletico e la qualificazione ai quarti di Champions più che sudata contro un modesto Schalke 04.
Le scelte di Ancelotti hanno premiato per ora soltanto 13 giocatori (ritenuti titolarissimi), ma giunti stanchi in questa parte di stagione. Ad inizio stagione Ancelotti riuscì nel capolavoro tattico di reinventare James Rodriguez laterale di centrocampo insieme a Kroos e Modric pur di riuscire a tenere in campo Bale, Benzema e Cristiano Ronaldo come da editto presidenziale. Solo che poi James si è rotto, insieme a Modric, Pepe e Ramos. E anche per un inevitabile calo di forma dopo l’autunno perfetto, gli equilibri sono saltati. E in attacco il calo è diventato più evidente. La media gol per partita si è abbassata clamorosamente da oltre 3 reti a solo 1 e il tridente d'attacco BBC (Bale-Benzema-Cristiano Ronaldo) appare un contesto a parte rispetto al resto della squadra.
Il vero problema di Ancelotti ha il volto di Florentino Perez. Il presidente dei Blancos non è una figura a cui piace restare nell'ombra e, al contrario, chiede a gran voce che la sua squadra giochi un calcio spettacolare, imponga sempre il proprio ritmo e lo faccia grazie alle stelle strapagate in sede di mercato. Come riportato da Mundo Deportivo, infatti, Ancelotti è costretto settimanalmente ad un confronto diretto con le volontà del suo presidente che, un esempio su tutti, pretende la presenza del cosidetto tridente BBC a prescindere dalla condizione atletica dei tre attaccanti.
A mettere in dubbio l'operato di Ancelotti, quindi, è in primo luogo Florentino Perez un personaggio capace di influenzare dall'alto il pensiero dei tifosi del Real Madrid. Gli stessi tifosi che al Bernabeu fischiano e fanno la panolada per l'allenatore che più gioie ha saputo regalare al club nell'ultimo decennio.
La panchina di Ancelotti non sembra traballante per il momento. Ma a Madrid non si può mai stare tranquilli…
 
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3 commenti:

Salvatore ha detto...

Madrid non è una piazza facile. E Ancelotti se ne sta rendendo conto.
Siamo al limite del ridicolo. Contestare un allenatore che in un anno e mezzo ha portato già quattro trofei, Champions inclusa, e che è ancora in piena corsa sia in Europa che nella Liga.

Nerazzurro ha detto...

Altro che Ancelotti, questi si meriterebbero di avere Mazzarri o Pippo Inzaghi come allenatore. Poi voglio vedere se sono contenti dei risultati...

Andrea ha detto...

www.pianetasamp.blogspot.com

Con la premessa che Ancelotti non mi fa impazzire trovo davvero incredibili le critiche rivolte a lui e in generale alla squadra, siamo sempre pronti a polemizzare verso le tifoserie italiane ma quella madridista è davvero da psicanalizzare. meriterebbero una bella retrocessione o qualche anno fuori dalle coppe e allora poi li voglio vedere se hanno il coraggio di fischiare dopo un passaggio del turno in Champions League...ciao!

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