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lunedì 3 novembre 2014

CARPI, UNA FAVOLA DA CAPOLISTA

 LATO BAppunti sulla Serie Cadetta 
Dopo dodici giornate la Serie B ha una sola capolista. Basta un gol del solito Jerry Mbakogu al Carpi per avere ragione sul Vicenza e lanciarsi, così, in solitaria al comando della Serie cadetta.
Come nella leggenda dell'Araba Fenice anche il Carpi rinasce dalle proprie ceneri e anche più forte di prima. E' l'estate del 2000, infatti, quando il Carpi calcio segna la sua fine per bancarotta: nuova proprietà e nuove ambizioni costituiscono il nuovo Football Club Carpi calcio 1909, iscrizione al campionato emiliano di eccellenza ed inizio di una dura ma entusiasmante risalita.
Nell’estate del 2001 il Carpi torna a sorridere grazie alla promozione in serie D, ci vogliono però altri nove anni prima che il Club venga ripescato tra i professionisti della Lega Pro seconda divisione, per completamento organici della categoria.

L'anno successivo arriva la promozione in Lega Pro prima divisione. Manca il doppio salto nel 2011/2012 quando, raggiunti i playoff, perde per 3-1 il ritorno della finale contro la Pro Vercelli. Carattere e voglia di rivalsa non mancano a questo Carpi. Infatti il sogno viene realizzato la stagione seguente sconfiggendo, contro ogni pronostico, il Lecce di Chevanton, conquistando la promozione in serie cadetta.

Prima stagione in Serie B di basso profilo, quella del Carpi, che però studia da grande, e quest’anno, alla sua seconda stagione in cadetteria, sta stupendo tutti con un inizio di stagione davvero strepitoso.
Tra le mura amiche il Carpi risulta imbattuto con 5 vittorie ed un solo pareggio con il Trapani. E stiamo parlando di uno stadio omologato solo nel 2013 che conta appena 4164 posti. Fuori dalle mura amiche le uniche due sconfitte stagionali, ma nonostante tutto il Carpi è la seconda squadra dal miglior rendimento in trasferta.
Alla guida di questo gruppo c’è Fabrizio Castori, tecnico ex Reggina. Un uomo d’esperienza avendo infatti conquistato ben 7 promozioni nelle categorie inferiori. I ragazzi di Castori sono soliti proporre un calcio spettacolare, basato sulla spinta offensiva e sul possesso palla. I numeri, infatti, non mentono e rivelano un Carpi sempre propositivo tanto da poter vantare il miglior attacco della Serie B con ben 22 reti in 12 partite. Da rivedere qualche automatismo in difesa (12 gol subiti), ma per il momento non sembra essere un problema.
La rosa non si fonda su vere e proprie star o giocatori dal curriculum importante, ma tanti giovani con voglia di imporsi in una realtà sin ora appena conosciuta.
Jerry Mbakogu con le sue 8 reti in 12 giornate è il trascinatore di questo Carpi “galactico”, che non sembra risentire al momento delle attenzioni delle big europee tra le quali il Borussia Dortmund di Jurgen Klopp, sempre attento ai giovani emergenti in campionati minori. A difendere la porta dei biancorossi poi troviamo Gabriel, portiere in rampa di lancio, arrivato in prestito dal Milan. Ma l’anima della squadra è senza dubbio Fabio Concas, classe 1986, centrocampista. Fabio vanta già 87 presenza con la maglia del Carpi Calcio e ben 16 gol, un ottimo bottino per un centrocampista centrale.
Dire se la squadra di Castori riuscirà ad arrivare sino in fondo ci sembra prematuro. La Serie B è un campionato lungo, duro e pieno di insidie. Per il Carpi arriveranno sicuramente i momenti bui ed è lì che questi ragazzi dovranno dimostrare compattezza ed unione. Ma sognare, in questi tempi in cui il calcio è in mano a sceicchi e magnati, non costa nulla.
Idee e programmazione. Un calcio vincente e spettacolare si può proporre anche in questo modo. Senza dover per forza spendere milioni di euro. Ce lo insegna questa piccola formazione di provincia che guida la Serie B e ambisce ad un posto nell’Olimpo della Serie A.

2 commenti:

Andrea ha detto...

www.pianetasamp.blogspot.com

Ho dei parenti a Carpi quindi seguo con grandissima simpatia e attenzione questa splendida realtà che già l'anno scorso se ci avesse creduto avrebbe potuto agguantare i play off, stavolta potrebbe essere la volta buona visto che non sembrano esserci squadre in grado di ammazzare il campionato...ciao!

Pakos ha detto...

Il classico fuoco di paglia che si brucerà strada facendo. Il campionato di Serie B é come una corsa di ciclismo. I più forti vengono fuori alla distanza.

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