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mercoledì 18 dicembre 2013

TOSEL, SEMPRE PIU' ASSURDO: CURVA CHIUSA PER IL DERBY

“Il Giudice sportivo delibera:
1. di sanzionare la soc. Internazionale con l’ammenda di € 50.000,00 e con l’obbligo di disputare una gara con il settore denominato “Settore Nord – Secondo Anello Verde” privo di spettatori;
2. di disporre ex art. 16, n. 2 bis CGS la revoca della sospensione dell’esecuzione della sanzione deliberata con CU 63 del 21 ottobre 2013 in riferimento alla gara soc. Torino – soc. Internazionale del 20 ottobre 2013.”
Tradotto in parole povere vorrà dire che domenica sera la Curva Nord dello stadio San Siro, abitualmente occupata dai tifosi dell’Inter, resterà chiusa in occasione del derby.
Una grande mazzata per tutti. Per i tifosi nerazzurri che non potranno assistere alla partita più sentita dell’anno, per la squadra che non potranno contare sul sostegno dei propri tifosi, ma anche per gli appassionati di calcio che si vedranno privati di uno spettacolo eccezionali come le coreografiche che i tifosi nerazzurri e rossoneri mettono in atto in occasione della stracittadina milanese.

Mi sono già espresso in altre occasioni riguardo queste nuove leggi e della gran confusione che si crea tra un semplice sfottò e la discriminazione territoriale. Perché se fai un buu a Balotelli sei razzista, se lo fai a Totti sei un tifoso che manifesta il proprio dissenso.
Ma la cosa veramente ridicola è che quelli che fino a ieri erano semplici cori di sfottò a cui si rispondeva con altri cori di sfottò, oggi sono diventati cori discriminatori, razzisti. E qual’è la soluzione ideale? Chiudere la curva. O magari riempirla di bambini che allegramente intonano cori di scherno all’indirizzo del portiere avversario e intelligentemente usano una parola che non è discriminatoria. Perché, sia chiaro a tutti, se dici “Balotelli negro” sei razzista, se dici “Brkic merda” sei un gran burlone.
Mi chiedo, anzi vi chiedo (nella speranza che qualcuno più intelligente di me sappia darmi una risposta esaustiva) che senso ha rompere le scatole ai tifosi con tessera del tifoso e biglietti nominali se poi succedono queste cose e non si è in grado di identificare e punire solo i colpevoli? Il coro per cui l’Inter è stata sanzionata è stato intonato in quel di Napoli, magari da 10-20 tifosi nerazzurri che venivano da una zona fuori dalla Lombardia, cosa c’entrano gli altri 1000-2000 tifosi che domenica sera guardavano la partita dal divano di casa propria o magari in un pub? E se non si è riusciti ad identificarli a che servono allora i biglietti nominali?
E come sempre a pagare sono quelli che non hanno colpe. Perché a fare il presunto coro discriminatorio sono stati in pochi ma a pagarne le conseguenze saranno in molti. Il derby è una partita sentita e quelli in trepida attesa per la stracittadina erano tantissimi. Tutti loro domenica sera resteranno a casa. E pazienza se avevano già comprato i biglietti, chi se ne frega se avevano organizzato il viaggio da un'altra località, poco importa se il derby di domenica sera sarà “monco”. Perché senza curve un derby non può ritenersi tale (persino i tifosi rossoneri si sono ribellati a questa scellerata decisione di Tosel). E ora tutto è appeso ad un filo. Al filo del ricorso effettuato dall’Inter. Ricorso che, a mio avviso, si risolverà con un nulla di fatto. E ci toccherà assistere al derby più surreale della storia del calcio.

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1 commento:

Tifosi_si_nasce ha detto...

Onore alla curva sud che è stata solidale e si è schierata con noi!

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