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domenica 8 dicembre 2013

PALACIO NON BASTA, ANCORA UN PARI (con questa difesa...)

Serie A 2013-2014 – 15^ Giornata
INTER - PARMA 3 - 3
12' Sansone - 44' PALACIO – 46'pt Parolo - 54 PALACIO - 56' GUARIN - 59' Sansone

INTER (3-5-1-1) Handanovic; Campagnaro, Ranocchia, J. Jesus; Jonathan (32' st Belfodil), Cambiasso, Kovacic, Alvarez, Zanetti (24' st Nagatomo); Guarin (43' st Taider); Palacio. 
Panchina: Carrizo, Castellazzi, Pereira, Rolando, Wallace, Olsen, Andreolli, Mudingayi, Puscas. 
All. Mazzarri.
PARMA (4-3-3): Mirante; Cassani, Paletta, Lucarelli, Gobbi; Marchionni, Gargano (17' pt Acquah), Parolo; Biabiany, Cassano (38' st Amauri), N.Sansone (42' st Rosi).
Panchina: Bajza, Coric, Felipe, Mesbah, Benalouane, Mendes, Munari, Valdes, Palladino. 
All. Donadoni.
ARBITRO: Valeri.

Ancora un pareggio. Anche contro il Parma l’Inter non va oltre il pari a causa di una difesa un po’ troppo ballerina e di qualche difficoltà in fase d’impostazione. Se non altro stavolta è un pareggio che lascia dietro ben pochi rimpianti.
Mazzarri stravolge le previsioni della vigilia con Ranocchia in mezzo alla difesa e Kovacic (incredibile ma vero) preferito a Taider.
L’Inter, così come successo con la Sampdoria, gioca i primi minuti mollissima, senza pressare alto come tanto bene aveva fatto a Udine. E il Parma alla prima occasione passa. E’ il 12esimo quando Marchionni pesca il taglio di Sansone che è freddo nel battere Handanovic e portare in vantaggio i ducali.

Al 17esimo il primo sussulto nerazzurro. Ma sul tiro cross di Guarin, Palacio calcia alto di sinistro da due metri. Kovacic (autore di una grande prestazione questa sera) prova a scuotere i suoi, prima innescando in area Palacio (ma l’argentino è troppo defilato) e poi cercando fortuna da fuori con un destro alto.

La partita cambia col passare dei minuti. L’Inter si piazza stabilmente nella metà campo gialloblù, anche se non crea veri pericoli a Mirante perché Guarin gioca da solo e Alvarez, uno dei pochi a saper saltare l’uomo, è poco coinvolto.
Gli ultimi minuti prima dell’intervallo sono emozionanti. Gli emiliani sfiorano il raddoppio con Sansone che svirgola il destro su assist di Cassano e Ranocchia che si immola su Acquah. Gol sbagliato, gol pigliato si diceva una volta. E sull’ennesimo cross basso di Jonathan, al 44esimo Palacio anticipa Cassani per l’1-1. Ma nel recupero succede l’incredibile, con Handanovic che non trattiene un cross basso di Paletta e Parolo è lesto ad approfittarne. Si va all’intervallo con il Parma in vantaggio ma un’Inter che, come spesso succede, dà segni di vita.
La seconda frazione riparte con un’Inter fermamente convinta di raddrizzare la partita. E ci riesce pure. Al minuto 54 Palacio compie un capolavoro saltando in controtempo sul cross da sinistra di Alvarez e di testa inganna Mirante per il 2-2. Due minuti dopo un sinistro di Guarin, su sponda del solito Palacio porta l’Inter in vantaggio.
L’Inter ha in mano la partita ma, come è capitato anche altre volte, se la fa sfuggire. Al quarto d’ora infatti Cassani mette al centro, dove Sansone prende il tempo a Cambiasso e di destro fa 3-3. Mazzarri ci prova prima con Nagatomo per Zanetti e poi con Belfodil per Jonathan. La squadra però si sbilancia e Acquah e Biabiany sfiorano il colpaccio in un’area presidiata malissimo. Ma l’ultima occasione capita in pieno recupero sui piedi di Cambiasso. Il tiro del Cuchu è però centrale e Mirante salva il risultato. Finisce 3-3, risultato giusto per quello che si è visto in campo.
Stavolta, come detto all’inizio, c’è ben poco da recriminare. Il Parma ha giocato un’ottima partita (dopo l’uno-due con cui abbiamo ribaltato la partita molte squadre si sarebbero demoralizzate) e ci ha messo parecchio in difficoltà. Anche per demerito di una difesa nerazzurra che fa acqua da tutte le parti. Al di là delle prestazioni dei singoli (bene Kovacic e Palacio, male i tre difensori), c’è parecchio lavoro per Mazzarri. E anche per la dirigenza perché con questa rosa è dura poter lottare per gli obiettivi che ci siamo prefissati ad inizio stagione.

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8 commenti:

Tifosi_si_nasce ha detto...

di meglio davvero non si può fare, siamo partiti dalle macerie e questa è la stessa squadra dello scorso anno, non si può proprio fare di più...

Brother ha detto...

"Con questa rosa é dura poter lottare per gli obiettivi che ci siamo prefissati ad inizio stagione". Questa rosa é la stessa (fatta qualche eccezione) che lo scorso anno arrivò nona. Cosa volevate? Che lottassimo per lo scudetto?

Entius ha detto...

E comunque una partita come quella di ieri sera lo scorso anno l'avremmo persa (non l'ha ancora detto nessuno, vero? volevo essere il primo a dirla)

Anonimo ha detto...

Abbiamo la coperta terribilmente corta, questa è la verità... la rosa è fortemente inadeguata, e si sapeva, e fin quando non avremo un attaccante di valore accanto a Palacio, ma come lui in grado di lavorare per la squadra anche in fase di non possesso, ed un paio di centrocampisti in grado di fare con efficacia entrambe le fasi, avremo SEMPRE questi problemi (certo è più facile a dirsi che a farsi, bisogna vedere il mercato cosa offre)... la cosa strana poi è che siamo un'anomalia nel vero senso della parola, perché riusciamo ad essere spesso fortemente squilibrati pur giocando ad una sola punta... e questo dipende dalle caratteristiche dei nostri centrocampisti titolari o potenzialmente titolari (a parte Cambiasso), che sono tutti con caratteristiche molto offensive e sono quasi nulli in fase difensiva... sulla difesa poi, finora ho sempre cercato di difendere Ranocchia e Juan Jesus giustificandoli con la giovane età (fino ad un certo punto, perché Ranocchia ha pur sempre 25 anni, non 18), ma ora la misura è colma... non sono da Inter, punto...
P.S.: Entius, una partita del genere l'anno scorso l'abbiamo persa: ricordi Inter Atalanta 3-4 da 3-1?
Sempre forza Inter!!!
Juan

Andrea ha detto...

www.pianetasamp.blogspot.com

Strana questa vostra involuzione, avrei capito se questi problemi fossero sorti ad inizio campionato e non sul finire del girone d'andata...ciao!

pippo ha detto...

non tocca certo a me difendere ranocchia o juan jesus(ma perchè non campagnaro,non fa parte della stessa difesa?)ma se a centrocampo difende solo il "veterano" cambiasso che vede sfrecciare da ogni dove i centrocampisti del parma,cosa ci si aspetta dai difensori.da sempre una difesa non coperta dal centrocampo va in sofferenza.hai ragione juan,riuscite ad essere fortemente squilibrati pur giocando ad una sola punta ma poi non te la puoi prendere con i difensori.ieri i centrocampisti del parma arrivavano come treni....

Anonimo ha detto...

Pippo, me la prendo eccome con i difensori, perché la maggior parte degli errori sono individuali e non collettivi, e non parlo solo della gara con il Parma (basta ricordare Inter Roma, tra le tante)... solo per fare un esempio tra i tanti, Sansone ha tagliato in mezzo a 4 (QUATTRO!!!!) nostri uomini belle statuine, ma chi comunque doveva seguire il taglio era Juan, il quale è spessissimo sconcentrato e svagato, e questo penso sia innegabile, oltre al suo voler spesso fare delle scorribande inutili palla al piede che ci costano contropiedi pericolosissimi... Campagnaro invece è ancora la terza gara che gioca dopo l'infortunio, ma guarda caso i pericoli vengono quasi tutti dall'altro lato, e lo stesso succedeva quando giocava Rolando al suo posto... e comunque Campagnaro dà nettamente la paga ad entrambi, sia come reattività, velocità e movimenti che come concentrazione, senza parlare dell'esperienza... certo il centrocampo ultimamente sta filtrando poco, ma come si arriva vicino l'area dal lato sinistro sono brividi...
Juan

pippo ha detto...

@juan,parlavo solo della partita del parma.gli errori come anche quello del primo gol sono quasi sempre collettivi(marchionni arriva in posizione centrale quasi vicino l'area senza contrasto alcuno),ma è un parere personale.

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