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martedì 6 novembre 2012

TUTTOSPORT E MOGGI, CERTE PILLOLE NON VANNO GIU'

Ancora Juventus-Inter. Dopo 3 giorni dalla sfida vinta dai nerazzurri continua ancora a tener banco l’esito della gara. E se la gioia nerazzurra somiglia ad una candela che un po’ alla volta si sta spegnendo, ben accesa rimane l’amarezza juventina che, tramite dichiarazioni di ogni sorta, sfocia nel rosicamento.
Tra le tante dichiarazioni fatte in questi due giorni, due si elevano più in alto di tutte e arrivano da Tuttosport e da Luciano Moggi (e da chi se no…).
Partiamo dal giornale torinese che il 21 marzo scriveva “Il Milan non ha assolutamente violato lo Juventus Stadium. La partita è finita 2 a 2, a nulla servono le lamentele dei rossoneri che rivendicano la vittoria nei novanta minuti regolamentari.
Ma domenica, per non dare soddisfazione al popolo nerazzurro, cambia versione “L’Inter non è assolutamente la prima squadra a violare lo Juventus Stadium, già il Milan lo scorso marzo era riuscito nell’impresa battendo la Juve 2-1 in coppa Italia nei novanta minuti regolamentari.
Coerenza questa sconosciuta… Del resto stiamo parlando di un giornale sportivo che in una nazione serie nemmeno esisterebbe.

Per fortuna qualcuno di coerente c’è, ovvero Luciano Moggi. Uno che nella nazione seria di cui sopra, avrebbe il suo bel posticino assicurato in una azienda agricola invece di prendersi il lusso di parlare di calcio e dare lezioni di onestà.
"Sabato sera la Juve ha saputo perdere con stile, riconoscendo addirittura all'Inter di aver vinto con merito, l'Inter invece non ha saputo vincere, forse non era più abituata a tanto.” (Non sappiamo vincere? Lui dov’era l’anno dl Triplete?)
Attenuanti per nessun interista, Stramaccioni era ancora sul terreno dello 'Juventus Stadium' che già sussurrava a tutti che gli scudetti non erano 30, al ragazzo si dovrebbe far capire che non ha vinto ancora niente e che prima in classifica è ancora la Juve, anziché fargli imparare a memoria le solite 'recite dell'Interista'...". (Si vede che non conosce la figura dell’allenatore pensante, per lui esiste solo l’allenatore burattino da manovrare)
"Men che meno attenuanti per Moratti irritante, a tratti addirittura un attizza popolo, il pensiero a quell'inizio che combacerebbe 'con la storia delle due società', non è niente altro che lo specchio dei suoi contorcimenti interni". (Con la storia delle sue società si sarà sentito chiamato in causa?)
"La nostra idea è che l'Inter potrebbe essere più simpatica se avesse un presidente meno permaloso. Il clima avvelenato tra i due club si è accentuato con l'attuale patron, l'ambizione a ripercorrere le glorie del padre si è sposata però con troppi errori di gestione, le operazioni di mercato senza senso e le iniziative sopra le righe da lui adottate per disarmare gli avversari, come le spiate e i dossier da lui ordinati, verità giudiziali di Tavaroli e Cipriani.” (Il clima si è avvelenato per colpa di Moratti, non a causa della sua associazione mafiosa. Questa ci mancava).
Nonostante molti tifosi juventini abbiano onestamente ammesso che l’Inter ha meritato di vincere, qualcuno a cui questa sconfitta proprio non va giù rimane sempre. E’ proprio vero, certe pillole sono dure da mandare giù…

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2 commenti:

Anonimo ha detto...

...Prescritti...

Winnie ha detto...

Più che pillole sono supposte extralarge... :-)
Ecco perché sono dure da accettare... ;-)

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