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lunedì 1 ottobre 2012

LE OPINIONI CHE CAMBIANO E LE CERTEZZE DA CUI PARTIRE

Nel calcio le opinioni cambiano con grande frequenza. Una settimana fa eravamo una squadra allo sbando, senza arte né parte, destinata ad un campionato anonimo. Oggi siamo una squadra quadrata, che gioca bene e che è terza in classifica.
In effetti dopo aver visto la gara di ieri sera è difficile non sbilanciarsi un po’ in previsioni ottimistiche. Fermo restando che concordo con ciò che scriveva Brother nei commenti al precedente post. Abbiamo giocato una buona gara ma ora servono le conferme. Conferme che dovranno arrivare dalla trasferta di Europa League e soprattutto dal derby di domenica sera.
Per il momento partiamo da alcune certezze. Innanzitutto i nostri difensori. Del buon inizio di stagione di Ranocchia abbiamo già ampiamente parlato in più di un’occasione. Ma anche Juan Jesus sta dando ottime conferme di essere un difensore di buon livello. Certo ogni tanto fa qualche errore di troppo ma è un classe ’91 e qualche errore dovuto all’inesperienza è concesso. In crescita mi è sembrato anche Samuel che con la sua esperienza ha guidato alla grande il nuovo modulo difensivo nerazzurro nelle ultime due gare.

Altra certezza da cui ripartire è Antonio Cassano. Ero tra i più scettici riguardo l’utilità del giocatore barese ma purtroppo al momento sono stato smentito dai fatti. Fantantonio ha fatto un ottimo inizio di stagione e con i suoi gol e i suoi assist si sta rivelando decisivo. Devo fare pubblica ammenda sperando che questo momento d’oro dell’ex fantasista rossonero duri almeno fino a maggio.
Il mio scetticismo su Cassano era dettato anche dal fatto che avesse rubato il posto a Coutinho. Il trequartista brasiliano ieri sera ha confermato di essere un giocatore su cui puntare. Il suo innesto è stato importante per mescolare le carte e mandare in crisi la Fiorentina. Credo che Coutinho sia uno su cui puntare perché è uno dei pochi elementi della rosa capace di essere prezioso sia in avanti con le sue accelerazioni (incredibile cosa ha fatto nell’azione che poi ha portato al rigore) e le sue giocate e sia dietro quando ripiega in fase difensiva (duttilità che non hanno Cassano e Sneijder).
Infine concedetemi la solita dose di meritati elogi per Stramaccioni. In una settimana ha stravolto il modo di giocare dell’Inter prima varando la difesa a tre e poi inserendo un trequartista in più per dare peso all’attacco. Giovedì facevo notare come il 3-5-2 penalizzasse la fase offensiva con un Milito troppo abbandonato a se stesso. Di questo si è accorto anche Stramaccioni che ha inserito Coutinho con il doppio compito di aiutare la squadra in fase offensiva e rompere le uova nel paniere a Pizarro in fase di costruzione di gioco.
Insomma abbiamo ancora molto su cui lavorare però rispetto a una settimana fa abbiamo alcuni tasselli in più da cui ripartire. Perché Stramaccioni sta dimostrando di avere le capacità per stare su quella panchina nonostante la poca esperienza (ieri era la sua 15esima presenza da allenatore di una squadra di Serie A, 20 considerando anche l’Europa League, insomma una miseria). Perché la rosa non è di livello eccelso ma può ben figurare in un campionato mediocre come è diventato quello italiano. Perché abbiamo alcuni giovani su cui poter puntare e su cui poggiare la nostra rifondazione.
La strada è ancora lunga e purtroppo nel calcio, come dicevo all’inizio, sui fa presto a cambiare opinioni. Magari giovedì in Azerbaigian giocheremo male (toccatina, please) o perderemo il derby malamente (altra toccatina, please, non si sa mai…). E pioveranno di nuovo le critiche. O magari porteremo a casa due vittorie e ci riempiranno di elogi. In un caso o nell’altro abbiamo ancora molto da lavorare. E l’unica cosa che dobbiamo fare e abbassare la testa e continuare per la nostra strada.

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2 commenti:

Nicola ha detto...

Su Italia2 alla trasmissione "undici" c'é Cassano. Quando parla Fantantonio é uno spettacolo.

Stefano ha detto...

Coutinho é davvero forte. Forse un po' leggerino e incostante ma ha la stoffa del fuoriclasse.

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