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martedì 2 ottobre 2012

DOPING E COMBINE. LE ACCUSE "PUBBLICITARIE" DI ALMEYDA

Hanno fatto clamore nei giorni scorsi le dichiarazioni di Matias Almeyda ex giocatore di Parma, Lazio e Inter e attuale allenatore del River Plate che nella sua autobiografia lancia accuse velate ai Tanzi "Dopo che avevo litigato con Stefano Tanzi, una volta mi ferma la polizia e mi sequestra la macchina. Giorni dopo, mi sono svegliato e la macchina nuova era sparita dal garage. A Milosevic, lui pure in conflitto con la società e con un contratto alto come il mio, capitava lo stesso. Un giorno mia moglie torna a casa e sente delle voci all’interno. Scappa e chiama la polizia. A casa poi non mancava niente. Ma c’era una manata sulla parete. Fatta con olio di macchina. Un messaggio mafioso. Mia moglie ha avuto un parto prematuro. Dopo il Mondiale ’02 a Parma non sono più tornato".
Parla di flebo sospette nel periodo emiliano "Al Parma ci facevano una flebo prima delle partite. Dicevano che era un composto di vitamine, ma prima di entrare in campo ero capace di saltare fino al soffitto. Il calciatore non fa domande, ma poi, con gli anni, ci sono casi di ex calciatori morti per problemi al cuore, che soffrono di problemi muscolari e altro. Penso che sia la conseguenza delle cose che gli hanno dato".

E infine lancia ombre di combine su Roma-Parma dellla stagione 2000-2001. “Sul finire del campionato 2000-01, alcuni compagni del Parma ci hanno detto che i giocatori della Roma volevano che noi perdessimo la partita. Che siccome non giocavamo per nessun obiettivo, era uguale. Io ho detto di no. Sensini, lo stesso. La maggioranza ha risposto così. Ma in campo ho visto che alcuni non correvano come sempre. Allora ho chiesto la sostituzione e me ne sono andato in spogliatoio. Soldi? Non lo so. Loro lo definivano un favore...".
Non voglio entrare nel merito delle dichiarazioni fatte dall’ex giocatore argentino. Potrebbe avere ragione sia sulle flebo (ricordate quel video di Cannavaro prima di Parma-Marsiglia?) che sulla presunta combine (scommessopoli docet) ma onestamente mi sembra più un modo (intelligente?) di farsi pubblicità. E personalmente è una cosa che mi dà fastidio. Perché non ha denunciato tutto all’epoca? Perché ha aspettato più di 10 anni prima di dire tutto?
Invece se ne uscito con questa autobiografia dove dice e non dice (chi erano i compagni che in quel Roma-Parma non correvano? Perché non fa i nomi?) e dove ha infilato un paio di cose che facciano clamore. Giusto per farsi un po’ di pubblicità.
Ma noi non abbiamo bisogno degli Almeyda. Non sappiamo cosa farcene di ex giocatori che vorrebbero farci credere di essere immacolati in un mezzo ad un mondo di corrotti. I veri immacolati sono i Simone Farina che denunciano quando sono in piena attività agonistica non i Matias Almeyda che denunciano 11 anni dopo.

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5 commenti:

Mattia ha detto...

Secondo me ha sparato a casaccio sicuro di colpire bene.
In Italia quando accusi di doping (caso Cannavaro ma anche la Juventus del dottor Agricola) e di combine/scommesse, raramente sbagli.

Nerazzurro ha detto...

NOTIZIA FRESCA DI GIORNATA
Ombre di doping sul preparatore della Juventus, lo spagnolo Julio Tous Fajardo

http://it.ibtimes.com/articles/36616/20121002/doping-juventus-julio-tous-fajardo-fuentes-nadal-spagna.htm

Le "buone abitudini" non tramontano mai.

Simone ha detto...

Se il tentativo era quello di farsi pubblicità ci é riuscito. Ma credo che in quello che sostiene ci sia un fondo di verità.
Soprattutto quando parla di flebo sospette.

marco novelli ha detto...

Secondo me cercono pubblicita e rovinano una persona..

http://blogcalciobianconero.blogspot.it/

BobbyTime ha detto...

Rovinare chi? Non ha nemmeno fatto nomi.
Si è mantenuto molto sul vago. Dico e non dico. Da perfetto pagliaccio qual'é.

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