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domenica 19 agosto 2012

STORIE DI BIDONI - OSCAR ALBERTO DERTYCIA

Giocatori acquistati con la fama di campioni e finiti presto nel dimenticatoio. Sono tanti i bidoni arrivati in Italia seguiti da grandi titoli di giornali e grandi aspettative dei propri tifosi e andati via senza troppo rimpianti. Elencarli tutti è impossibile ma in questa settimana proveremo a ricordarne qualcuno. 

OSCAR ALBERTO DERTYCIA
Luogo di Nascita: Còrdoba (Argentina)
Data di Nascita: 03/03/1965
Ruolo: Attaccante
Squadra: Fiorentina

Quando si venne a sapere dell’interessamento di Oscar Alberto Dertycia da parte della Fiorentina, subito i giornali italiani ne decantarono le doti, acclamandolo apertamente. Per lui i Conti Pontello versano nelle casse dell’Argentinos 2 miliardi e 200 milioni di lire, una cifra notevole per l’epoca e Oscar sottoscrive un contratto triennale per un ingaggio di 300 milioni l’anno. 
Purtroppo però, il suo rendimento sarà di gran lunga inferiore alle attese. Il ragazzone dalla folta chioma ci mette tutto l’impegno possibile: sembra davvero una forza della natura, si butta su ogni pallone possibile, ma la tecnica non è delle migliori e i gol arrivano col contagocce. La Fiorentina vive una stagione improntata alla sofferenza: il centrocampo non ingrana, di conseguenza il reparto offensivo non segna con continuità, e quindi Dertycia finisce ben presto sul banco degli imputati. 
Lui insiste, chiede fiducia (e tanta pazienza), ma il campionato non aspetta e le contestazioni alla dirigenza si fanno sempre più pesanti. Al tirar delle somme, Oscar gioca 19 partite di campionato, 6 di Coppa Uefa, 3 di Coppa Italia e realizza in tutto solo 5 gol. Poi, il dramma. Il 24 Gennaio 1990, sul neutro di Perugia, la Fiorentina affronta il Napoli in Coppa Italia. Dopo pochissimi minuti Dertycia, in seguito ad uno scontro, sente male al ginocchio e viene sostituito. La diagnosi è spietata: distorsione al ginocchio destro con lesione del legamento crociato anteriore, ergo stagione finita. Per Oscar Dertycia si chiudono così improvvisamente le porte del calcio italiano. Il conseguente intervento chirurgico gli ricostruisce i legamenti, ma quando sopraggiunge l’estate seguente la dirigenza viola gli propone la risoluzione del contratto. E’ così che si conclude l’amarissima esperienza italiana di Dertycia.
Qualche settimana dopo, Oscar lascia definitivamente l’Italia per il Cadice, squadra di bassa classifica della Serie A spagnola. Dopo un debutto folgorante a Bilbao contro l’Athletic in Coppa di Spagna, la sua carriera non conoscerà più note positive. Una manciata di gol al Cadice, poi nelle file del Tenerife e infine dell’Albacete, perennemente nel limbo dei discreti mestieranti dell’attacco. Poi, passati i trent’anni, il mesto ritorno in Patria. Ma le sue ultime cartucce è andato a spararle in Perù – dove ha chiuso la carriera – prima al Temuco e poi al Coopsol. Nel complesso, nonostante tutti i guai, gli è rimasta la consolazione di essere considerato tra i più dignitosi attaccanti argentini da esportazione. A Firenze non ha certo impressionato, ma è stato bersagliato dalla sfortuna.


Articolo tratto da: www.calciobidoni.it/

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2 commenti:

Simone ha detto...

Bello questo excursus tra i bidoni del nostro campionato. Anche se secondo me dovevi inserire qualche bidone più recente (il meno datato é stato Pancev e parliamo di 20 anni fa).

Entius ha detto...

Lo so. Ma negli ultimi anni ad ogni sessione di mercato arrivano tanti stranieri, molti dei quali si rivelano dei flop.
Vent'anni fa invece erano meno gli stranieri che arrivavano e di conseguenza il bidone faceva più notizia.

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