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mercoledì 20 aprile 2011

UN’INIEZIONE DI FIDUCIA PER QUESTO FINALE DI STAGIONE

Un’iniezione di fiducia. Ecco quello che è stato la vittoria di ieri sera all’Olimpico. Un po’ come quando hai dei dolori e ti fai una puntura di un qualche medicinale per alleviare il dolore e proseguire la tua giornata. Una puntura di medicina che allevia il dolore di questo finale di stagione e ti mette in condizione di arrivare fino alla fine.
Vincere a Roma non era facile come è potuto sembrare. In molti pensavamo che all’Olimpico avremmo vissuto l’ennesima serata di sofferenza e che difficilmente saremmo riusciti a tornare da Roma con almeno un punticino. E invece è andato molto meglio di quello che potevamo sperare.
Bisogna ammettere che di fronte avevamo una Roma messa molto peggio di noi. Due elementi lo testimoniano. Il gol clamoroso che ha sbagliato Vucinic e il fatto che Julio Cesar non sia stato mai chiamato in causa. Merito anche di una partita attenta in fase difensiva. Come già dicevo ieri sera abbiamo preso pochi rischi in difesa e le poche sortite offensive dei giallorossi sono state efficacemente neutralizzate dalla nostra difesa.
Qualcuno faceva notare che rispetto alla sfida di Parma la differenza l’hanno fatta gli episodi. In Emilia Stankovic ha preso il palo, ieri ha segnato. In terra ducale Giovinco l’ha buttata dentro, ieri sera Vucinic ha ciccato clamorosamente. Osservazione giusta ma bisogna anche dire che a Parma la squadra avversaria ha avuto parecchie occasioni di gol e l’Inter sembrava un pugile che cercava di schivare i colpi per restare in piedi senza provare minimamente ad attaccare. Ieri sera invece abbiamo fatto la partita e la miriade di occasioni l’abbiamo avuta noi. Il fatto che non siano state concretizzate tutte le occasioni avute non depone a nostro favore. Fra tre settimane partire da un vantaggio di due-tre gol sarebbe stato decisamente meglio e ci avrebbe messo al riparo da possibili sorprese. Invece saremo costretti a partire da una situazione di sostanziale parità col rischio di vanificare la possibilità di giocarci la finale di Coppa Italia (sarebbe la sesta in sette stagioni, mica male).
Ma credo che la cosa più importante ieri sera è aver dato un segnale di risveglio. Ci davano tutti alla frutta, per finiti e invece abbiamo dimostrato di essere ancora vivi, piuttosto malconci, ancora abbastanza malaticci ma vivi, decisamente vivi.
Anche se, come già dicevo all’inizio, la Roma è messa peggio di noi e la partita di ieri sera non può essere certo presa come un esame attendibile. Però abbia
mo dato un segnale ai gufi, alle avversarie (soprattutto a Lazio e Udinese che sperano di rubarci il terzo posto), ai giornalisti che parlavano già di rivoluzioni e rifondazioni. Un segnale anche a noi tifosi, come a dire “ehi, ragazzi, tranquilli, noi non molliamo”.
Già sabato contro la Lazio potremo capire se quello di ieri sera è stato un risveglio temporaneo o se la squadra si è risvegliata da quel torpore temporaneo in cui era calata dopo la pausa delle nazionali ed è pronta ad affrontare in modo combattivo questo finale di stagione che può ancora darci qualcosina (e una Coppa Italia è sempre meglio di niente).
E ora scusate ma devo andare. C’è un Barcellona-Real Madrid che mi sta aspettando. Sembra brutto farlo aspettare…
FORZA INTER !!!



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3 commenti:

Winnie ha detto...

Da sottolineare anche che per la prima volta quest'anno abiamo vinto a casa di una grande.

Simone ha detto...

Battere la Roma di questi tempi è tutt'altro che difficile. Il vero esame sarà sabato contro la Lazio, come hai detto anche tu stesso.

Nerazzurro ha detto...

E intanto il Palermo ha pareggiato in casa del Milan.
Voglio una finale Inter-Palermo !!!

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