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domenica 20 marzo 2011

PAZZO-GOL, E ORA SENTONO IL NOSTRO FIATO SUL COLLO

Serie A 2010-2011 – 30^ Giornata
INTER - LECCE 1 - 0
52’ PAZZINI

INTER: Julio Cesar; Maicon, Lucio, Chivu, Zanetti; Cambiasso, Thiago Motta; Pandev (dal 28’ s.t. Coutinho), Sneijder (dal 39’ s.t. Kharja), Eto'o (dal 48’ s.t. Stankovic); Pazzini.
A Disposizione: Castellazzi, Materazzi, Nagatomo, Mariga.
All.: Leonardo
LECCE: Rosati; Tomovic (dal 48’ s.t. Donati), Ferrario, Fabiano, Brivio (dal 45’ s.t Piatti); Olivera, Vives, Giacomazzi (dal 38’ s.t. Jeda), Bertolacci, Mesbah; Corvia.
A Disposizione: Benassi, Gustavo, Grossmuller, Coppola.
All.: De Canio.
ARBITRO: Orsato di Schio.


L’occasione era troppo ghiotta per non essere sfruttata. L’Inter supera di misura il Lecce e si porta a solo due lunghezze dalla vetta. E fra due settimane, dopo la sosta per le nazionali, è in programma il derby.
Leonardo decide di non mandare in panchina l’eroe di Monaco, Pandev e schiera un 4-2-3-1 con Zanetti terzino sinistro, Chivu difensore centrale, Thiago Motta e Cambiasso a centrocampo e Pandev, Sneijder ed Eto’o dietro l’unica punta Pazzini.
L’Inter deve conquistare i tre punti ma sa che non sarà semplice. Dopo un paio di occasioni in avvio con Pazzini e Sneijder, gli attacchi nerazzurri si scontrano sul muro giallorosso, attaccato dal centro, ma poco dalle fascie. Il Lecce non resta a guardare e mette i brividi a Julio Cesar con qualche palla vagante di troppo davanti all'area. Si va così al riposo con un po' di timore sugli spalti e la speranza che non emergano le fatiche di martedì. Il fantasma di un pareggio che vanificherebbe tutto aleggia su San Siro.
La ripresa comincia male per l'Inter con Lucio che viene ammonito e salterà il derby. Ma al 52esimo arriva la rete che decide una partita difficile. Pazzini, che poco prima aveva testato i riflessi di Rosati con un colpo di testa, riceve da Thiago Motta, si porta avanti la palla di petto e la gira nell’angolino lontano con un preciso diagonale. Uno a zero e tutti a casa, anche se la sfida è ancora lunga.
I nerazzurri provano a raddoppiare per evitare un’altra beffa come settimana scorsa mentre il Lecce cerca timidamente il pareggio. L’occasione per i giallorossi arriva a 5 minuti dal termine quando Julio Cesar dice di no a Bertolacci, in una rara sortita offensiva degli ospiti.
E’ l’azione che di fatto chiude il match. L’Inter non fallisce l’assist che gli ha offerto il Palermo e si porta a ridosso dei cugini rossoneri. Il campionato che, come detto in un post precedente, una settimana fa sembrava irrimediabilmente chiuso è più aperto che mai e fra due settimane lo scontro al vertice è più interessante che mai.
I nerazzurri non hanno giocato una partita eccellente ma in certi momenti l’importante è portare a casa la vittoria e basta. Le fatiche europee hanno pesato sulla prestazione nerazzurra ma bisognava vincere e abbiamo vinto. Tutto il resto non conta.
Siamo lì, vicini, talmente vicini da far sentire il nostro fiato sul collo ai cugini rossoneri. E adesso viene il bello. Mettetevi comodi, ci sarà da divertirsi.
FORZA INTER !!!

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8 commenti:

Ibra-gol ha detto...

E ovviamente non accenni minimamente al fatto che Pazzini stoppi la palla col braccio. Il gol Pazzini è uguale a quello di Ibrahimovic una settimana fa. Perché a noi l’hanno annullato e a voi no? Ah, già. Perché noi siamo favoriti dagli arbitraggi mentre voi siete puliti e candidi.
Ma non fatevi troppe illusioni. Fra due settimane ristabiliremo le distanze dopo aver dato una lezione di calcio.

Nerazzurro ha detto...

E te pareva che non arrivava qualche milanista rosicone...
Ma come le vedete le cose? Ibrahimovic l'ha preso con l'avambraccio, Pazzini con la spalla.
E poi mi pare di ricordare di un gol di Robinho contro il Chievo...

juan ha detto...

Ibra-gol, senza offesa, fatti una bella visita dall'oculista, ad occhio e croce ne hai un gran bisogno... tutte, dico TUTTE le immagini e le moviole hanno chiarito che il gol è buono, l'ha detto anche l'allenatore del Lecce, ora vieni tu e vieni a rompere... vediti le partite del tuo grande Milan, piuttosto... e poi spiegami, da chi dovremmo subire lezione di calcio, da voi? allora siamo tranquilli...

Brother ha detto...

Disse il topo alla noce: dammi tempo (e fortuna) e ti buco.

Non aggiungo altro.

Nicola ha detto...

Ormai si è inculcata la cultura del lamento a tutti i costi. Anche quando non serve.
E quello che è più grave è che i tifosi la stanno attaccando anche ai giocatori: come ieri dove addirittura si sono fermati per contestare un fuorigioco inesistente ed hanno preso goal. Contestare il goal regolare di Pazzini di oggi dopo che è stato convalidato quello di qualche settimana fa di Robinho mi sembra non solo assurdo ma anche deleterio

Vincenzo ha detto...

Poveri milanisti, si stanno cagando sotto dopo che con oltre 10 punti di vantaggio pensavano di aver già vinto il campionato.

Ma noi gli abbiamo voluto regalato sei mesi di vantaggio dopodichè ci siamo messi a giocare sul serio e senza primavera in campo.

tremate milanisti, tremate...

LeNny ha detto...

Ero allo stadio e mi sono goduto il clima della curva in una giornata stupenda. La partita è stata piuttosto bruttina ma l'importante era fare i 3 punti e così è stato. Ora pensiamo al derby fra due settimane: dipende tutto da noi. forza ragazzi.

Un saluto. :)

LeNny.

Entius ha detto...

D'ora in poi dipende tutto da noi. Come ho scritto nell'altro post, ora siamo padroni del nostro destino.

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