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martedì 27 luglio 2010

ADDII AL REAL MADRID. RAUL E GUTI VANNO VIA



E’ tempo di addii pesanti in Spagna e in particolare al Real Madrid dove il fazzoletto non servirebbe per la classica panolada, la tipica contestazione dei tifosi che sventolano gli stracci bianchi in segno di protesta, ma per asciugare le lacrime d’addio di due giocatori che hanno fatto la storia dei Galacticos negli ultimi due decenni.
José Maria Gutiérrez Hernández detto “Guti” e Raúl González Blanco, per tutti semplicemente “Raul” infatti, lasciano la Casa Blanca dopo una vita trascorsa tra le merengues.
Per il primo l'esordio nella cantera del Real è datato addirittura 1986, ventiquattro anni fa, mentre il secondo, prima di diventare il migliore giocatore blanco dopo Di Stefano (a detta di Jorge Valdano), arrivava addirittura dai rivali storici dell'Atletico Madrid, che avevano appena soppresso la cantera per decisione del vulcanico presidente Jesus Gil.
Con la prima squadra, Guti ha collezionato ben 541 presenze, mentre Raul si è spinto ben oltre, con 741 presenze e 323 gol. Una media reti strepitosa, condita dall'aver vinto per ben 5 volte il premio come miglior calciatore spagnolo (a cavallo del millennio), due volte Pichichi della Liga, due volte capocannoniere della Champions. Raul ha un campionato spagnolo e una supercoppa in più rispetto a Guti (datati 1994-95), per il resto tre Champions League, due Coppe Intercontinentali, una Supercoppa Uefa, 5 campionati spagnoli e 3 supercoppe di Spagna (mai, curiosamente la Coppa del Re).
Ora dalle parti della capitale spagnola stanno pensando di ritirare almeno la maglia numero 7: un qualcosa di dovuto probabilmente, per uno dei migliori giocatori della storia madridista. L’ormai ex attaccante madrileno, nel frattempo, pensa alla sua nuova sistemazione che quasi certamente sarà lo Schalke04. In ogni caso, Raul è già nella leggenda. Come Guti che proprio in questi giorni si è accasato al Besiktas.
E lo stadio Bernabeu si alza, simbolicamente, ad applaudire l’addio di queste due bandiere merengues.


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1 commento:

Anonimo ha detto...

Quando hai fatto il tuo tempo è giusto cambiare aria.
Guti e Raul sono a fine carriera, un Real MAdrid che vuole tornare a vincere non può pensare alle bandiere.

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