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venerdì 14 maggio 2010

VERSO IL WEEKEND CON OTTIMISMO

E alla fine il weekend è alle porte. E’ stata una settimana relativamente tranquilla. Il lavoro mi ha tenuto occupato più del necessario e tempo per pensare all’Inter ne ho avuto ben poco. Solo oggi, con l’avvicinarsi del fine settimana, ho iniziato a pensare seriamente a questi otto giorni che ci aspettano. La domenica è vicina, siamo ad un passo dal quinto scudetto consecutivo e alle porte c’è una settimana da vivere intensamente perché chissà quando ci capiterà un’altra occasione. Siamo ad un passo dalla gloria ma è bene non dimenticare, anche adesso, soprattutto adesso, che camminiamo ancora sul quel sottile filo che divide la gloria dallo “zeru tituli” (la Coppa Italia lascia il tempo che trova).
Comunque un passo per volta, facciamo un passo per volta. Ora pensiamo al campionato. Abbiamo dominato la stagione, siamo in testa da ottobre, abbiamo mollato un paio di domeniche il comando alla Roma giusto per prendere fiato e ricaricare le energie, ora bisogna fare lo scatto decisivo.
Se il calcio fosse una scienza esatta, domenica dovrebbe essere facile ma il calcio non è mai una scienza esatta. Basta un gol, un rigore, un’espulsione, un palo, un episodio e tutto può cambiare. Come se non bastasse ci ha pensato il presidente senese Mezzaroma (il nome dice tutto…) ad agitare le acque con dichiarazioni tutt’altro che distensive. Insomma, tutto come da copione. Siamo i più forti, diamo fastidio e si fa tutto per metterci il bastone fra le ruote. Anche se a questo punto la vera impresa sarebbe perderlo questo scudetto. Penso alle ultime volte che ci siamo giocati lo scudetto all’ultima giornata. Rispetto al 2008 siamo più in forma, non abbiamo l’acqua alla gola e non c’è un clima da “disperati all'ultima spiaggia”. Rispetto invece al 2002 siamo più maturi, più coscienti dei nostri mezzi. La vedo molto difficile che si possa assistere ad un suicidio come quel 5 maggio.
Insomma, se non l’avete ancora capito, sono ottimista. Sto cercando di gettare acqua sul fuoco del mio entusiasmo ma non mi riesce. Mi riesce difficile pensare in un finale diverso, non riesco a vedere una catastrofe domenicale. Ok, tutto può succedere. Ma perché l’imprevisto deve succedere proprio domenica alle 17? Fra un mese ci sono i Mondiali, se il Dio Pallone vuole divertirsi a scompigliare le carte che lo faccia in Sudafrica a giugno. Domenica a Siena non faccia scherzi, non saranno ben accetti.


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4 commenti:

Winnie ha detto...

Ottimismo condiviso da me. Faccio fatica a immaginare di uscire da Siena senza i tre punti e lo scudo.

Vascore ha detto...

Interisti non cantate vittoria troppo presto.
Prenderla in quel posto è un'attimo... FORZA SIENA !!!

Vincenzo ha detto...

Anche io sono ottimista. Però nn condivido il tuo parere sulla Coppa Italia, che per me vale tanto. E'un trofeo che abbiamo strameritato di vincere ed è quello che ha dato inizio al nostro ciclo vincente. E poi senza Coppa Italia non esisterebbe il concetto di tripletta, quindi un grande valore ce l'ha.

Forza ragazzi, Vincenzo.

Entius ha detto...

Io invece credo che la Coppa Italia in sé non valga granchè e acquista valore solo insieme ad altri trofei.
Se vinci solo la Coppa Italia è come se non avessi vinto nulla. Se vinci Coppa Italia e scudetto ha portato a casa due trofei.
Spero di essere stato chiaro.

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