Ad un certo punto ti fanno anche passare la voglia di parlare d’Inter. Parlare poi di cosa? Di una stagione che al 5 novembre è già bella che andata a puttane? Di un allenatore esonerato dopo 84 giorni senza avergli dato il tempo di esprimere il proprio calcio? Di uno spogliatoio che crede di poter fare quello che vuole? Di una dirigenza assente? Di una società che non riesce a decidere chi debba essere il nuovo allenatore e che per sceglierlo ha deciso di fare dei casting in stile Grande Fratello? Di un nuovo allenatore che probabilmente sarà uno sconosciuto ai più?
E intanto, sebbene non tutti se ne siano accorti, domani pomeriggio si gioca. Affrontiamo il Crotone, neopromosso in Serie A. Piccola parentesi. Due settimane fa dopo l’ennesima sconfitta i tifosi pitagorici volevano la testa dell’allenatore Davide Nicola. Ma la società non ha voluto sentire ragioni confermando il tecnico e il Crotone ha guadagnato quattro punti in due gare pareggiando a Firenze e vincendo col Chievo. No, per dire che ogni tanto esistono anche dirigenze con la testa sulle spalle (e che magari capiscono un pizzico di calcio).




