venerdì 11 settembre 2015

SOLO 2 VOLTE SU 11 SI VINCE IL PRIMO DERBY DA EX (Sinisa, sei avvisato…)

In vista del derby SuperNews ha raccolto degli interessanti dati riguardanti i precedenti da ex. Il risultato è uno speciale che pubblico volentieri. 

Sinisa Mihajlovic è il quarto allenatore del Milan che nel suo passato ha giocato e/o allenato l’Inter. Il 12° in generale che ha guidato una delle due squadre passando sull’altra sponda dei Navigli. Il primo a fare questa scelta fu Joszef Viola, che dopo aver allenato l’Ambrosiana Inter nella stagione 28-29, divenne tecnico dei rossoneri nella stagione 33-34. Andò male il suo primo derby, dove fu sconfitto per 3-0. L’ultimo invece è stato Leonardo, che dopo aver giocato e allenato nelle file del Milan, è passato sulla panchina dei nerazzurri per 6 mesi, perdendo anche lui 3-0 il primo derby. Le statistiche non sono confortanti per chi ha effettuato questo cambio di maglia. Solo 2 volte su 11 infatti il tecnico ha vinto il suo primo derby da ex. Il risultato che è uscito più volte è la sconfitta (5 su 11). 4 volte invece la prima da ex è terminata in parità, ben tre per 1-1.

giovedì 10 settembre 2015

SE IL BUONGIORNO SI VEDE DAL MATTINO... (preoccupanti segnali in vista del derby)

Risonanza magnetica per Joao Miranda. L'esame ha evidenziato una lieve distrazione al legamento collaterale mediale del ginocchio destro. Il difensore non sarà disponibile per il derby, le sue condizioni saranno valutate la prossima settimana.

Sarà Gianluca Rocchi della sezione di Firenze l'arbitro di Inter-Milan, gara valida per la 3^ giornata della Serie A TIM 2015/2016 in programma domenica 13 settembre alle ore 20.45. Rocchi avrà come assistenti Giallatini e Padovan, mentre il quarto uomo sarà Di Fiore. Assistenti addizionali Orsato e Valeri.


Se il Buongiorno si vede dal mattino non sarà un derby semplice per i nerazzurri. Prima l’infortunio di Miranda in Nazionale (quanto è stato l’ultima volta che i nostri giocatori sono tornati tutti integri dagli impegni con le rispettive nazionali?).

Poi oggi la designazione di Rocchi ad arbitrare il derby. Sì, proprio lui, quel “simpatico” direttore di gara che fece disastri in un derby e si ripete in un Inter-Napoli (ho citato i due episodi più eclatanti ma Rocchi ha quasi sempre arbitrato a senso unico contro di noi).

VITAIOLI EROE DI SAN MARINO: SEGNA UN GOL DOPO 14 ANNI

Ad un passo dalla gloria. Martedì sera nel match di qualificazione agli Europei del 2016 la Nazionale di San Marino a pochi minuti dalla fine stava pareggiando 1-1 contro la Lituania, addirittura fuori casa e dopo aver recuperato lo svantaggio iniziale. Sarebbe stato il secondo storico punto di tutti i tempi in una fase a gironi, dopo lo 0 a 0 rimediato in casa contro l’Estonia, lo scorso 15 novembre. Se Lukas Spalvis non avesse trovato in pieno recupero la deviazione in area che ha trafitto il portiere sammarinese Benedettini, fissando il risultato sul 2 a 1 per la Lituania, saremmo qui a raccontare l’ennesima bella storia di calcio.
Ma la sfida contro la Lituania rimarrà comunque nella storia della Nazionale sanmarinese. E il merito è tutto di Matteo Vitaioli, 25 anni, calciatore non professionista che gioca nel Tropical Coriano, e della punizione con cui al 60esimo ha trafitto il portiere lituano Cerniauskas, un gol che nella umile storia del piccolo stato ha già di per sé una grande valenza. Era infatti da 14 anni, dal 25 aprile 2001, che San Marino non realizzava un gol fuori casa in una gara ufficiale, e quasi 2 dall’ultimo centro nelle mura amiche, il 10 settembre 2013 con la Polonia ( finì 1 a 5).

mercoledì 9 settembre 2015

CALCIOPOLI, CASSAZIONE "STRAPOTERE ESTESO DI MOGGI SU FIGC E MEDIA"

La Corte di Cassazione ha ufficialmente depositato le motivazioni della sentenza che ha concluso lo scorso 23 marzo il processo di Calciopoli, che vedeva tra gli imputati principali l'ex direttore generale della Juventus Luciano Moggi. Moggi è stato riconosciuto colpevole per i reati di associazione a delinquere e frode sportiva, ma i reati sono caduti in prescrizione dopo 9 anni di indagini e dibattimenti.
Ecco quali sono le motivazioni che hanno portato alla sentenza di condanna per Moggi e gli altri imputati illustri: "Più che di potere si deve parlare di uno strapotere esteso anche agli ambienti giornalistici ed ai media televisivi che lo osannavano come una vera e propria autorità assoluta. Moggi esercitava un'irruenta forza di penetrazione anche in ambito federale, in favore della società di appartenenza (la Juventus) e di vantaggi personali in termini di accrescimento del potere (già di per sè davvero ragguardevole senza alcuna apparente giustificazione)".
Nelle sue "incursioni negli spogliatoi degli arbitri, al termine delle partite, non solo non lesinava giudizi aspramente negativi sull'operato dei direttori di gara, ma esercitava un potere di interlocuzione aggressiva e minacciosa, frutto soltanto di un esercizio smodato del potere - scrive la Cassazione -. Emblematici gli episodi che riguardarono l'arbitro Paparesta e il guardalinee Farneti".

martedì 8 settembre 2015

EURO 2016, LA FAVOLA ISLANDA E' LA PRIMA A QUALIFICARSI

E’ bastato un pareggio casalingo a reti bianche contro il Kazakhstan per entrare nella storia. L’Islanda infatti grazie allo 0-0 contro la nazionale kazaka ha strappato il pass per Francia 2016, per la prima volta nella sua storia. Il prossimo giugno quest’isola di appena 100 chilometri quadrati diventerà la più piccola nazionale di sempre ad essersi qualificata ad un Europeo.
L’impresa era stata costruita nei mesi precedenti, però, in particolare con la doppia, clamorosa vittoria contro l’Olanda (2-0 a Reykjavik ad ottobre 2014, 1-0 anche ad Amsterdam la scorsa settimana). I nordici sono incredibilmente primi nel Gruppo A insieme alla Repubblica Ceca, nello stesso girone che dovrebbe mandare agli spareggi la Turchia di Fatih Terim e vedere addirittura eliminati gli orange, semifinalisti agli ultimi Mondiali (sarebbe una delle mancate qualificazioni più clamorose di sempre, dopo quella della Francia ai Mondiali ’94 e dell’Inghilterra a Euro 2008). La nazionale del calcio totale sconfitta dalla rappresentativa di un’isola che conta meno abitanti di una provincia medio-piccola. Un miracolo, insomma. Che però non è un fulmine a ciel sereno e soprattutto non è frutto del caso.