Ormai è fatta, Rafa Benitez siederà sulla panchina dell’Inter. Manca l’ufficialità ma ormai è questione di giorni. Qualcuno faceva notare come sia per l’Inter che per Benitez non si tratta di una prima scelta.
I
n effetti, appena avuta la certezza del divorzio con José Mourinho, il nostro presidente Moratti si è lanciato su Fabio Capello e successivamente su Guus Hiddink e Pep Guardiola. Rafa Benitez era il quarto della lista, sponsorizzato più dal responsabile dell'area tecnica Marco Branca, grande estimatore del tecnico spagnolo, che dal presidente Moratti costretto alla fine a fare di necessità virtù e a scegliere il tecnico del Liverpool dopo il rifiuto degli altri tre.
Anche guardando dal punto di vista di Benitez, l’Inter non era la prima opzione. Il tecnico iberico ambiva alla panchina del Real Madrid o, in alternativa, a rimanere nel Liverpool con un progetto serio. L’Inter non era nelle sue scelte immediate ma lo è diventata dopo che Florentino Perez ha puntato su Mourinho e i Reds erano ancora senza una proprietà e un progetto.
Alla fine sia l’Inter che Rafa Benitez hanno operato la scelta di unirsi, più per interesse reciproco che per passione.
Sia ben chiaro però che nessuno dei due ha fatto una scelta di ripiego. L’Inter si è assicurata uno dei migliori allenatori in circolazione, un tecnico vincente che saprà sicuramente continuare proficuamente l’operato iniziato da Mourinho. E dal canto suo Rafa Benitez avrà l’opportunità si sedersi sulla panchina della squadra campione d’Europa e di conquistare subito dei trofei importanti come la Supercoppa europea o la Coppa Intercontinentale.
Insomma per ora è un matrimonio di interesse, dettato più dalla testa che dal cuore, ma basterà portare a casa qualche vittoria e sono sicuro che scoccherà subito la scintilla della passione.
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n effetti, appena avuta la certezza del divorzio con José Mourinho, il nostro presidente Moratti si è lanciato su Fabio Capello e successivamente su Guus Hiddink e Pep Guardiola. Rafa Benitez era il quarto della lista, sponsorizzato più dal responsabile dell'area tecnica Marco Branca, grande estimatore del tecnico spagnolo, che dal presidente Moratti costretto alla fine a fare di necessità virtù e a scegliere il tecnico del Liverpool dopo il rifiuto degli altri tre.Anche guardando dal punto di vista di Benitez, l’Inter non era la prima opzione. Il tecnico iberico ambiva alla panchina del Real Madrid o, in alternativa, a rimanere nel Liverpool con un progetto serio. L’Inter non era nelle sue scelte immediate ma lo è diventata dopo che Florentino Perez ha puntato su Mourinho e i Reds erano ancora senza una proprietà e un progetto.
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domenica 6 giugno 2010
RAFA BENITEZ, SARA' LUI IL NUOVO TECNICO NERAZZURRO

A questo punto ci sono ben pochi dubbi. Sarà Rafa Benitez il nuovo tecnico nerazzurro. Dopo che Capello ha firmato il rinnovo con l’Inghilterra e vista l’impossibilità di arrivare a Hiddink e Guardiola, il presidente Moratti ha puntato sull’ex tecnico del Liverpool che, guarda caso, proprio in settimana ha rescisso il contratto con i Reds.
A conferma di tutto ciò, in un’intervista al Corriere dello Sport di oggi il nostro presidente ammette di aver scelto Benitez come prossimo allenatore della squadra campione d’Europa. Nei prossimi giorni ci sarà l’incontro decisivo e probabilmente martedì verrà firmato l’accordo e data l’ufficialità alla notizia. Il tecnico si incontrerà anche con Branca per definire le strategie di mercato. Mascherano, Kuyt oltre al sogno Gerrard tra gli obiettivi nerazzurri per rinforzare una squadra già forte e che, secondo le voci di mercato, dovrebbe perdere il solo Maicon tra i big della rosa.
Ora aspettiamo solo l’ufficialità per dare il benvenuto all’erede di Mourinho (tra l'altro da lui battuto ben 5 volte…) e dare il via ad una nuova era nerazzurra.
Compito non facile per il tecnico spagnolo che raccoglie un’eredità ma così pesante come quest’anno: nerazzurri campioni d'Italia sul campo negli ultimi quattro anni e campioni d'Europa in carica grazie al successo ottenuto lo scorso 22 maggio a Madrid dopo una cavalcata trionfale contro Chelsea, Barcellona e Bayern Monaco.
A conferma di tutto ciò, in un’intervista al Corriere dello Sport di oggi il nostro presidente ammette di aver scelto Benitez come prossimo allenatore della squadra campione d’Europa. Nei prossimi giorni ci sarà l’incontro decisivo e probabilmente martedì verrà firmato l’accordo e data l’ufficialità alla notizia. Il tecnico si incontrerà anche con Branca per definire le strategie di mercato. Mascherano, Kuyt oltre al sogno Gerrard tra gli obiettivi nerazzurri per rinforzare una squadra già forte e che, secondo le voci di mercato, dovrebbe perdere il solo Maicon tra i big della rosa.
Ora aspettiamo solo l’ufficialità per dare il benvenuto all’erede di Mourinho (tra l'altro da lui battuto ben 5 volte…) e dare il via ad una nuova era nerazzurra.
Compito non facile per il tecnico spagnolo che raccoglie un’eredità ma così pesante come quest’anno: nerazzurri campioni d'Italia sul campo negli ultimi quattro anni e campioni d'Europa in carica grazie al successo ottenuto lo scorso 22 maggio a Madrid dopo una cavalcata trionfale contro Chelsea, Barcellona e Bayern Monaco.
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L'ITALIA SI AFFIDA ALLA CABALA. A QUESTO SIAMO ARRIVATI?

SVIZZERA-ITALIA 1-1 10’ Inler – 14’ Quagliarella
Il gioco non c’è (per la verità è assente ingiustificato da due anni), i campioni nemmeno perché il signor Lippi ha preferito portarsi dei (ex) giocatori stagionati e ben cotti e allora nella speranza che la buona sorte che l’accompagna da due anni non l’abbandoni sul più bello, all’Italia di Lippi non rimane che affidarsi alla cabala e ai ricorsi storici.
Ieri sera 1-1 nell’ultima amichevole prima del Mondiale contro la Svizzera come avvenne anche nel 1982 e nel 2006.
A questo siamo arrivati? A sperare nella cabala? Ad affidarci ai ricorsi storici? E’ così che si difende un titolo mondiale? E’ così che si battono Argentina, Inghilterra, Spagna, Brasile e via discorrendo?
Scusate, non lo sapevo. Io scioccamente pensavo che per vincere un Mondiale ci volesse una grande squadra, dei giocatori in forma, dei fuoriclasse e una manovra di gioco.
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sabato 5 giugno 2010
STORICA SCHIAVONE, SI AGGIUDICA IL ROLAND GARROS

Giornata storica per il tennis italiano. Francesca Schiavone ha battuto l'australiana Samanta Stosur (6-4, 7-6) nella finale del "Roland Garros", aggiudicandosi per la prima volta il più importante torneo del mondo sulla terra battuta.
Erano 34 anni che un'italiano non vinceva il torneo ed è la prima volta che a vincerlo è una tennista italiana.
Prima di Francesca Schiavone sei volte un tennista italiano era riuscito nell'impresa di arrivare in finale in un torneo del Grande Slam, sempre in campo maschile, e sempre sulla terra rossa del Roland Garros. Il bilancio era fino ad oggi di 3 vittorie e tre sconfitte. L'impresa di arrivare in finale è riuscita quattro volte a Nicola Pietrangeli, capace di aggiudicarsi il più importante torneo su terra battuta nel 1959 (in finale sul sudafricano Vermaak) e nel 1960 (vittorioso sul cileno Ayala) e finalista nel 1961 e nel 1964, sconfitto in entrambi i casi dallo spagnolo Manolo Santana. Ma prima di lui fu Giorgio De Stefani, uno dei pionieri del tennis azzurro, il primo italiano ad arrivare in finale a Parigi, era il 1932. Fu sconfitto dal francese Cochet. Nel 1976 Adriano Panatta è stato l'ultimo italiano prima della Schiavone ad arrivare in finale a Parigi e allora le cose andarono bene: Panatta si aggiudicò il torneo battendo l'americano Solomon. E oggi è arrivato il bellissimo trionfo della tennista italiana.
COMPLIMENTI FRANCESCA !!!
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venerdì 4 giugno 2010
EUROPEO 2016, NOI NON LO MERITAVAMO
E ancora una volta torniamo a casa a testa bassa. Mi riferisco alla recente assegnazione degli Europei 2016 di calcio, dove ha vinto la Francia e dove, ahinoi, il calcio italiano ha rimediato l’ennesima magra figura. Italia nemmeno al ballottaggio, solo 23 punti nella prima votazione contro i 38 dei turchi e i 43 dei francesi, che nel ballottaggio finale l’hanno spuntata per 7-6. Una sonora bocciatura per un calcio che, diciamolo onestamente, ha perso tutta la sua credibilità. Si fatica a capire, da italiani figuriamoci da stranieri, perché mai avrebbero dovuto assegnarci l’Europeo. Per la tessera del tifoso? Ennesima farsa di una classe
politica che cerca di mettere delle pezze al problema invece di cercare di risolverlo in modo radicale? Per un campionato sempre più brutto, litigioso e offuscato dal sospetto e dal dubbio? Per una classe arbitrale sempre sotto accusa? Per gli impianti vecchi e fatiscenti che dovrebbero ospitare le famiglie ma che le famiglie evitano accuratamente? Per certa stampa sempre più assoggettata a chi detiene il potere mediatico? E che dire di certi personaggi che ancora regnano nel nostro calcio?
politica che cerca di mettere delle pezze al problema invece di cercare di risolverlo in modo radicale? Per un campionato sempre più brutto, litigioso e offuscato dal sospetto e dal dubbio? Per una classe arbitrale sempre sotto accusa? Per gli impianti vecchi e fatiscenti che dovrebbero ospitare le famiglie ma che le famiglie evitano accuratamente? Per certa stampa sempre più assoggettata a chi detiene il potere mediatico? E che dire di certi personaggi che ancora regnano nel nostro calcio?Suvvia non scherziamo. Organizzare un Europeo è una cosa seria. Serve un progetto, strutture adeguate e una credibilità da spendere. Requisiti che in questo momento il nostro Paese non ha assolutamente. E probabilmente la classe politica e i dirigenti federali lo sapevano benissimo. Non a caso le altre candidate erano rappresentate dai rispettivi governi nelle massime cariche e per noi c’era il Sottosegretario alla Presidenza Del Consiglio, con delega allo sport, Rocco Crimi (chi???). Per la Francia si è scomodato addirittura Sarkozy mentre il nostro Presidente del Consiglio Berlusconi, che tra l’altro è anche presidente di una squadra di calcio da ventiquattro anni, non ha avuto tempo per andarci. E tutto questo, nell'anno del Centenario della Nazionale e di Sudafrica 2010 dove gli azzurri campioni del mondo difenderanno il titolo conquistato nel 2006.
E’ la seconda bocciatura consecutiva. Non dimentichiamoci che tre anni fa preferirono assegnare l’Europeo 2010 addirittura a Polonia e Ucraina piuttosto che darlo a noi.
Quella sconfitta doveva essere un monito e un insegnamento per non ripresentarsi impreparati alla candidatura del 2016. E’ servito a qualcosa? Se ha vinto la Francia che ha presentato la candidatura in extremis e se siamo stati battuti persino dalla Turchia, vuol dire che non siamo stati capaci di imparare dai nostri errori.
Niente scuse, non meritavamo l’Europeo 2016 e non meritiamo di organizzare nessun’altra competizione fino a quando non cambieremo mentalità sportiva e non inizieremo a costruire invece di distruggere.
E’ la seconda bocciatura consecutiva. Non dimentichiamoci che tre anni fa preferirono assegnare l’Europeo 2010 addirittura a Polonia e Ucraina piuttosto che darlo a noi.
Quella sconfitta doveva essere un monito e un insegnamento per non ripresentarsi impreparati alla candidatura del 2016. E’ servito a qualcosa? Se ha vinto la Francia che ha presentato la candidatura in extremis e se siamo stati battuti persino dalla Turchia, vuol dire che non siamo stati capaci di imparare dai nostri errori.
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