sabato 17 ottobre 2026

VERSO BOLOGNA-INTER TRA FIDUCIA E PESSIMISMO (e senza Lautaro Martinez)

Con quale stato d’animo ci approcciamo a questo Bologna-Inter? Non è stata una bella settimana. Martedì la sconfitta in Champions League (un 3-4 contro il Bruges, frutto, per molti versi, di errori difensivi nostri), giovedì la notizia dell’infortunio di Lautaro Martinez (risentimento muscolare ai flessori della coscia sinistra, lo rivedremo dopo la sosta di novembre). I giorni pari di questa settimana non sono stati propriamente positivi. E oggi, giorno di Bologna-Inter, è sabato, altro giorno pari. Direi che ci sono tutti gli elementi per essere alquanto pessimisti. O comunque, abbiamo passato giorni e settimane migliori. 
Eppure faccio fatica ad essere pessimista. Siamo pur sempre primi in classifica e le prestazioni della squadra, al netto degli orrori difensivi, sono tutt’altro che sconfortanti. Non possiamo e non dobbiamo farci abbattere dalle prime difficoltà. Facciamo che il Bruges è stato un incidente di percorso. E facciamo che riusciremo a sopperire all’assenza del capitano nerazzurro con i gol degli altri attaccanti della rosa. 
Certo, alcuni errori, anzi, meglio, alcuni orrori difensivi non ci fanno dormire sonni tranquilli. Contro il Bruges tre gol su quattro sono farina del nostro sacco e anche nelle precedenti gare molti gol subiti sono arrivati grazie al nostro “contributo”. Seguire l’Inter è già un impegno logorante e parecchio faticoso, se poi per novanta minuti più recupero dobbiamo stare col patema d’animo ogni qualvolta la palla arriva nella nostra metà campo siamo veramente messi male, molto male. 
E quella di capitan Lautaro non è un’assenza qualunque. Il Toro argentino non è solo il giocatore più forte della rosa e quello che la butta dentro con una frequenza “rassicurante” è anche il leader di questa squadra, il trascinatore, il motivatore. La sua assenza peserà e tanto, inutile far finta che non sia successo nulla. 
Ora, come detto, tocca agli altri attaccanti in rosa non farlo rimpiangere. Pio Esposito, Thuram e Bonny si giocheranno le due maglie dell’attacco nerazzurro. Dovendo scegliere io preferirei i primi due, ma anche Bonny ha dimostrato di meritare fiducia. Quindi Chivu pescherà sicuramente bene. Incertezza tra i pali. Continuare a puntare su Josep Martinez o dare una chance a Provedel? (forse sarebbe il caso di provare con l’ex Lazio). In difesa ballottaggio Bisseck-Pavard al fianco di Akanji e Bastoni. Ballottaggi anche sulle fasce (Diouf-Luis Enrique sulla destra, Dimarco-Carlos Agusto sulla sinistra) e a centrocampo con Barella sicuro titolare e Calhanoglu, Zielinski, Susic e Stankovic a giocarsi le altre due maglie. 
Un po’ di numeri. C’è perfetto equilibrio nelle ultime nove sfide con tre vittorie per parte e tre pareggi (compreso il 3-3 con cui si è conclusa la scorsa stagione). Il Bologna è rimasto imbattuto in quattro delle ultime cinque sfide casalinghe, dopo che aveva perso 12 delle precedenti 15 gare disputate al Dall’Ara. Due statistiche che ci invitano ad affrontare con la dovuta prudenza la trasferta emiliana. Anche se bisogna tener conto che l’inizio di stagione dei felsinei non è stato eccezionale (una sola vittoria, due pareggi e ben tre sconfitte) e che hanno già cambiato allenatore. 
Insomma ci sono elementi per essere ottimisti, ma anche elementi per essere pessimisti. Elementi per dire “oggi riusciremo a portarla a casa”, ma anche elementi per chiedersi “chissà se oggi riusciremo a portarla a casa?”. La risposta, ca va sans dire, la darà il campo. E l’atteggiamento e la prestazione dei nostri ragazzi. Baldi giovani, che vogliamo fare? FORZA INTER !!!
ENTIUS. Giornalista mancato, tifoso nerazzurro, blogger per passione. Appassionato di calcio da quando i Mondiali di Italia ’90 gli cambiarono la vita. Ha deciso che scriverà un libro prima o poi.





1 commento:

Winnie ha detto...

Ottimismo, ragazzi, ottimismo. Anche oggi riusciremo a portarla a casa. Fidatevi.