giovedì 21 ottobre 2010

PAZZA INTER MA FORTE E SPETTACOLARE

Ogni tanto ci ricordiamo che il nostro inno recita “Amala, Pazza Inter Amala” e decidiamo di onorare questo ritornello. Già perché quella di ieri sera è stata davvero una pazza Inter. Ci fossero stati da giocare ancora alcuni minuti sarebbe potuta finire anche in modo spiacevole.
Ma è finita bene e se vi aspettate un commento pessimistico sulla serata di ieri sera, potete fermarvi qui e cercare oltre. L’ho detto ieri sera e lo ribadisco anche stasera a mente fredda. L’Inter vista ieri sera mi è piaciuta moltissimo e due minuti di follia non possono cambiare il giudizio su una partita che ci ha visto protagonisti.
La squadra ha offerto una prestazione maiuscola e finalmente, grazie a Mourinho, abbiamo acquisito quella sicurezza e quella mentalità europea che fino a 12 mesi fa ci mancava e rappresentava il nostro punto debole. Bastano alcuni flashback per descrivere la partita. Zanetti che attacca lo spazio come un bomber e va a pescare un gol da campione, Sneijder che imbecca Biabiany sulla corsa costringendo il portiere avversario ad intervenire in modo scomposto procurando espulsione e rigore, Coutinho che si accentra e offre ad Eto’o un pallone perfetto da buttare dentro. Ecco in queste tre azioni è racchiusa tutta la serata. E’ racchiusa tutta la forza di una grande squadra. I baby Coutinho e Biabiany stanno crescendo di partita in partita. Benitez sta puntando su di loro, gli sta dando fiducia, li sta facendo giocare titolare. E loro stanno maturando, stanno acquistando sicurezza. Coutinho diventerà un grande fuoriclasse. Dategli tempo per rinforzare il fisico e poter reggere l’urto con i difensori avversari e aspettate che inizi ad essere più preciso e cinico in zona gol e poi ne riparliamo. Biabiany probabilmente non diventerà mai un campione ma di certo abbiamo tra le mani un rincalzo di qualità, una riserva di lusso. E accanto a loro ci sono solo conferme Come l’eterno Zanetti, tornato al gol in Europa dopo 12 anni (l’ultima volta segnò in Sturm Graz-Inter 0-2 nel dicembre 1998), Stankovic (peccato che si sia infortunato), Sneijder che un po’ alla volta sta ritrovando la forma dei giorni migliori.
E poi cosa dire di Eto’o? Cosa dire di un
o che lo scorso anno si è adattato a fare il terzino? Cosa aggiungere al fatto che ha già timbrato il cartellino 14 volte in 12 partite? Non c’è niente da aggiungere. Aspettando il ritorno del Principe ci godiamo questo Re Leone in formato Pallone d’Oro. Lui ha promesso 25 gol in stagione. Siamo ancora ad ottobre ed è già a metà dell’opera.
Detto dei singoli mi sembra giusto ripetere il fatto che la squadra nel complesso ha giocato una grande partita. Alla mentalità mourinhiana si stanno aggiungendo i dettami del pensiero beniteziano e i frutti pian piano si stanno vedendo. E’ indubbio che continuando così vivremo sicuramente un’altra stagione da protagonista sia in Italia che in Europa. Unica nota stonata, l’infortunio di Stankovic che resterà fuori due settimane. Un’altra tegola su Benitez che ancora una volta si ritrova con problemi a centrocampo. L’ennesimo infortunio che aumenta le perplessità sulla preparazione fisica della squadra. E’ evidente che c’è qualcosa che non va. Ma non vogliamo rabbuiarci con questi problemi. Preferiamo goderci l’ennesima bella serata europea dei nerazzurri. Sarà pure una Pazza Inter ma ora siamo diventati anche una squadra fortissima. Del resto siamo Campioni d’Europa, non dimentichiamolo.


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mercoledì 20 ottobre 2010

E' CALCIO SPETTACOLO INTER, POKER CON BRIVIDO

Champions League 2010-2011 – Girone A Terza Giornata
INTER - TOTTENHAM 4 - 3
2' ZANETTI - 11' ETO'O (Rig.) - 14' STANKOVIC - 35' ETO'O - 51’ Bale – 90’ Bale – 91’ Bale

INTER: Julio Cesar; Maicon, Lucio, Samuel, Chivu (dal 16’ s.t Pandev); Zanetti, Stankovic (dal 5’ s.t. Santon); Biabiany (dal 3’ s.t. Cordoba), Sneijder, Coutinho; Eto’o
A disposizione: Castellazzi, Materazzi, Muntari, Cambiasso.
All. Benitez.
TOTTENHAM: Gomes; Hutton, Bassong, Gallas, Assou-Ekotto; Lennon, Huddlestone (dal 35’ s.t. Palacios), Jenas, Bale; Modric (dal 10’ p.t. Cudicini); Crouch (dal 22’ s.t. Keane).
A disposizione: Kaboul, Bentley, Kranjcar, Pavlyuchenko.
All. Redknapp.
ARBITRO: Skomina (Slo).

La partita che non ti aspetti. Dopo un minuto e mezzo capitan Zanetti dà ad Eto’o che lancia nello spazio il capitano. Il grande Zanetti si inventa un gol straordinario da vero campione (l’avesse fatto Ibrahimovic o Krasic domani i giornali sarebbero usciti con dei titoloni definendolo “una prodezza di rara bellezza”).
Passano pochi minuti e Biabiany, preferito a Pandev, lanciato a rete viene atterrato in area dal portiere che in disperata uscita sul giocatore francese lo falcia in pieno. L’arbitro non può fare altro che espellere l’estremo difensore inglese e concedere il penalty ai nerazzurri. Dal dischetto Eto’o conferma la sua media realizzativa. Passano pochi minuti ed è Stankovic a chiudere un triangolo con Eto’o mettendo alle spalle dell’ex rossonero Cudicini. Non è passato nemmeno un quarto d’ora dall'inizio e la partita è praticamente conclusa.
Per tutto il primo tempo l’Inter pigia sull’acceleratore e dà spettacolo. Sfiora la rete, trova il poker con Eto’o (ancora lui) beccato alla grande da Coutinho, sfiora il quinto gol con Maicon (Cudicini risponde alla grande).
Come prevedibile l’Inter nella ripresa tira il freno a mano, è meno incisiva, sfiora il gol in un paio di occasioni ma Gale riesce a trovare il gol su una veloce ripartenza inglese.
Nel finale poi arriva un piccolo brivido con Gale che va a segno ancora due volte. Ma non c’è più tempo. L’Inter vince e porta a casa tre punti pesanti per la qualificazione.
Ho visto una bella Inter. Ha espresso un buon calcio, si è resa pericolosa in più occasioni, per 45 minuti ha dato spettacolo di alto livello. Peccato per quel brutto finale che ridimensiona la gara eccezionale che hanno giocato i nostri ragazzi.
Ma non facciamoci ingannare dai soliti rosiconi juventin-milansiti o dai pessimisti nerazzurri. Nel finale ci siamo addormentati più del previsto ma non sono preoccupato. E’ stato solo un calo di tensione, niente di più. L’Inter ha fatto una bella gara, ha dimostrato di essere una squadra forte e di poter dire la sua nella competizione. Abbiamo infilato otto gol nelle due partite casalinghe di Champions League e abbiamo un discreto margine sulla terza (se non erro 5 punti su Twente e Werder Brema).
Siamo i campioni d’Europa e stiamo dimostrando di avere tutte le carte in regola per poter ritentare la scalata al massimo trofeo continentale. Batterci non sarà per niente facile.
FORZA INTER !!!

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