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giovedì 24 gennaio 2019

DELOITTE FOOTBALL MONEY LEAGUE: DOMINIO REAL, JUVE FUORI DALLA TOP TEN

Le 20 società calcistiche con i fatturati più alti a livello mondiale hanno generato in totale ricavi pari a 8,3 miliardi di Euro nella stagione 2017/18, con una crescita del 6% rispetto alla rilevazione dello scorso anno: è quanto emerge dal report Deloitte Football Money League, giunto ormai alla sua 22° edizione.
Guidata da Real Madrid (750,9 milioni di Euro di fatturato), Barcellona (690,4 milioni) e Manchester United (666 milioni), la classifica evidenzia come i primi tre club più ricchi dell’ultima stagione abbiano generato ricavi per 2,1 miliardi di Euro, più che raddoppiando il dato delle prime tre squadre in classifica 10 anni fa (stagione 2007/2008).
Grazie ad un fatturato di 750,9 milioni di Euro il Real Madrid riconquista la prima posizione nella Money League che mancava dalla stagione 2014/2015, staccando la seconda classificata (Barcellona) di 60,5 milioni di Euro, secondo maggiore gap mai rilevato.

La Juventus, forte della conferma in Serie A, è il primo club italiano nella classifica della Money League, anche se perde una posizione in classifica (uscendo dalla Top Ten) a favore del Tottenham Hotspur. È la prima volta che la squadra torinese non compare tra le prime dieci in classifica dal 2011/2012. Il fatturato in effetti risulta in lieve calo, sotto i 400 milioni di Euro (394,9). Non si vedono ancora, in termini finanziari, gli effetti dell’operazione Cristiano Ronaldo, che saranno noti solo nella prossima edizione della Money League e che con ogni probabilità potrebbero rappresentare una spinta per i ricavi commerciali del club.

Al quattordicesimo posto sale l’Inter, che migliora di una posizione rispetto all’anno scorso e mantiene il trend in crescita degli ultimi tre anni. Il cambio di proprietà nel 2016 e la conseguente visibilità maggiore del marchio nel continente asiatico hanno certamente dato un impulso positivo al fatturato della squadra nerazzurra che è cresciuto di 18,7 milioni di Euro nell’ultimo anno raggiungendo i 280,8 milioni.
Le performance in campo europeo si ripercuotono nel risultato finanziario anche nel caso della Roma, che grazie alle ottime prestazioni nella passata Champions League (conclusa con un’eliminazione in semifinale ad opera del Liverpool) ritorna in classifica (l’anno passato non figurava tra le Top 20) e si posiziona alle spalle dell’Inter al 15° posto con 250 milioni di Euro di fatturato e un sostanzioso (+78,2 milioni) incremento rispetto alla stagione scorsa. Torna nella Money League anche il Milan (18° posto) con un miglioramento di 16 milioni di Euro rispetto all’anno scorso (totale 207,7 milioni), mentre è assente il Napoli che lo scorso anno occupava il 19° posto e che quest’anno, complice la riduzione di ricavi, scivola al 21° posto.
Malgrado la discesa del Manchester United dal primo al terzo posto della classifica, il campionato inglese di Premier League conta ben sei squadre nella Top 10, più di tutti gli altri Paesi. Il Tottenham Hotspur (428,3 milioni di Euro di fatturato) ritorna nella Top 10 della Money League dopo un’assenza di oltre dieci anni (2006/07). Il Manchester City (fatturato pari a 568,4 milioni di Euro) consolida la posizione nella Top 5, mentre il Liverpool (513,7 milioni di ricavi) si classifica settima dopo la finale di Champions League raggiunta nel 2017/18. Il Chelsea (fatturato pari a 505,7 milioni di Euro) mantiene l’ottava posizione mentre l’Arsenal (439,2 milioni) scivola al nono posto.

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3 commenti:

Simone ha detto...

Ad oggi il fatturato delle squadre italiane continua a dipendere dai risultati sportivi, cosa che non accade, al Manchester United che continua a fatturare molto nonostante anni di fallimenti agonistici. Il segreto è puntare sul marketing e sui ricavi non commerciali. L’Inter lo sta facendo puntando sui mercati asiatici che sono un grande bacino per i guadagni derivanti da marketing e sponsorizzazioni e anche la Juventus con l’operazione Cristiano Ronaldo potrebbe fare un bel salto in avanti. Mi auguro che fra qualche anno le nostre società possano competere con le big europee.

Alex ha detto...

Se la Juventus arriva fino in fondo in Champions League e considerando anche l'operazione Cristiano Ronaldo che dovrebbe portare dei bei introiti, l'anno prossimo saremo ampiamente nella top ten e potremmo anche insidiare la top five.

Theseus ha detto...

Io non sarei così ottimista sulle squadre italiane. Secondo me rimaniamo ancora distanti anni luce da Premier e Liga. Le big inglesi sono stabilmente nella top ten (quest'anno ce ne sono sei su 10, praticamente tutte), mentre le nostre a stento entrano nella top20. Il cammino, purtroppo, è ancora lungo.

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