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venerdì 12 gennaio 2018

LA SERIE C PERDE I PEZZI, VICENZA VICINO AL FALLIMENTO

PUNTO C Notizie dalla Serie C
A poche settimane dal fallimento del Modena, un'altra ultracentenaria e gloriosa società italiana rischia di ritirarsi dai ranghi prima della fine del campionato: il Vicenza. I giocatori hanno annunciato lo sciopero e la volontà di non scendere in campo sabato contro il Padova poiché la nuova proprietà, capitana da Sanfilippo, non ha manifestato alcuna volontà di pagare gli stipendi. Salvo soluzioni dell’ultima ora, la partita non sarà disputata e i biancoscudati si aggiudicheranno la vittoria a tavolino. Dopo tre assenze consecutive (compresa l’eventuale partita di Coppa) il Vicenza rischia l’esclusione dal campionato in corso, come già avvenuto quest’anno nello stesso girone al Modena.

116 anni di storia destinati a finire nel modo più brutto. Nelle prossime 24 o 48 ore il Vicenza (club per il quale hanno giocato i Palloni d'oro Paolo Rossi e Roberto Baggio e che ha scritto pagine importanti nella storia del calcio italiano) salvo miracoli è destinato a fallire.
Ieri scadeva il termine ultimo per pagare gli stipendi, ma ancora una volta i bonifici non si sono palesati e i giocatori non l’hanno affatto presa bene. Per saldare i salari di settembre-ottobre servirebbero 530 mila euro, che nessuno ha versato, ciò significa che da oggi la messa in mora è esecutiva e i giocatori saranno liberi di svincolarsi e di trovare una nuova squadra o tornare nei club da cui erano arrivati in prestito.

E’ abbastanza chiaro che molto presto, entreranno in scena i giudici e le Procure, che valuteranno se chiedere al tribunale istanza di fallimento. La situazione però ora dopo ora appare sempre più drammatica visto che la liquidità è veramente pari a zero (non ci sono nemmeno i soldi per fare il pieno di benzina ai pullmini che scarrozzano ogni giorno i ragazzi del settore giovanile agli allenamenti).
Pensare che 20 anni fa di questi tempi il Vicenza stava attraversando il momento più glorioso della sua storia. La squadra allenata da Francesco Guidolin, nel maggio 1997 dopo una finale vinta ai supplementari contro il Napoli, vinceva la Coppa Italia guadagnandosi la possibilità di giocare per la prima volta nella sua storia la Coppa delle Coppe. Una cavalcata europea entusiasmante che arrivò fino allo Stamford Bridge e fece sognare un’intera regione e una gloriosa tifoseria. Oggi di quel sogno e di quella favola è rimasto solo un ricordo sbiadito che si scontra con una realtà dura anche solo da guardare in faccia: fatta di promesse disattese, debiti e tifosi sul piede di guerra.
Insomma della squadra in cui è esploso a cavallo fra gli anni ’70 e ‘80 Paolo Rossi e qualche anno dopo ha mosso i primi panni il leggendario Divin Codino, Roberto Baggio rimane solo la rabbia e lo sconcerto dei tifosi biancorossi e di tanti nostalgici.
Il Vicenza rischia di essere la seconda società di Serie C a ritirarsi dal campo da settembre ad oggi, e mi chiedo quante squadre ancora vedremo fare la stessa fine, prima che la politica del pallone si adoperi per evitare che altre squadre facciano la medesima triste fine.
 Pakos 

4 commenti:

Entius ha detto...

Il Vicenza sarà il trentunesimo club di terza serie fallito in cinque anni.
31 club in 5 anni: un'ecatombe. Che continua a passare inosservata.

Stefano ha detto...

Negli ultimi anni la Serie C è in piena crisi. Squadre che falliscono, punti di penalizzazione a raffica. Creare una categoria unica è servita a poco e ogni anno i campionati sono "falsati" da fallimenti e punti di penalità.

Pakos ha detto...

Ormai la Serie C è una grossa incognita da agosto a giugno. Squadre che non riescono ad iscriversi, squadre che falliscono strada facendo, punti di penalità che arrivano tutto l'anno.
E la grossa domanda, che pongo anche nell'articolo, è: i dirigenti del calcio italiano cosa stanno facendo?

Mattia ha detto...

Il bello che dopo il fallimento del Parma dissero "mai più un caso Parma". Le ultime parole famose...

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