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domenica 30 luglio 2017

Summer Goal. L'EQUAZIONE ZEMANIANA, IL SOGNO DORICO E QUELLA VOLTA CHE MAZZONE...


 CALCIOMANIA RELOADED 

mercoledì 26 novembre 2014
11+11 = 6, L'equazione del calcio zemaniano.
L’ultimo 3-3 in campionato della squadra sarda, racchiude l’equazione matematica del prototipo del calcio zemaniano : 11+11=6. Due squadre che si fronteggiano a viso aperto, agonismo estremo, zero tatticismi, tensione sportiva, emozioni impagabili. Un percorso adrenalinico con minutaggio prestabilito, 95 minuti di teatralità visiva. 11+11 = 6; L’addizionale per le statistiche del calcio, per le quotazione dei bookmakers; la fenomenologia dell’ estasi per tutti coloro i quali incappano in uno stadio roboante, inconsciamente consapevole di quanto si può inscenare sul rettangolo verde. Zednek Zeman, il giocoliere del calcio italiano, dallo stile unico nel suo genere.
L’equazione dell’espressione ha la sua massima espressività per rappresentare il calcio del boemo ed è : “Il risultato è casuale, la prestazione no.”


 FINAL…MENTE 
Genova – 20 aprile 1994
COPPA ITALIA 1993-94 – FINALE
SAMPDORIA-ANCONA 6-1
50 Vecchiola (autogol),  58' Lombardo, 65' Vierchowod, 72' Lupo, 75' Lombardo, 80' Bertarelli (r), 85' Evani (r)

SAMPDORIA: Pagliuca, Vierchowod, Serena, Sacchetti, Lombardo, Jugović,Invernizzi, Evani, Platt, Gullit, Bertarelli All. Eriksson
ANCONA:  Nista, Sogliano, Mazzarano, Glonek, Fontana, De Angelis ,Vecchiola, Pecoraro Lupo, Gadda, Agostini All. Guerini

La Coppa Italia 1993-1994 venne vinta dalla Sampdoria, che se l'aggiudicò per la quarta volta battendo in finale una delle sorprese del torneo, l'Ancona militante in Serie B.
Oltre al già citato Ancona, che dopo quindici anni riportò una formazione della serie cadetta in finale di coppa, in quest'edizione altre due "provinciali" come il Piacenza e il Venezia fecero la loro parte, spingendosi entrambe fino ai quarti: i piacentini, entrati in tabellone al secondo turno, batterono il Perugia e il Milan, per poi cadere contro i detentori del Torino; invece i lagunari, anch'essi militanti in cadetteria (pur potendo vantare un trionfo di coppa risalente al lontano 1941), partendo dal primo turno superarono il Monza, la Juventus e la Fiorentina, fermando la loro corsa proprio contro i dorici. A proposito della sorprendente compagine marchigiana, che come i veneti iniziò il suo cammino dal primo turno, eliminò in sequenza il Giarre, il Napoli, l'Avellino, il Venezia e il Torino, perdendo solo l'atto conclusivo contro i blucerchiati i quali, dal canto loro, superarono i primi due turni ai quali presero parte soltanto ai tiri di rigore.

 LA FOTO 
30 Settembre 2001 - Brescia-Atalanta. 
La squadra di casa, sotto nel punteggio per 3-1, sembrava non reagire e Mazzone era nervoso sia per il punteggio sia per numerosi cori offensivi dei tifosi avversari nei suoi confronti. Roberto Baggio segna il 3-2 e Carletto, rivolgendosi alla curva atalantina urla: "Se famo er terzo vengo sotto la curva" e 3-3 fu. 

Il resto è storia.

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1 commento:

Mattia ha detto...

Mitico Carletto!!! Ogni volta che rivedo quella corsa mi diverto tanto. Personaggi così "sanguigni" sono sempre più rari nel mondo del calcio.

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