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venerdì 2 settembre 2016

MAGLIE E NUMERI, C'E' UNA SOLA REGOLA: NON CI SONO REGOLE

C’erano una volta le maglie dal’1 all’11... Ok, lasciamo stare la nostalgia. Ormai non ci sono più regole, i numeri sono solo numeri e non vogliono dire nulla. Le associazioni 1=portiere, 9=attaccante, 5=stopper e così via, non hanno più nessun valore.
E la numerazione di questa stagione non si sottrae a questa regola. L’oscar dell’originalità tocca sicuramente a Jonathan De Guzman, nuovo centrocampista del Chievo, che ha scelto la maglia numero 1, quella che solitamente prendono i portieri. Scelta insolita quella dell’olandese ex Napoli, anche se al Chievo non è poi così anomalo considerando che il difensore centrale (Cesar) indossa il 12, la mezzala sfoggia il 56 (Hetemaj), i due attaccanti titolari giocano uno col 45 (Inglese, magari perché sommando le due cifre si ottiene 9) e l'altro col 69 (Meggiorini, in omaggio al motociclista Hayden) e dove sono rimasti scoperti tutti i numeri (tutti!) dal 6 all'11.


Sempre al Chievo qualche anno fa la numero 10 era sulle spalle del portiere Cristiano Lupatelli. Maglia numero 10 che non sempre finisce sulle spalle di fantasisti o registi dal piede nobile, ma mediani come Hiljemark (Palermo), centravanti come Destro e Matri e spesso anche riserve o comunque giocatori attorno ai quali non ruoterà la squadra, come Ntcham o Bruno Fernandes sulle due sponde di Genova o peggio ancora Jovetic e Honda a Milano. De Giorgio non sarà più titolare, ma almeno a Crotone è una bandiera.
Zero regole. E non fanno eccezioni i portieri che una volta indossavano tutti il numero 1 e che ora scelgono i numeri più disparati, dal 2 di Viviano passando per il 57 di Sportiello, il 30 di Storari e il 70 di Sorrentino. Per non parlare del 12: era quella del portiere di riserva, ora non ce l'ha quasi più nessuno. In A solo Tatarusanu (che però è titolare alla Fiorentina) e Aldegani (Pescara).
Marco Festa a Crotone ha scelto addirittura il 5 che in Italia l'ha quasi sempre avuto lo stopper, mentre all'estero era più spesso quello del regista (anche se mi pare di ricordare che anche Luca Bucci ai tempi del Parma utilizzò questo numero). In passato come non ricordare Marco Fortin che scelse il 14 perché la pronuncia in inglese del numero aveva molta assonanza col suo cognome. E in tema di portiere sono sicuro di un Soviero d’annata che indossava l’8.
Impossibile non citare Iva zamorano. L’attaccante dell’Inter abbandonò il 9 per cederlo a Ronaldo, e lui prese il 18 mettendoci in mezzo un “+”. E non dimentichiamoci delll'ex centrocampista del Perugia Gatti, che ovviamente scelse il numero 44.
Anche in Serie B le anomalie non mancano: il campione del mondo Zaccardo, arrivato a Vicenza, ha scelto la 9 del bomber (e vedere sulle spalle di Zaccardo la maglia che fu di Paolo Rossi fa un certo effetto). Il Cittadella, invece, va controcorrente e ai suoi giocatori impedisce di prendere il 37, il 70 o l'83: si va dall'1 al 29, tanti quanti sono gli elementi della rosa. E quasi quasi i più originali rischiano di essere proprio loro.
 Mattia 

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2 commenti:

Matrix ha detto...

E in tema di numeri strani come non ricordare Mohammed Kallon che all'Inter indossava il numero 3, se non ricordo male (ho il dubbio se usava il 3 oppure il 2....)

Entius ha detto...

Sì, ricordi bene. All'Inter aveva il numero 3. Probabilmente ti è venuto il dubbio perché a Vicenza e a Reggio Calabria utilizzò invece il numero 2.

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