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lunedì 8 agosto 2016

E ALLA FINE MANCINI SE NE VA…

Roberto Mancini e l'Inter si stanno separando. La frattura durata un'estate tra il tecnico e la società nerazzurra, in primis Thohir, non è stata risanata e le rispettive strade si sono separate nel peggiore dei modi. Dopo l'1-6 con il Tottenham la situazione è degenerata e la proprietà cinese avrebbe ceduto alla pressione dell'indonesiano per il cambio tecnico.
La situazione è degenerata rapidamente e difficilmente Roberto Mancini sarà l'allenatore dell'Inter per la stagione in arrivo. La rottura è seria e il pessimo rapporto tra il tecnico e Thohir ha fatto sì che l'aria diventasse irrespirabile, fino al probabile addio. Quasi certo. Gli avvocati delle parti, infatti, stanno discutendo una transazione per chiudere definitivamente il rapporto con Mancini che non ha alcuna intenzione di dimettersi, così come la società non vorrebbe pagare i 10 milioni lordi dell'ingaggio del tecnico. Si parla di 2 milioni di euro messi sul piatto da Suning.


Tutto nasce dall’arrivo della nuova proprietà con il gruppo Suning. Non perché fosse l’avvento dei cinesi a creare problemi all’allenatore; ma perché Mancini non si è sentito aggiornato sulla vicenda, spiazzato dal loro arrivo proprio a causa di una comunicazione mancata coi dirigenti su un fronte così importante.

Il mercato ha irritato ulteriormente Mancini, che sperava di avere la rosa pronta già dalla tournée americana. Candreva è arrivato in extremis, ma soprattutto i suoi desideri non sono stati esauditi ed il problema è nato sul principio, piuttosto che sulle scelte precise. Il Suning vuole spendere e investire sui giovani, Mancini avrebbe preferito gente alla Yaya Touré. Non perché non voglia giovani talenti, ma perché li ritiene ideali solo se accompagnati da campioni pronti. Da qui il rapporto è diventato sempre più incrinato e nonostante i tentativi di riappacificare le parti, non si è riusciti a trovare un punto d’equilibrio. La rottura definitiva è stata solo la diretta conseguenza di questa situazione.
Per l'erede di Mancini c'è in pole Frank De Boer. Ausilio, secondo diverse fonti, ha già incontrato l'olandese per trovare un accordo da ufficializzare quando l'addio del tecnico jesino sarà ufficiale. Per l'ex Ajax pronto un contratto triennale.
Da sempre pallino di Erick Thohir, De Boer è graditissimo anche al Suning perché lavora molto bene con i ragazzi giovani. Il tecnico olandese ha lanciato tanti talenti all’ Ajax, gioca un calcio offensivo con un 4-3-3 puro, è l’uomo giusto al posto giusto anche secondo la larga parte dei dirigenti nerazzurri.

Ps: Per la mia opinione dovrete aspettare domani. Stasera sono troppo incazzato-deluso-disgustato.


4 commenti:

Winnie ha detto...

Sono senza parole. Una scelta del c***o a due settimane dall'inizio del campionato. Certe cose succedono solo all'Inter. Sono davvero allibito. E parecchio incazzato.


Brother ha detto...

Purtroppo era una scelta inevitabile. Mancini non aveva più la fiducia della società e anche lo spogliatoio non era totalmente dalla sua parte.
Se non si cambiava ora avremmo dovuto cambiare fra un mese o due.

Brother ha detto...

Diciamo che l'ideale sarebbe stato cambiare due mesi fa.

Entius ha detto...

Esatto. Quello che fa incazzare non è l'esonero in sé, ma il fatto che venga fatto con il campionato ormai alle porte.

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