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mercoledì 26 agosto 2015

TROPPI ERRORI DIFENSIVI, LA LAZIO SALUTA LA CHAMPIONS LEAGUE

Champions League 2015-2016 – Ritorno dei Playoff
BAYER LEVERKUSEN-LAZIO 3-0
40’ Calhanoglu – 48’ Mehmedi – 88’ Bellarabi
BAYER LEVERKUSEN (4-3-3) Leno; Hilbert, Tah, Papadopoulos, Wendell; L.Bender, Kramer, Calhanoglu (dal 34’ s.t. Kruse); Bellarabi (dal 44’ s.t. Ramalho) Kiessling, Mehmedi (dal 30’ s.t. Brandt).
PANCHINA Kresic, Donati, Boenisch, Ryu.
ALL. Schmidt
LAZIO (3-4-3) Berisha; Mauricio, De Vrij, Radu (dall’11’ s.t. Kishna); Basta, Onazi (dal 37’ s.t. Morrison) Parolo, Lulic; F. Anderson (dal 25’ s.t. Gentiletti), Keita B., Candreva.
PANCHINA Guerrieri, Cataldi, Milinkovic, Konko
ALL. Pioli
ARBITRO Velasco Carballo (Spa)

Dopo l’1-0 di una settimana fa all’Olimpico, la Lazio crolla a Leverkusen, perdendo in un colpo solo partita, qualificazione ai gironi di Champions e quasi 40 milioni di ricavi. Un tesoretto che, per il club del presidente Lotito, sarebbe stato importante già in questi ultimi giorni di mercato. Invece i biancocelesti devono accontentarsi dell'Europa League insieme a Napoli e Fiorentina (la Sampdoria ha già salutato la compagnia ad inizio agosto).
Keita crea subito un paio di occasioni pericolose e chiede invano un calcio di rigore. Brivido al 25esimo, quando il colpo di testa di Kiessling centra l'incrocio dei pali. La fortuna volta le spalle ai biancocelesti a cinque minuti dall’intervallo, quando un incredibile flipper in area regala la palla a Calhanoglu, che non sbaglia e insacca l'1-0. Nell'azione del gol ha più di qualche responsabilità de Vrji, colpevole di aver chiamato all'uscita il portiere Berisha invece di intervenire in anticipo per rinviare.


A inizio ripresa i tedeschi raddoppiano grazie a un altro errore difensivo dei biancocelesti: sulla verticalizzazione di Bellarabi, Mauricio buca l'anticipo e Mehmedi mette dentro il 2-0. Pioli prova a correre ai ripari inserendo Kishna per Radu, passando al 4-2-3-1, ma al 68esimo la Lazio resta in dieci uomini per l'espulsione di Mauricio (doppia ammonizione molto discutibile). Gentiletti entra al posto di uno spento Felipe Anderson. Nel finale Bellarabi cala il tris in contropiede e chiude i conti sul 3-0.

Il Bayer è sembrato un passo avanti rispetto ai biancocelesti anche se la sensazione è che la qualificazione sia scivolata di mano nel primo tempo quando la Lazio ha provato davvero poco ad attaccare. I gravissimi errori della retroguardia hanno fatto il resto con De Vrji e Mauricio protagonisti di due svarioni clamorosi.
I preliminari di Champions League rimangono un tabù per le squadre italiane. E' la quinta volta nelle ultime sei stagioni che una formazione del nostro campionato non supera l'ostacolo del preliminare: dopo la riforma voluta dal presidente UEFA Platini, solo due squadre di Serie A (la Fiorentina nel 2009 e il Milan nel 2013) sono riuscite a passare il turno al contrario di Sampdoria (2010), Udinese (2011 e 2012), Napoli (2014) e appunto Lazio (2015).
Pessime notizie per il calcio italiano che si presenta ai nastri di partenza della Champions con le sole Juventus e Roma per il secondo anno consecutivo. Un duro colpo per il Ranking Uefa con le nostre formazioni che si ritrovano a rincorrere.

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2 commenti:

Stefano ha detto...

L'errore che spesso si fa è di aspettare di superare il turno prima di fare investimenti sul mercato. Tanto il Napoli l'anno scorso, quanto la Lazio quest'anno dovevano puntare forte su questo preliminare (considerando anche gli introiti economici).

Entius ha detto...

Assolutamente daccordo. Le nostre squadre dovrebbero spendere per andare in Champions, non spendere se vanno in Champions.
I risultati di questo atteggiamento sono sotto gli occhi di tutti.

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