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sabato 23 maggio 2015

EUROPA O NON EUROPA (dilemmi verso Genoa-Inter)

A 180 minuti dalla fine del campionato siamo ancora in corsa per la qualificazione all’Europa League. Non che abbiamo molte speranze. Il buon esito dipende dai nostri risultati ma anche da quelli dei nostri avversari. Insomma una situazione non semplice
Tanto più che il quinto posto è ormai andato ed eventualmente entreremmo in Europa League dalla porta di servizio, ovvero tramite preliminare che faremmo a fine luglio (che fortuna…).
Per fortuna (o purtroppo, a seconda dei punti di vista) al Genoa è stata negata la licenza Uefa e la Sampdoria è a rischio per una questione legata a Guberti (il giocatore è stato condannato per il calcioscommesse e pare ci sia una regola che vieti di giocare le coppe europee a squadre che hanno nella rosa giocatori che abbiano subiti condanne sportive). Insomma potremmo ritrovarci per miracolo ad avere una minima speranza di qualificarci per l’Europa. Non che la cosa mi entusiasmi particolarmente, visto che andare in Europa ha i suoi pro e i suoi contro. Diciamo che la cosa mi lascia alquanto indifferente. Mi farebbe piacere vedere un’Inter che giochi in Europa, ma non mi straccerò le vesti se dovessimo rimanerne fuori (purché si programmi, questo è fondamentale).

Con questo stato d’animo stasera affronteremo il Genoa in quello che è a tutti gli effetti uno spareggio per l’Europa. I quattro punti che ci separano dal sesto posto (occupato appunto dal Grifone) non ci permette di poter fare passi falsi. Stasera a Genova bisognerà portare a casa i tre punti e sperare magari che domani a pranzo l’Empoli fermi la Sampdoria.
Finora il bilancio delle precedenti 47 sfide e di sostanziale parità. Quattordici vittorie a testa e 19 pareggi. L’ultima sfida, giocata nel gennaio 2014 ha visto la vittoria dei padroni di casa dopo 20 anni. Da quanto il Genoa è tornato in serie A dopo 12 anni di purgatorio, l’Inter ha vinto quattro sfide su sette, ma ha fatto cilecca nelle ultime due.
Mezzo secolo fa (per l’esattezza 51 anni fa) si giocò il 23 maggio e Corso e Mazzola firmarono il 2-0 finale. Tra le sfide che ricordo con piacere c’è senza ombra di dubbio il 5-0 con cui l’Inter liquidò i rossoblu liguri il 17 ottobre del 2009. In particolare ricordo un gol da centrocampo di Stankovic che sorprese Amelia completamente fuori dai pali.
Stasera non pretendiamo un'altra goleada, ci accontenteremmo di una vittoria col minimo scarto. Mancini ritrova Hernanes, ma perde Vidic per un problema fisico. Davanti ad Handanovic dovrebbero giocare Ranocchia e Juan Jesus con D’Ambrosio e Nagatomo sugli esterni (Santon sarà uno dei principali casi della prossima puntata di “Chi l’ha visto?”). A centrocampo Medel, Kovacic e Brozovic con Hernanes che torna nel suo ruolo di trequartista dietro le punte Palacio e Icardi.
Dall’altro lato l’ex dal dente avvelenato Gasperini (come se fosse l’Inter la causa della sua incapacità…) cercherà di farci uno scherzetto. La partita non si preannuncia semplice. Il Genoa è una discreta squadra, che finora ha ben fatto in campionato. Un ostacolo tosto se consideriamo che persino Parma, Cesena e Chievo sono stati capaci di impensierirci.
Io spero nei tre punti. Ovviamente. Avete mai visto un tifoso che spera di non vincere? FORZA INTER !!!

3 commenti:

Brother ha detto...

A sto punto, tanto vale rimanere fuori dall'Europa... Forse è meglio...

Nerazzurro ha detto...

Ragazzi, non scherziamo: l'Europa è pur sempre l'Europa. Restare fuori dalle competizioni europee per la seconda volta in tre stagioni sarebbe deleterio.

Andrea ha detto...

www.pianetasamp.blogspot.com

La SAMPDORIA la sua licenza Uefa l'ha già ottenuta, quella di Guberti è una vicenda che qualche zelante giornalista/ricercatore ha tirato fuori giusto per seminare un pò di...zizzania...ciao!

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