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sabato 11 aprile 2015

UNA SFIDA CHE NON HA NULLA DA DIRCI E QUEL 5 MAGGIO COMUNE

Sarebbe troppo facile stasera dedicarsi a fare altro. E’ sabato sera e le alternative non mancherebbero di certo. Una pizza con gli amici, una birra al pub, un apericena in un locale, al limite anche un film sul divano che farebbe felice la propria compagna. 
Sarebbe troppo semplice rinunciare ad un Verona-Inter che non ha molto da dirci. Sarebbe troppo comodo evitarci 90 minuti di imprecazioni, incazzature, budella attorcigliate e fegati amari.
Sarebbe troppo facile. Ma noi siamo interisti e le cose semplici non le amiamo proprio. No, stasera, nonostante la tentazione di fare altro, noi saremo sul divano a guardare Verona-Inter, e a tifare per i colori nerazzurri Magari dopo il triplice fischio finale ci incazzeremo per non aver fatto altro, ma nei 90 minuti noi ci saremo.
Sappiamo già che non sarà una partita semplice e ci siederemo sul divano ben coscienti che quasi sicuramente saranno 90 minuti di pathos e consapevoli che ci sia la concreta possibilità che finisca in malo modo. Del resto, dopo che pareggi in casa con una squadra praticamente già fallita, può aspettarti tutto e il contrario di tutto.

Mancini ritrova Icardi dopo la squalifica. Maurito farà coppia d’attacco con Palacio (difficile pensare che venga ancora data fiducia a Podolski). In difesa, davanti ad Handanovic gli esterni saranno Santon e Juan Jesus con Vidic che affiancherà Ranocchia in mezzo. La probabile alternativa potrebbe essere D’Ambrosio o Nagatomo sulla fascia sinistra e Juan Jesus e Vidic a giocarsi una maglia da centrale difensivo (più difficile che in mezzo alla difesa ci sia spazio per Felipe o Andreolli). Pochi dubbi per quanto riguarda la mediana con Medel, Brozovic e Guarin. I tre centrocampisti più capitan Ranocchia sono in diffida, pertanto dovranno stare attenti ad un’eventuale giallo che gli farebbero saltare l’attesissimo derby di settimana prossima.
I precedenti sono tutti dalla parte dell’Inter con 13 vittorie in 25 confronti. Otto sono i pareggi (l’ultimo è datato 5 novembre 2000) mentre le vittorie scaligere sono appena quattro, l’ultima dei quali risale a 23 anni fa, alla stagione 1991-92 quando il confronto fu deciso da un gol di Ezio Rossi.
Dalla partita di questa sera obiettivamente non mi aspetto nulla. Sarebbe normale e lecito aspettarsi una reazione d’orgoglio, una partita tutto cuore e grinta, una prestazione da Inter. Ma onde evitare di rimanere deluso per l’ennesima volta non voglio pormi delle attese. Penso proprio che mi siederò sul divano solo con l’intento di seguire la nostra Inter e poi quello che verrà verrà. Se finalmente vedrò l’Inter che mi aspetto e che ci aspettiamo non potrò che esserne felice. In caso contrario, al triplice fischio finale spegnerò la televisione e farò finta che non sia successo nulla. FORZA INTER !!!

 LA CURIOSITA’ 
Verona-Inter: sfida sempre affascinante. Squadre rivali (anche se con le tifoserie gemellate negli anni 80-90) che hanno in comune la propria personale Caporetto, identificabile con una data ben precisa: 5 maggio 2002. Come dimenticare l’incredibile 4-2 subito dall’Inter di Cuper contro la Lazio all’Olimpico: le lacrime di Ronaldo e i retropassaggi psichedelici dello slovacco Vratislav Gresko. E come dimenticare ancor di più la disfatta di Piacenza. Tre reti che condannarono il Verona di Pastorello in serie B, dando avvio agli anni più bui della storia dell’Hellas.
Per non parlare degli episodi dubbi che avvennero quell’anno. Nella penultima giornata l’Udinese, principale avversario del Verona, vinse a Lecce grazie ad un regalo dell’arbitro Saccani di Mantova: un contrasto di Savino su Di Michele venne punito con un rigore che lo stesso attaccante friulano bollerà come inesistente. “Il fallo non c'era”, commenterà l'autore della doppietta decisiva per la permanenza in serie A dei bianconeri. L’Udinese si salvò con un turno d’anticipo acconsentendo alla Juventus di passeggiare al Friuli e lasciando Piacenza e Verona libere di scannarsi a vicenda per non annegare in B. Alla fine sappiamo tutti come andò… fu una Caporetto sia per i gialloblù che per i neroazzurri. Solo a Napoleone andò peggio… TG GIALLOBLU
LE PAROLE DEL MANCIO
"Mi aspetto che la squadra abbia un'attitudine positiva e non si comporti come ha fatto contro il Parma. Dobbiamo ritrovare la voglia di giocare e la caparbietà che si è vista a Genova e in altre gare. Poi le partite si possono anche perdere, ma dobbiamo mostrare voglia di vincere. Solo così si può raccogliere qualcosa di buono". Si apre con queste parole la conferenza di Roberto Mancini alla vigilia di Hellas Verona-Inter.  
"Nonostante i risultati, la squadra ci sta mettendo impegno - prosegue il tecnico nerazzurro -. In settimana sono stato un po' più duro per far capire ai ragazzi che spesso i risultati arrivano solo se metti in campo qualcosa in più degli avversari. Non basta essere l'Inter per vincere le partite, dobbiamo ricordarcelo. Ci serve qualche successo in queste nove partite per ripartire con una buona base nella prossima stagione". INTER.IT

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1 commento:

Brother ha detto...

Spero che i nostri ragazzi ci mettano almeno il cuore. La stagione ormai ha preso una piega negativa ma non per questo dobbiamo mandare tutto a puttane.

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