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sabato 28 febbraio 2015

INTER, UN POKER PER SUPERARE L'ESAME

Gli esami non finiscono mai, diceva qualcuno. E per l’ennesima volta l’Inter si ritrova davanti ad un importante esame. Dopo aver infilato la terza vittoria consecutiva in campionato e portato a casa la qualificazione agli ottavi di Europa League, la squadra di Mancini è chiamata ad un primo esame di maturità per verificare il proprio grado di preparazione. Sarà la Fiorentina a fare da esaminante e a giudicare la bontà dell’operato del tecnico jesino finora. I viola sono reduci dalla bella prestazione contro il Tottenham e gasati per la qualificazione ottenuta contro un grande avversario arrivano a San Siro con ottime prospettive.
Mancini ritrova Handanovic in porta (meno male Carrizo metteva ansia). Davanti a lui Campagnaro e Santon (oppure D’Ambrosio) esterni con Ranocchia e Juan Jesus che dovrebbero piazzarsi al centro (in alternativa Andreolli potrebbe sostituire uno dei due). Confermatissimi a centrocampo Medel, il rientrante Brozovic e Guarin (che sta attraversando un periodo fantastico, se continua così fino a dicembre il Pallone d’Oro non glielo toglie nessuno), con Shaqiri dietro Icardi e Palacio (o in alternativa Podolski).

Tra i convocati c’è anche l’ultimo acquisto Felipe, arrivato venerdì a parametro zero (con Ranocchia, Juan Jesus, Vidic, Andreolli, Campagnaro e all’occorrenza anche Medel, siamo sicuri che ci servisse un altro centrale difensivo?).
I precedenti sono nettamente favorevoli ai nerazzurri che hanno vinto 45 volte su 76 e in altre 18 occasioni hanno pareggiato (risultato che non si verifica dal novembre 1996, quando Ganz e Ince pareggiarono la doppietta di Oliveira). La Fiorentina ha vinto solo in 13 occasioni e non espugna San Siro dal 7 maggio 2000 quando una doppietta di Chiesa e i gol di Batistuta e Bressan firmarono un clamoroso 0-4. Da allora 12 vittorie in altrettanti incontri per i nerazzurri. In tre occasioni si è giocato ai primi di marzo, il 4 marzo 1956 vinsero gli ospiti per 3-1, stesso risultato tre anni dopo il 2 marzo 1959, mentre il 5 marzo 1978 ad avere la meglio furono i nerazzurri per 2-1.
Mi verrebbe da dire che i viola sono quasi un portafortuna e che, precedenti alla mano, domani dovremmo essere noi a portare a casa il risultato. Ma poco più di un mese fa da queste parti venne il Torino che non vinceva a San Siro da 26 anni e… sapete tutti come è andata a finire. E inoltre i viola, nonostante la striscia positiva che dura da 15 anni, ci ha sempre dato filo da torcere e quasi tutte le vittorie sono arrivate dopo 90 minuti di tensione e sofferenza. Dunque andiamoci prudenti. Certo possiamo battere la Fiorentina ma non sarà semplice. Dovremo giocare una partita quasi perfetta, i nostri attaccanti dovranno essere più cinici (quanti gol ci siamo fumati tra Cagliari e Celtic?) e la nostra difesa dovrà prendere meno rischi possibili (vabbè, non dovrebbe prendere rischi, ma significherebbe chiedere l’impossibile). Servirà una grande prestazione e anche un pizzico di buona sorte (che non gusta mai…) per superare l’esame. Possiamo farcela, dobbiamo farcela. Vero, ragazzi? FORZA INTER !!!

2 commenti:

Winnie ha detto...

La Fiorentina non mi pare così fortissima. Come tutte le rivali per il terzo posto va a corrente alternata. Possiamo anche portare a casa la vittoria.

Matrix ha detto...

Attenzione, non facciamo l'errore di sottovalutare la Fiorentina. Sarebbe sbagliatissimo. I viola sono una buona squadra e inoltre non scordiamoci che la nostra difesa fa acqua da tutte le parti.

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