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mercoledì 18 febbraio 2015

Altrove, c'è, l'altrove. Empoli, Cesena e Parma

Il sentimento, l’emozione e la paura. Gli sprazzi della bellezza. Ed infine il miserabile squallore. Talvolta si deve correre il rischio di essere sinceri.
Allora se la normalità è una specie di sogno indecifrabile, qui siamo difronte alla follia.
Questa volta, voglio correre il brivido della verità.
Juve e Roma, rappresentano due donne. Misteriose e affascinanti. Donne, dalle quali siamo molto attratti, ma talvolta, impauriti scappiamo.
Ed allora, come la follia del primo amore, siamo infatuati, dalle incredibile scoperte che si manifestano sotto i nostri occhi inconsapevolmente,
Al di sopra del chiacchiericcio del potere, altrove,c’è l’altrove.
Altrove è sinonimo di provincia.

Empoli, Cesena, Parma.
Come sarebbe la Serie A senza di loro? Non riesco ad immaginarla. Nessuno ci dona delle emozioni cosi.
L’italianissimo Empoli, perfetto modello di gestione manageriale e sportiva, meriterebbe, senza ombra di dubbio, di vincere al Teatro Del Calcio; la struggente caparbietà dell’encomiabile Parma, andrebbe premiata, il quale riesce a trovare le giuste motivazioni per fermare la seconda classificata; e l’indomabile Cesena che tiene botta alla regina indiscussa del campionato, mostrando tenacia ed i famosi muscoli del capitano. Uno colpo mica male. La giornata appena trascorsa è, l’ennesima dimostrazione che, il business non smuove necessariamente la poesia di undici uomini che rincorrono un pallone, a dispetto di quanto dicono, intercettano o vogliono farci credere.
La provincia è differente. Tre esempi analiticamente diversi che hanno un epilogo comune. Infiammare la sfida, riaccendere l’interesse per un copione fin troppo prevedibile.
E cosi Empoli e Parma, realtà antitetiche l’una per il rigore societario, l’altra per i noti dissesti finanziari creano una variazione sul tema, inaspettata, cosi come le diverse culture del nostro calcio italico.
Carpi e Frosinone incredibili rivelazioni o improbabili imprevisti?
Lascio immaginare voi.
Se la provincia sorride, che succede a quelle altre ?
La Milano rossonera fa fatica a ricreare un’identità, la gestione romana Garcia ha la prima vera commedia nera ed infine la Zebra ha un piccolo sussulto, impaurita forse, dalle fatiche che le si prospetteranno.
A noi la Serie A va bene cosi. E’ showtime.
E ci faremo una ragione se la storia di David e Golia è già nota, ma ha sempre il suo fascino.Empoli, Cesena e Parma hanno ben altre mire, lo sappiamo, ma se per un giorno si mascherano da attori principali a discapito degli antagonisti. Noi ne siamo lieti.

2 commenti:

Rudy ha detto...

Tutte e tre le squadre hanno portato a casa un risultato sorprendente ma anche per merito degli avversari.
Il Milan attuale è poca cosa, la Juventus ha fallito il rigore decisivo e la Roma è in crisi.

Mattia ha detto...

Non sono d'accordo. L'Empoli sta facendo un campionato di tutto rispetto, il Cesena si sta prendendo le sue soddisfazioni (al Manuzzi ha battuto la Lazio e fatto soffrire l'Inter nonostante l'inferiorità numerica) ed è da apprezzare che una squadra come il Parma che sta vivendo un momento di grande incertezza societaria trovi l'orgoglio per andare a Roma e fermare i giallorossi.

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