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domenica 9 novembre 2014

NON BASTA UNO STREPITOSO ICARDI, LOPEZ BEFFA L’INTER

Serie A 2014-2015 – 11^ Giornata
INTER - VERONA 2 - 2
10’ Toni - 18’ ICARDI - 48’ ICARDI - 89’ Nico Lopez

INTER (3-5-2): Handanovic; Ranocchia, Vidic, Juan Jesus; Nagatomo, Kuzmanovic, Medel, Kovacic (19’st Khrin), Dodò; Icardi (dal 48’ st Osvaldo), Palacio (dal 42’ st Obi).
A Disposizione: Carrizo, Berni, Mbaye, Andreolli, Donkor, Hernanes, Bonazzoli.
All. Mazzarri.
VERONA (4-3-3): Rafael; Martic, Marquez, Moras, Agostini; Ionita (dal 36’ st Nico Lopez), Obbadi, Hallfredsson (20’st Campanharo); J. Gomez (dal 36’ st Saviola), Toni, Christodoulopoulos.
A Disposizione: Benussi, Gu. Rodriguez, Luna, Marques, Gonzalez, Valoti, Brivio, Jankovic, Nené.
All. Mandorlini.
ARBITRO: Rocchi di Firenze.

Dopo 24 anni il Verona esce da San Siro con un punto al termine di una gara in cui i nerazzurri non hanno giocato male ma pagano a caro prezzo delle eccessive disattenzioni difensive.

Mazzarri recupera Nagatomo sull’out destro, tutto confermato per il resto. Ci si aspetta un’Inter vogliosa di riscatto e invece è il Verona a fare la partita e a creare pericoli. Ed ad andare in vantaggio dopo 10 minuti. Cross di Ionita, sponda di Lazaros e toni fredda Handanovic. Il gol subito scuote l'Inter che inizia a farsi vedere dalle parti di Rafael. E arriva anche il meritato pareggio con un’azione molto simile a quella del vantaggio ospite. Lancio profondo di Ranocchia, sponda di Palacio per Icardi che non sbaglia. I nerazzurri sfiorano quasi subito il vantaggio con una bella conclusione da fuori di Kuzmanovic che trova soltanto il palo pieno. Il Verona è in grossa difficoltà e va nuovamente vicino al tracollo grazie ad un colpo di testa su azione d'angolo da parte di Vidic, sul quale Rafael è reattivo.

Al 43' i gialloblù hanno una grossa occasione: cross teso ed insidioso di Lazaros per la testa di Gomez Taleb che però non tocca il pallone ben allontanato poi da Handanovic con un grande riflesso che salva i suoi.
L’Inter va al riposo in parità ma ad inizio ripresa cambia subito l’inerzia della partita. Passano solo due minuti dall'avvio del secondo tempo e Icardi realizza la sua personale doppietta che porta in vantaggio l'Inter, ben servito nuovamente da Palacio, come in occasione del primo gol. Il Verona ha però subito l'occasione per rifarsi: fallo di mani di Medel in area che, già ammonito, viene espulso da Rocchi che assegna il calcio di rigore: dal dischetto va Luca Toni che però calcia malissimo permettendo l'intervento ad Handanovic, al terzo rigore su tre parato in stagione.
I gialloblù hanno però ora un uomo in più e si tuffano alla ricerca del pareggio. Lazaros colpisce una clamorosa traversa col pallone che rimbalza sul terreno di gioco senza però varcare la linea di porta. L’Inter ha una grande opportunità con Vidic, il cui colpo di testa sfiora il palo della porta di Rafael.
A un minuto dal termine però è Nico Lopez a decretare la beffa per l'Inter, ben servito da un tacco di Saviola fulmina Handanovic che nulla può su un pallone reso ancor più insidioso dal terreno viscido.
Finisce in parità. L’Inter spreca l’ennesima occasione di avvicinare il terzo posto. Mazzarri esce da San Siro tra i fischi ma l’Inter questa sera ha poco di cui rimproverarsi. Ha giocato un buon primo tempo e nella ripresa ha difeso bene il vantaggio nonostante l’inferiorità numerica. E’ forse mancata un pizzico di fortuna e soprattutto il giusto cinismo per sfruttare al meglio le occasioni avute. Tre punti sarebbero stati manna dal cielo per affrontare con più serenità la sosta e la doppietta Milan-Roma alla ripresa del campionato. Ma purtroppo in questo momento gira così. Sfide come queste possono capitare nel corso di una stagione. E sarebbero anche indolori se in altre occasioni si è riusciti a portare a casa i tre punti. A buon intenditor….

3 commenti:

Brother ha detto...

Può capitare una partita così. Tra l'altro, come scrivi anche tu, stavolta non possiamo imputare nessuna colpa a Mazzarri e alla squadra. Speriamo che la prossima volta la fortuna sia più benevola con noi.

Anonimo ha detto...

Non è possibile fare un intervento scomposto a braccia larghissime come quello di Medel, soprattutto sapendo di essere già ammonito ed in una posizione non pericolosissima. Eravamo riusciti a ribaltare una partita che, visto l'ambiente ostile ed il momento difficile della squadra, vincerla sarebbe stato grasso che cola. Ma non c'è niente da fare, ci facciamo del male da soli. Una volta rimasti in 10, era chiaro che una squadra in difficoltà fisica come la nostra prima o poi avrebbe potuto commettere l'errore fatale, come poi è stato. Quando deve andare in un certo modo, va così e basta.
Juan

BlackWhite ha detto...

Peccato che si sia messo a piovere altrimenti... Ahahahahahahah.
Se l'Inter lo esonera Mazzarri ha un futuro come comico di Zelig.

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