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mercoledì 1 ottobre 2014

SE GLI AMORI PASSATI VANNO MEGLIO DI QUELLI PRESENTI

Capita a volte che lasci la tua ragazza. Perché la vostra storia non funziona, perché ti sei innamorato di un’altra e sei convinto che con la nuova fidanzata sarà tutto bello, tutto stupendo e lei ti darà quello che l’altra non ti ha dato.
Poi dopo un anno e mezzo scopri che con la nuova fidanzata non va proprio tutto rose e fiori, che la storia d’amore procede sì, ma a strappi, a singhiozzi, forse sarebbe il caso di lasciarsi ma nessuno dei due ha la forza e il coraggio per farlo.
E l’ex? Nel frattempo ha trovato un nuovo amore e la sua storia va a gonfie vele, contro ogni rosea aspettativa e ti viene quasi il dubbio che se la vostra storia non ha funzionato non era colpa sua ma tua. E sotto sotto un po’ questa cosa ti rode anche se speri comunque di trovare la felicità col nuovo amore.
Sono partito da questa metafora per aprire un discorso strettamente calcistico, nerazzurro per essere preciso. Nella mia metafora la nuova fidanzata è Walter Mazzarri mentre l’ex è (indovinate un po’?) Andrea Stramaccioni.
I numeri di questo inizio stagione sono impietosi. L’Inter di Mazzarri ha raccolto 8 punti contro Torino, Sassuolo, Palermo, Atalanta e Cagliari, l’Udinese di Stramaccioni ne ha conquistati 12 di punti affrontando Empoli, Juventus, Napoli, Lazio e Parma. La formazione friuliana ha ceduto il passo solo ai campioni d’Italia ma giocando comunque una partita dignitosa.
E ovviamente stiamo parlando di due rose che non si possono neanche lontanamente paragonare. Scuffet, Domizzi, Danilo, Hertaux, Badu, Bruno Fernandes, Kone, Di Natale, Widmer, Gabriel Silva, Muriel, Theraux (giusto per citarne alcuni a caso) non possono essere paragonati ai nostri Handanovic, Vidic, Ranocchia, Juan Jesus, Guarin, Kovacic, Hernanes, Dodò, Medel, Nagatomo, Palacio, Icardi, Osvaldo. Eppure loro sono terzi pur avendo affrontato avversari abbastanza ostici mentre noi abbiamo rimediato più figuracce che punti con squadre che a fine stagione quasi certamente saranno nella colonna destra della classifica.
Anche se bisogna ammettere che Mazzarri è perennemente sotto pressione in una piazza che ha fretta di tornare ad essere grande, mentre Stramaccioni può lavorare tranquillamente con una squadra le cui ambizioni e aspettative non sono elevate.
Sebbene, pur non avendo mai la controprova, credo che il buon Strama se la sarebbe cavata bene anche nel gestire questa Inter, un’Inter giovane, con giocatori che in prospettiva futura potranno dare molto. Insomma un’Inter forse più “disegnata” per Stramaccioni che per Mazzarri che da sempre preferisce lavorare con una rosa di giocatori già pronti.
Ammetto che questo articolo è estremamente di parte, visto che il sottoscritto ha da sempre stravisto per Stramaccioni e non ha mai gradito più di tanto Mazzarri (anche se da un anno e mezzo spero fortemente che il tecnico livornese mi faccia ricredere e mi faccia rimangiare tutto quello che ho detto e scritto nei suoi confronti). Ma ci saremmo aspettati qualcosina in più da Mazzarri. Va bene dargli tempo ma se abbiamo scelto lui è perché avevamo bisogno di un allenatore d’esperienza che ci riportasse subito in alto. Altrimenti tanto valeva tenersi Stramaccioni. Uno che aveva solo bisogno di tempo e di fiducia da parte della società per dimostrare il suo valore. Tempo e fiducia che lui ha trovato altrove. Mentre noi siamo rimasti (almeno fino ad oggi) con un pugno di mosche.

3 commenti:

Brother ha detto...

Stramaccioni non era certo un pirla e lo sta dimostrando ad Udine. Facile dire che con lui sarebbe stata un'altra storia. Ma i fatti dimostrano che sarebbe stato così.

Nicola ha detto...

Basta con questo continuo invocare gli ex. Basta paragoni con Mourinho e Stramaccioni. Il nostro presente sì chiama Walter Mazzarri ed é per lui che dobbiamo fare il tifo.

Andrea ha detto...

www.pianetasamp.blogspot.com

Non sono interista quindi certi "meccanismi" mi sfuggono, ma rimpiangere un allenatore che se non erro ha "contribuito" a farvi disputare una delle peggiori stagioni degli ultimi decenni lo trovo surreale, così come trovo surreale fare un paragone tra Udinese, Inter e i rispettivi tecnici dopo sole cinque giornate...ciao!

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